Garattini, 'super monoclonale italiano antiCovid arma preziosa per cura'

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Avere un anticorpo monoclonale anti-Covid di seconda generazione, come quello italiano in fase II e III di sperimentazione, che dagli studi promette di neutralizzare tutte le varianti di Sars-CoV-2, "è un rimedio molto importante. Stiamo tutti aspettando con ansia di vedere i risultati. Se riuscissimo ad avere un farmaco efficace sarebbe la giusta integrazione del vaccino, perché avremmo un'opzione" terapeutica per trattare "anche i casi che" si registrano in persone che "non si possono vaccinare per ragioni mediche o i casi colpiti da una variante che magari non è sensibile al vaccino". A spiegarlo all'Adnkronos Salute è Silvio Garattini, presidente dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs, commentando le parole dello scienziato Rino Rappuoli, 'papà' del monoclonale made in Italy.

"Speriamo che i risultati possano arrivare prima di fine anno - conclude - e che siano buoni. Sarebbe un bel contributo dell'Italia" alla lotta a Covid.

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