Gaultier ha ridisegnato un quadro (introvabile) di Frida Kahlo per il Dìa de los muertos (ed è magia)

Di Anna Zucca
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Photo credit: Michael Ochs Archives - Getty Images
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From ELLE

Le celebrazioni alla vita e alle opere di Frida Kahlo sono state pressoché infinite nel corso degli anni, al punto che la memoria della grande artista è viva come non mai e ci si aspetta quasi di trovarla attiva su Instagram che pubblica uno dei suoi disegni visionari. Come lei, anche le sue opere sono vive e in evoluzione, tanto che lo stilista Jean Paul Gaultier ha voluto omaggiare una creazione della pittrice in occasione del Dìa de los muertos, che ricorre ogni 2 novembre in Messico. Gaultier racconta di essere rimasto folgorato dalla celebrazione gioiosa della vita in occasione del giorno dei morti e di essersi ispirato in più occasioni ai variopinti teschi messicani che affollano l'immaginario tradizionale. Questo amore per la cultura messicana ha spinto Gaultier, in collaborazione con La casa Azul – Museo Frida Kahlo, a realizzare un'installazione chiamata La mesa restaurada: Memoria y Reencuentro ispirata al quadro di Frida Kahlo La mesa herida ovvero La tavola ferita.

La storia di questo quadro è particolarmente interessante, soprattutto perché è scomparso in circostanze misteriose nel 1955 e non è mai più stato trovato. Frida Kahlo ha dipinto La tavola ferita nel 1940, si tratta di una tela dalle dimensioni importanti (1,2 x 2,4 metri) che rivisita il tema dell’Ultima Cena ma inserisce sé stessa e i propri parenti invece degli apostoli.

Ovviamente però, quasi nessuno degli ospiti conserva le fattezze reali: uno scheletro gioca con i capelli della Kahlo, mentre una sagoma di argilla, probabilmente il marito Diego Rivera, le offre un braccio perché lei ne è priva. Alla destra i nipoti osservano la scena e il tavolo che perde sangue da ferite aperte nel legno. Alla scomparsa di Frida Kahlo, Rivera si occupa di far esporre questo dipinto in Polonia, in occasione della mostra d'arte messicana, tuttavia l'opera scompare nel nulla durante la tappa di Varsavia. Della sua sorte attuale non si conosce nulla, se non che il suo valore è stimato per oltre 20 milioni di dollari. Gaultier quindi non poteva certo lasciarsi scappare un'opera così rappresentativa di mistero, lusso, celebrazione e infine sofferenza.

Nell'installazione creata dallo stilista ci sono però alcune differenze. Una parete di rose rosse e cibo in abbondanza, disposto sopra a un lungo tavolo, dove si trovano Frida Kahlo e 12 celebri artisti scomparsi: Sor Juana, Molière, Chopin, Nureyev, Apollinaire, Manuel Felguérez, Cézanne, Haring, Georgia O’Keeffe, Tiziano, Schiele, Münch, Klimt. Se vi stavate chiedendo come fosse possibile rendere ancora più inquietanti le opere della Kahlo, qui avete la risposta, ma se ancora non siete convinti potete sempre andare a verificare di persona: la mostra rimane aperta a Città del Messico fino al gennaio 2021.