Genitori vs influencer: parlano le protagoniste Francesconi, De Lellis e la regista Michela Andreozzi

·10 minuto per la lettura
Photo credit: Sky Courtesy picture
Photo credit: Sky Courtesy picture

L’appuntamento per intervistare Michela Andreozzi, la regista di Genitori vs influencer (ma anche seguitissima attrice, Ndr), oltre che Ginevra Francesconi, che nel film interpreta Simone (si scrive e si legge alla francese, Ndr) la figlia di Fabio Volo, e Giulia De Lellis, calata nei panni di un’influencer, Ele-O-Nora, è alle 17,30 di un paio di giorni fa. Un incontro organizzato via zoom non per merito della sottoscritta, devo ammetterlo, perché le tre sono già impegnatissime in altri progetti ed era difficile trovare un’ora per riunirle assieme davanti alla stessa telecamera e schermo, ma per esclusivo merito di Paola e Alessio (rispettivamente press officer Sky Cinema e Press Agent del film per Vision Distribution) che si sono prodigati la prima a darmi dati che dopo avere visto il film hanno catturato maggiormente la mia curiosità, il secondo a organizzare il difficile meeting. Paola per esempio, mi ha detto che il film su Sky ha oltrepassato il record di 600mila spettatori medi al debutto numero poi raddoppiano già durante la prima settimana di messa in onda, aggiudicandosi il Guinness dei primati di secondo film Sky Original più visto dopo Tutti per 1- 1 per Tutti. Alessio invece mi ha fornito un’infinità di input offrendomi di fatto importanti e ulteriori spunti per l'imminente intervista con Michela, Ginevra e Giulia che a questo punto non vedo l’ora di incontrare.

Le riprese di Genitori vs influencer sono iniziate nel novembre dello scorso anno, a Roma. Michela è tornata dietro la macchina da presa (in realtà nel film si cala anche nei panni di attrice in un paio di comparsate nei panni della mamma di Liverani, Ndr) dopo due film Nove lune e mezza e Brave ragazze, “nati da un lungo lavoro di riflessione, spesso divertita, sulla condizione femminile nel nostro paese, sui temi della maternità e della realizzazione personale”, dice lei.

E questo film, va detto e sottolineato, ha anche il merito di avere come protagonista Fabio Volo un fiore all’occhiello in un cast già notevole, oltre che la partecipazione dell’esilarante Nino Frassica.

Ma eccoci ora tutte e quattro davanti al video. Io leggermente in ritardo per colpa della tecnologia che negli ultimi tempi non è dalla mia parte, visto che nei 3 minuti precedenti il nostro appuntamento via zoom, il mio modem ha deciso di darmi buca all’improvviso, obbligandomi di fatto a fare un cambio di banda di frequenza mai fatto prima.

Photo credit: Sky Courtesy picture - Hearst Owned
Photo credit: Sky Courtesy picture - Hearst Owned

E la prima domanda, appena ci vediamo tutte e quattro sullo schermo del pc, è sul titolo del film, ossia Genitori vs influencer. Apparentemente scontata, ma necessaria, visto che l’argomento fa sempre discutere moltissimo non solo chi rappresenta gli uni e gli altri. E chiedo a Michela, la regista:

Come mai ha scelto di fare un film proprio su questo argomento e poi a Ginevra e Giulia come si sono trovare a girare un film che tratta un argomento per la prima così poco friendly e per la seconda notissimo?

Michela: Mi piace addentrarmi nelle problematiche delle relazioni famigliari e questo film mi ha dato l’opportunità di toccare un argomento che oramai nessuno può ignorare. Devo ammetterlo all’inizio volevo parlare solo di famiglia, di un padre e di una figlia. Poi ho incontrato Bonifaci che mi ha detto perché non parliamo della famiglia ai tempi dei Social. E abbiamo iniziato a studiare i rapporti famigliari ai tempi dei Social.

Ginevra: Per me un mondo sconosciuto. Non amo espormi, sono sempre stata e sono tuttora molto timida, e non sarei capace di fare l'influencer perché facendo l'influencer ci si espone in prima persona, invece facendo l’attrice non si porta in scena se stessi, ma si interpretano dei personaggi, tra l’altro sempre diversi. E questo aiuta. Però il tema mi ha incuriosito e volevo mettermi alla prova.

Giulia: Per me non è stato ovviamente difficile calarmi nei panni di me stessa, ossia di un'influencer ma recitare questo ruolo. Perché anche se tra questi due mondi sembra ci siano delle similitudini in realtà fare l’attrice prevede un altro tipo di coinvolgimento.

Photo credit: Sky Courtesy picture - Hearst Owned
Photo credit: Sky Courtesy picture - Hearst Owned

Per tutte e tre è stata la prima volta su un set assieme, quale il feedback di ognuna di voi sulle altre?

Michela: Ho scelto Giulia e Ginevra per la verità che potevano portare sul set entrambe, ossia perché loro mi sono sembrate da subito ideali per il ruolo che dovevano interpretare sul set. Giulia non aveva mai recitato in vita sua e per lo studio del copione è stata seguita per circa un mese, prima di iniziare le riprese, da un coach. Una mia decisione perché lei si approcciava e interagiva sul set con persone di grande esperienza e desideravo comunque prepararla e proteggerla. E la mia grande vittoria è stata che il riscontro generale dopo è stato più che positivo visto che tutti hanno detto: “Hai capito la De Lellis! E questa per me è una vittoria gigantesca. Lei ha un rapporto con l’obiettivo spontaneo: lei sta tutti i giorni davanti a una telecamera e in una qualche maniera partiva avvantaggiata da questo tipo di rapporto, che semplicemente andava declinato in un altro modo. E devo dire che mi ha davvero sorpresa perché quando è arrivata sul set si era già studiata tutto il copione perché voleva la parte ed io ho voluto fare una prova perché in realtà ci siamo ispirate a lei da quando abbiamo iniziato a scrivere la sceneggiatura del film perché noi comunque ci ispiravamo a una influencer vera, a una influencer come lei che ha creato un lavoro dietro al suo rapporto con i Social, che ne conosce il business. E poi lei è anche molto fotogenica, quando l’ho vista inquadrata ho detto: “Wow bomba!”. Ginevra va oltre ogni aspettativa, è razza pura, puro istinto, un talento purissimo coltivato fin da piccola perché comunque quando aveva 7 anni si è iscritta a un corso di recitazione perché era già una passione per lei recitare.

Ginevra: Per me è stato un altro passo avanti importante nella mia carriera appena iniziata.

Giulia: Un’occasione da non perdere.

Photo credit: Hearst Owned
Photo credit: Hearst Owned

Come sono andati i primi giorni sul set assieme?

Michela: Pura empatia. Siamo donne e fra donne ci si capisce subito e noi come si suol dire abbiamo fatto subito "spogliatoio". A Giulia ho anche chiesto consigli per approfondire le mie conoscenze sul mondo degli influencer. Giulia ha seguito anche la campagna di comunicazione del film.

Ginevra: Anche per me è stato semplice legare con tutte.

Giulia: Nessuna competizione, molta complicità. E poi sono rimasta sorpresa della preparazione di Michela, che poi mi ha confessato di avere una nipote che l'ha briffata su tutto il mondo Social. Ci siamo scambiate molti consigli e non abbiamo dato nulla per scontato. Perché molti non sanno della mole di lavoro che c’è dietro anche un singolo scatto di un influencer. Soprattutto quando è pure ambassador di un marchio.

Photo credit: Sky Courtesy picture - Hearst Owned
Photo credit: Sky Courtesy picture - Hearst Owned

Ci sono ancora dei preconcetti contro gli influencer?

Michela: Sì, quelli che banalmente già sappiamo tutti. In questo film mi sono posta un obiettivo importante, che era quello di trasmettere un messaggio chiaro: “Dietro ogni persona ci sono dei sentimenti”.

Ginevra: Sì i preconcetti ci sono. Ma devo dire che, a maggior ragione dopo avere conosciuto Giulia, mi sono sembrati davvero ancora di più banali. E poi con sorpresa, seguendo un po’ di più i Social, sempre da spettatrice, ho pure notato che è salito il numero dei miei follower!

Giulia: Soprattutto quello di incolparci di non fare un vero e proprio lavoro, di farci solo belle e belli davanti a un obiettivo, anche se non è così. E devo dire che questo film a mio avviso è riuscito a togliere qualche pregiudizio che ancora circola anche fra i giovanissimi.

La scena più difficile da girare?

Michela: Con Ginevra è sempre buona la prima. Lei, oltre a essere una che studia molto, ha un istinto potente. Giulia, invece, ha dovuto mettersi in discussione quando ha dovuto uscire dal suo ruolo di influencer. Quindi noi avevamo pianificato alcune scene, solo per citarne alcune, quella in cui lei bacia Fabio (Volo, Ndr), o quella dove litigano con molto anticipo per offrirle l’opportunità di farle al meglio, arrivando quasi al “buona la prima”. Perché è stata brava, perché si è approcciata al cast con infinita umiltà chiedendo sempre che cosa doveva fare. Ha sempre fatto domande semplici e poi ha una capacità di adattamento pazzesca. Fabio è più grande di lei, ha un altro tipo di esperienza non volevo buttarla nell’arena…

Ginevra: Ogni scena ti dà un po’ di brivido ma dopo quando entri nel personaggio senti meno pressione.

Giulia: Tutte, ma quella del litigio è stata tra quelle più adrenaliniche. Tutti mi hanno supportato, mia hanno aiutato e mi hanno dato consigli di recitazione.

Un aneddoto da raccontare che ha coinvolto tutte e tre?

Michela: Il balletto su TikTok. Un venerdì pomeriggio abbiamo girato una scena in cui si vede Fabio che confessa alla figlia di aver una relazione con Giulia. E poi si vede che tutti e tre assieme fanno dei pancake, Giulia realizza delle stories, e poi iniziano a fare dei balletti da postare su TikTok. Io ho dato motore, azione e con la cinepresa accesa e la musica a palla di Billie Eilish e hanno cominciato a cambiarsi un vestito via l’altro ballando forsennatamente: ed è stata una scena esilarante.

Ginevra: Anche per me.

Giulia: Concordo.

Un film che vi sarebbe piaciuto interpretare o dirigere?

Michela: Ferie d’Agosto di Fabio Virzì. Perché racconta le famiglie, le generazioni, gli strati sociali che sono un mio pallino. Un amore per i genitori, per i figli, per la famiglia per l’appunto che nasce dal fatto che ho avuto il privilegio di vivere in una famiglia felice.

Ginevra: Un film che mi sarebbe piaciuto interpretare è Léon, (film diretto da Luc Besson, nel quale ha debuttato Natalie Portman, ndr).

Giulia: Mi piacerebbe cimentarmi in un film drammatico, ma non so se ne sarei capace.

Qui interviene Michela che dice che invece lei la vedrebbe interprete di una commedia.

Photo credit: Hearst Owned
Photo credit: Hearst Owned

Commenti post film di amici e colleghi?

Michela: L’incipit è stato: "Ma lo sai che non pensavo…". Anche da parte di quelli che di prassi che amano definirsi interpreti ricercati…

Ginevra: A me hanno detto: "Avete raccontato bene il mondo degli influencer, ora lo comprendo meglio…".

Giulia: Sei stata brava.

Mai dire mai a cosa?

Michela: Mai dire mai a una serie internazionale, noi limits al lavoro.

Ginevra: Mai dire mai a farsi frenare dalla paura di non farcela. Non perdere l'occasione della scoperta di se stessi, non bisogna mai rimanere fermi. Come dice anche Fabio Volo nei panni di Paolo nel finale del film: "Solo i cretini non cambiano mai idea". Ed è vero.

E anche in questo caso interviene Michela che con il tipico humor romanesco che fa scappare una risata a tutte, per sottolineare la bravura di Ginevra aggiunge: "Patrizia… Ginevra ha ingoiato Helen Mirren! Credimi!"

Giulia: Mai dire mai… A un altro film, a un’altra serie. Magari sempre con Michela, perché no?!

Le basi della solidarietà femminile quali sono? Come nasce e si coltiva?

Michela: La solidarietà in generale nasce dalla totale accoglienza e accettazione dell’altro senza giudizio, e pregiudizio. Siamo troppo abituati a giudicare le persone sulla base di quello che fanno, come appaiono e quello che dicono. Le persone sono molto altro. Le persone sono quello che hanno dentro, quello che ti danno nel momento in cui le incontri. Quando noi riusciamo ad accogliere una persona senza giudicarla secondo me riusciamo a fare più che della semplice solidarietà femminile. Vinciamo le guerre.

Ginevra: Apertura alla conoscenza. Non dobbiamo fermarci alle apparenze.

Giulia: La solidarietà fa rima con sincerità. E per me parte dalla sincerità e prosegue con la comunicazione. Si vive meglio senza giudicare.