George Clooney si racconta senza filtri (e le parole d'amore per Amal e i suoi amici sono solo l'inizio)

Di Monica Monnis
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Photo credit: Gareth Cattermole - Getty Images
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From ELLE

In social gratias, siamo abituati a sbirciare dal buco della serratura nella vita dei personaggi con il bollino blu (o almeno a vedere quello che vogliono mostrare, non confondiamo), a mettere like alle foto in pigiama e con i capelli (fintamente) arruffati, o a conoscere a memoria le abitudini dei loro animali da compagnia. Poi ci sono le mosche bianche, chi ha deciso di non buttarsi nella fiera della vanità non lasciandosi ingolosire da #ad e #tbt dei bei tempi andati. Ecco, George Clooney e la moglie Amal non hanno Instagram e questo è alquanto destabilizzante (ed è uno dei motivi per cui i gossip su una loro ipotetica crisi sono ciclici). Per questa aura di mistero che aleggia sui Clooney, l'ultima intervista di George è una perla rara per tirare le somme e fare un check sul punto della situazione. Come se la passano la moglie Amal e i piccoli Alexander e Ella? Ma è vero che ha regalato 14 milioni di dollari ai suoi più cari amici? Chi sono invece i suoi nemici? Mettiamoci comodi, Clooney Confidential sta per iniziare.

Dunque, GQ ha eletto George Clooney, Icona dell'anno 2020 (l'attore, che compirà 60 anni nel maggio del 2021, secondo il giornalista e redattore della rivista, Zach Baron, è "l'unica 'cosa' su cui ci troviamo d'accordo in questo momento in cui, come nazione, non sembriamo molto d'accordo su nulla", con chiaro riferimento alle presidenziali) e gli ha dedicato la cover e una lunga intervista, in cui l'attore classe 1961 si sbottona e si racconta senza filtri. In collegamento dal soggiorno di casa sua, "la stessa casa con tre camere da letto, che ha comprato per 600mila dollari nel 1995", da dove sta trascorrendo il lockdown, Clooney parla della sua quarantena, tra lavoro (il montaggio "home made" del suo ultimo film, The Midnight Sky prossimamente su Netflix), chat di gruppo con gli amici di sempre e faccende domestiche: "Mi taglio i capelli da solo e anche quelli dei miei figli, passo l'aspirapolvere, faccio il bucato e lavo i piatti ogni giorno", racconta via Zoom, "mi sento come mia madre nel 1964. Sai, capisco perché si è bruciata il reggiseno".

Photo credit: Emma McIntyre - Getty Images
Photo credit: Emma McIntyre - Getty Images

Una chiacchierata senza censure, in cui trova spazio, ça va sans dire, l'amore per la moglie Amal e i figli Ella e Alexander (che interviene durante la video-intervista del papà dando prova del suo "italiano fluente" e traducendo su richiesta del giornalista too hot/molto caldo). Clooney ammette che l'incontro con la moglie Amal gli ha "cambiato la vita" e "riempito un enorme spazio vuoto di cui non ero consapevole". Lui che pensava di non sposarsi e avere figli ("'Ho il lavoro, ho tanti amici, la mia vita è piena, è tutto perfetto', pensavo") si è dovuto ricredere: "prima non ero mai stato nella posizione in cui la vita di qualcun altro fosse infinitamente più importante, per me, della mia. E poi aggiungi altri due individui, che sono piccoli e dipendono da te". Wow.

Photo credit: Eamonn M. McCormack - Getty Images
Photo credit: Eamonn M. McCormack - Getty Images

Oltre alla famiglia, George è legatissimo agli amici di sempre, un gruppo di 14 persone (tra cui Rendy Gerber, marito di Cindy Crawford ndr) che considera come fratelli e a cui nel 2013 regalò 1 milione di dollari ciascuno. "Siamo tutti buoni amici, e ho pensato, sapete, senza di loro non avrei avuto nulla di ciò", spiega ricordando quando furono loro ad aiutarlo, a prestargli soldi e ospitarlo sul loro divano, "così ho pensato, se finissi sotto un bus, loro sarebbero tutti nel testamento. Ma perché allora sto aspettando di essere investito da un bus?". Il ragionamento non fa una piega. "Ho comprato 14 zaini nei quali ho inserito in ognuno un milione di dollari, che occupano meno spazio e sono meno pesanti di quel che si possa pensare, e il giorno dopo, a casa mia, ho invitato tutti loro", racconta", "ho iniziato a indicare su una mappa tutti i luoghi che ho visitato e le cose di cui ho potuto fare esperienza grazie a loro. A quel punto ho detto 'Come potrò mai ripagare queste persone di ciò che hanno fatto per me?'". Chi trova un Clooney trova un tesoro, insomma.

Tra i suoi nemici, pochi, la nota rivista TV Guide che "aveva l'abitudine di omettere sempre dalle copertine Eriq La Salle, il più importante attore nero del cast di ER", ma anche Russel Crowe che in un'intervista l'ha definito "un venduto" in tandem con Robert De Niro ed Harrison Ford e un critico del Washington Post, che ha insinuato che fosse stato in realtà l'amico Steven Soderbergh a dirigere Confessioni di una Mente Pericolosa, sorprendente esordio di Clooney alla regia. Titoli di coda (con la speranza di vederlo al più presto tra le "persone suggerite").