Giappone, l'incubo della nave contaminata dal coronavirus


Altre 10 persone a bordo della Diamond Princess, la nave da crociera in quarantena al largo del Giappone con 3.711 persone a bordo, sono risultate positive al coronavirus. Lo ha fatto sapere il ministero della Sanità giapponese. I contagi sulla nave salgono quindi a 20 (su 102 test condotti), ma il personale medico sta continuando ad effettuare le verifiche sui rimanenti passeggeri.

I 35 italiani a bordo

A bordo ci sono anche 35 cittadini italiani, tra passeggeri ed equipaggio, bloccati sulla nave nel porto di Yokohama. Lo hanno riferito fonti della Farnesina, secondo cui tra i casi accertati al momento non risultano connazionali.

L'Unità di Crisi della Farnesina e l'ambasciata d'Italia a Tokyo, in stretto raccordo con le autorità locali, seguono il caso con la massima attenzione e sono in contatto con gli italiani a bordo per prestare ogni possibile assistenza.

La situazione "è ovviamente gestita dal Paese nipponico. Il nostro ruolo è reperire quante più informazioni possibile per dare notizie anche ai familiari sulle loro condizioni", ha spiegato il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri.

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I contagiati

I primi 10 casi di contagio sono stati annunciati mercoledì 5 febbraio dopo la conferma di un primo contagio dal virus in uno dei passeggeri: un uomo di 80 anni sbarcato a Hong Kong lo scorso 23 gennaio. Le autorità hanno quindi fatto scattare l'allarme, imponendo a tutti i passeggeri di restare a bordo della nave per le prossime due settimane (tempo massimo di incubazione del virus), così da evitare un'eventuale trasmissione dell'epidemia a terra.

Una passeggera in quarantena sulla Diamond Princess (Photo by Carl Court/Getty Images)

Quasi tutti, ora, rimangono chiusi nelle loro cabine, evitando persino di camminare lungo il corridoio comune. Come ha raccontato un passeggero britannico a bordo da più di due settimane al quotidiano The Guardian, "è come una nave fantasma. Alcuni vanno al bar a bere qualcosa, ma è davvero vuota rispetto a come era stato negli ultimi giorni". "Ci portano il cibo in camera e l'equipaggio è mascherato", ha spiegato.

Nessuna delle persone infette - che risultano provenienti da Giappone, Hong Kong, Australia, Stati Uniti e Filippine e con un'età compresa fra i 50 e gli 80 anni - presenta per il momento sintomi gravi, ha dichiarato l'emittente pubblica giapponese NHK. I pazienti malati sono stati prelevati dalla nave dalla Guardia Costiera e scortati agli ospedali locali.

Circa la metà dei 2.666 passeggeri a bordo (esclusi i membri dell’equipaggio) proviene dal Giappone, mentre 223 sono australiani.

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