Giappone, tribunale: no a visto coniugale dopo matrimonio gay

Image from askanews web site
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Roma, 30 set. (askanews) - La Corte distrettuale di Tokyo ha emesso una sentenza che farà discutere: ha negato il visto di residente a lungo termine per un cittadino statunitense che ha sposato negli Usa un giapponese in un matrimonio omosessuale. Lo scrive oggi l'agenzia di stampa Kyodo.

Il tribunale ha anche respinto la richiesta di risarcimento di 1,1 milioni di yen presentata (7.600 euro) presentata da Andrew High, il cittadino americano, e dal suo partner giapponese Kohei (il cognome è stato celato per volontà dell'interessaato).

La coppia aveva presentato ricorso e richiesta di risarcimento sostenendo che il diniego del visto avrebbe loro impedito di vivere in libertà il loro menage familiare.

I due si erano sposati nel 2015 negli Usa e High aveva richiesto il visto a lungo termine previsto per i coniugi di cittadini giapponesi. Al momento l'americano vive in Giappone con un visto temporaneo.

L'Agenzia per i servizi d'immigrazione nipponica, tuttavia, ha opposto alla richiesta un diniego dobuto al fatto che il matrimonio omosessuale non è riconosciuto in Giappone. Questo nonostante la relazione tra i due sia consolidata da oltre 18 anni.