I Giardini La Mortella a Ischia tra magnolie orientali, glicini e camelie

Di Antonia Matarrese
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Photo credit: Dmitry Tereshchenko
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From Harper's BAZAAR

“Un giardino non può mai essere abbandonato”. Lo ripeteva sempre Lady Susana Walton (1926-2010), anima e animatrice indiscussa dei Giardini La Mortella a Ischia. Cresciuto e coltivato nel tempo – il progetto del paesaggista inglese Russel Page risale al 1956 e si è evoluto fino al 1983, questo angolo di paradiso dove il mare azzurro di Forio fa capolino ad ogni scorcio è davvero unico: qui fiorisce tutto anche se alberi e arbusti non erano stati scelti per questo bensì per i colori del tronco e delle foglie. Il nome deriva da mirto (in dialetto napoletano mortella) ma trabocca di piante esotiche subtropicali e tropicali come la ninfea gigante Victoria Amazonica (la vasca in cui cresce è dominata dalla “Bocca”, scultura realizzata da Simon Verity) o la liana di giada, strabiliante rampicante originario delle Filippine con grappoli di fiori turchesi lunghi fino a un metro che sembrano gioielli sontuosi.

Photo credit: courtesy
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Fra le preferite di Lady Walton, quelle cresciute dai semi portati dall’Argentina, suo paese natale: la Chorysia speciosa e la Jacaranda mimosifolia. E sembra di vederla ancora lì, con i suoi caftani colorati e gli inconfondibili bijoux firmati Andrew Logan. Tante le fioriture che, nel corso dei decenni, hanno incantato Lauren Bacall e Vivien Leigh, Maria Callas e Herbert von Karajan, ospiti di Lady Susana e del marito, il celebre compositore Sir William Walton: magnolie orientali, glicini, camelie, gerani di Madeira, echium, furcree dalle grandi spighe che si stagliano all’orizzonte.

Photo credit: Dmitry Tereshchenko
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Oggi i Giardini La Mortella sono gestiti da una fondazione, che organizza ben tre stagioni concertistiche nel cuore del giardino botanico, il cui presidente onorario è Carlo d’Inghilterra. Non a caso, al Royal Wedding di William e Kate fu scelto proprio un brano di Sir Walton, Crown Imperial, per accompagnare gli sposi all’uscita da Westminster Abbey.