I giardini pensili di Marqueyssac sono l'angolo segreto della Dordogna

Di Vittoria Meloni
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Photo credit: Copyrights by Sigfrid López - Getty Images
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From Harper's BAZAAR

Situati in Dordogna, poco lontano dai vigneti del Bordeaux, Les Jardins suspendus de Marqueyssac sono tra i giardini più visitati e amati di Francia. Realizzati alla fine del XVIII secolo nella regione del Périgord, questi giardini circondati da antiche mura devono il proprio nome alla posizione straordinaria in cui si trovano ad affondare le radici: il pendio è infatti talmente scosceso che le piante, secondo la leggenda, crescono praticamente sospese nel vuoto.

Al centro del parco recintato sorge un castello romantico e lussuoso costruito per volere di Bertrand Vernet de Marqueyssac, consigliere di Luigi XIV, poco prima che scoppiasse la Rivoluzione Francese: due facciate molto diverse tra loro accolgono i visitatori. Verso la valle infatti il meraviglioso Château mostra un’ampia facciata decorata da una torre centrale corredata da un grande scalone; sul retro invece una facciata molto più semplice ed intima si apre sul giardino. Il tetto infine, realizzato in lastre di pietra calcare, materiale tipico della regione, pesa addirittura più di 500 tonnellate.

Photo credit: Copyrights by Sigfrid López - Getty Images
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Progettati con l’obiettivo di creare un luogo ideale per lunghe passeggiate, i giardini occupano un’area di 22 ettari con sentieri che si snodano per chilometri costellati da belvedere e piccoli angoli per le soste, insieme a rotonde, romantiche piazzette e panchine scavate nella roccia. Tutte le strade (tre circuiti in totale) sono studiate per portare al Belvedere principale, una meravigliosa balconata sospesa a 192 metri da terra e 130 sopra il fiume, che si affaccia su una vista panoramica della Dordogna.

Il disegno originale dei giardini jardin à la française fu realizzato da un allievo di André Le Nôtre, celebre architetto paesaggista che si occupò dei giardini di Versailles. Nel 1861 la proprietà passò a Julien de Cerval, appassionato giardiniere, che a Marqueyssac e al suo parco dedicò i suoi ultimi trent’anni di vita. Fu lui ad organizzarne il giardino come lo vediamo oggi, con centinaia di migliaia di cespugli di bosso, che con il loro aspetto tondeggiante e la loro disposizione fantasiosa (lontana dal rigore di molti altri giardini dell'epoca) regalano al visitatore un panorama unico e spettacolare. Non solo siepi e cespugli però, perché de Cerval, incallito agronomo, decise di introdurre nel giardino anche diverse specie ornamentali ed esotiche come gli alberi di lime, quelli di Giuda, i platani e alcuni olmi. Cipressi, pini marittimi e ciclamini napoletani contribuiscono a creare un giardino che in alcuni angoli assume un aspetto decisamente mediterraneo, aiutato dai profumi sempre presenti della santolina, del rosmarino e della lavanda.

Photo credit: IvanMikhaylov - Getty Images
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Sul versante meridionale del parco svettano lecci, querce ed aceri, tutti arbusti adatti a crescere in un suolo asciutto e calcareo come quello di Marqueyssac: al fogliame scuro dei primi si deve anche il nome di quest’area della regione, situata nei pressi di Sarlat, e soprannominata per il colore scuro dei lecci, Black Périgord. Les Jardins suspendus de Marqueyssac, aperti al pubblico tutto l’anno, sono stati sottoposti a una serie di lavori di ristrutturazione che hanno visto il termine nel marzo 1997. Durante questi restauri sono venuti alla luce molti antichi percorsi ciottolati in pietra, il cui andamento sinuoso e gusto romantico rendono ancora oggi questo luogo il segreto dal fascino intramontabile custodito nel cuore della Dordogna.