Gli effetti negativi del computer sulla salute umana: quali sono?

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Il personal computer rappresenta una delle più importanti conquiste tecnologiche di tutti i tempi. La diffusione su larga scala ne ha fatto uno strumento di lavoro, comunicazione, interazione e svago ormai irrinunciabile per tutti. Ma quali sono gli effetti negativi che il PC può apportare alla salute delle persone?

Effetti negativi del computer sulla salute

Come conseguenza del sempre crescente tempo passato davanti al monitor, diverse persone hanno accusato – o potrebbero accusare – fastidi e problemi derivanti dalla sovraesposizione a radiazioni.

Il display del PC infatti (ma anche altre componenti interne alla macchina) emette delle radiazioni elettromagnetiche soprattutto se di vecchia generazione. Il problema è stato in parte risolto dall’avvento dei monitor a cristalli liquidi, meglio noti come LCD.

Successivamente si è passati alla diffusione su larga scala di schermi a LED. Entrambe le tecnologie hanno apportato un drastico abbattimento delle radiazioni emesse dai vecchi schermi a tubo catodico, e per questo motivo sono più sicuri e molto meno dannosi per la salute degli occhi in primis.

I computer tuttavia, come accennato in precedenza, hanno al loro interno numerose fonti di radiazioni elettromagnetiche, per loro natura generate dai campi elettromagnetici tipici dell’attività elettrica delle componenti interne.

Semiconduttori, processori, magneti delle ventole di raffreddamento, e le stesse schede elettroniche emettono radiazioni a bassa frequenza, mentre altri dispositivi quali moduli wifi e bluetooth producono radiofrequenze.

Entrambe le tipologie di radiazioni sono potenzialmente dannose per la salute, e possono causare (in caso di eccessiva esposizione e comunque su soggetti a rischio) principi cancerogeni, malattie a carico del sistema nervoso, fino all’Alzheimer e problemi a carico dell’apparato cardiovascolare.

Altri effetti oggetto di studio, ma sempre in un campione molto limitato di popolazione, sono rappresentati da insorgenza di problemi psicologici come depressione e attacchi di panico, oltre che ansia, problemi asmatici e disturbi ormonali.

Problemi alla vista causati dal PC

Se, come abbiamo appurato, il problema delle radiazioni è stato risolto con l’avvento dei moderni monitor LED e LCD, i fastidi causati alla vista riguardano perlopiù problemi di eccessivo affaticamento da sforzo.

Passare troppe ore al giorno davanti al PC può portare infatti a un eccessivo affaticamento del nervo ottico, oltre che arrossamento più o meno intenso della cornea.

La situazione di continuo affaticamento inoltre causa una diminuzione del liquido che protegge il bulbo oculare, dando la sensazione di secchezza, che a sua volta causa irritazioni e prurito.

Per ovviare a questi problemi, è consigliabile non installare il monitor addossato alla parete, ma lasciare uno spazio piuttosto profondo dietro alla postazione. La profondità creata aiuterà il nervo ottico a contrarsi e rilassarsi secondo la sua naturale frequenza fisiologica, riducendo significativamente lo sforzo a cui lo sottoponiamo davanti al monitor.

Postura sbagliata

Uno dei principali problemi derivanti dall’eccessivo utilizzo del computer riguarda la cattiva postura assunta durante le sessioni di gioco o di lavoro.

Una posizione forzata costringe l’organismo a regolarsi di conseguenza, e i primi a farsi carico della cattiva postura sono l’apparato scheletrico e quello muscolare del tronco.

Anche la circolazione del sangue verso le zone basse del corpo ne risente negativamente, e non è raro l’insorgere di problemi a carico dell’apparato vascolare che portano a una sensazione di intorpidimento degli arti inferiori, e una cattiva circolazione del sanguo nella zona pelvica.

È consigliabile quindi assumere una posizione eretta di schiena e collo, col monitor posto in alto, appena sopra gli occhi. Busto e schiena dritti, testa rivolta leggermente in alto riducono significativamente problemi alla spina dorsale derivanti da una cattiva postura al PC.

È importante poi effettuare delle brevi pause ogni 15-20 minuti di lavoro, per riattivare il sistema vascolare e l’apparato motorio, evitando così anche di andare incontro a obesità e problemi all’apparato cardiaco e circolatorio.