Gli errori da non fare MAI con i coltelli in cucina

Di Redazione
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Photo credit: Rawpixel - Getty Images
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Coltelli in cucina, come sceglierli, trattarli e usarli? Parliamo spesso di cibi e ricette, ma dimentichiamo che per la buona riuscita di un piatto non sono necessarie solo le materie prime di qualità e la conoscenza dei piatti. Importante è anche il procedimento, e nel procedimento essenziali sono gli strumenti. Non trascurate i vostri utensili! Soprattutto, non trascurate i coltelli: amici di quasi tutte le preparazioni, che possono trasformarsi in nemici se non usati con la giusta perizia. Ecco allora gli errori principali da evitare quando si ha a che fare con i coltelli da cucina.

Non affilare le lame

Non è una novità, ma affilare il coltello è sempre il passo più importante di tutti. E anche se una lama affilatissima può incutere timore, in realtà è meglio avere coltelli taglienti che smussati: infatti se un coltello non taglia bene, ci metteremo più forza e ci sarà più probabilità che scivoli, facendoci davvero male. Affilate i coltelli almeno due volte all'anno, o anche di più se cucinate spesso. Le pietre apposite sono la scelta migliore, ma ci sono anche trucchi divertenti: lo sapete che si può affilare un coltello con una tazza?

Tagliare nel modo sbagliato

Molte persone appoggiano il coltello sulla cosa da tagliare - mettiamo un ortaggio duro come la patata - poi mettono la seconda mano sopra la lama e spingono il coltello dritto verso il basso. Ma i coltelli non dovrebbero tagliare solo spingendo, dovrebbero tagliare muovendosi. Bisogna usare l'intera lama per ogni taglio, iniziando dalla punta e scivolando fino alla parte posteriore mentre si spinge verso il basso. Lo scivolamento rende tutta l'operazione meno faticosa e più semplice

Impugnare male il coltello

Stiamo tagliando del cibo, non girando un horror: quindi non stringiamo il coltello fortissimo come se ne andasse della nostra vita, e non impugniamo il manico come se fosse una mazza. Dopo aver avvolto attorno al manico mignolo, anulare e medio, usiamo indice e pollice poggiandoli dove la lama incontra il manico: si chiama punto di equilibrio, perché fa distribuire il peso nel modo più efficace, e ciò faciliterà tutte le manovre.

Photo credit: Chonticha Vatpongpee / EyeEm - Getty Images
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Non proteggere le dita

Passiamo all'altra mano, la sinistra, o la destra se siete mancini: insomma quella che non impugna il coltello ma tiene fermo il cibo da tagliare. Le dita sono a rischio, in particolare il pollice, se non si usa la posizione giusta, cioè se mettiamo le dita allungate per tenere fermo il cibo sul tagliere. Invece, bisogna pensare di stringere in mano una pallina, e porre tutte e 5 le dita ad artiglio: la punta del pollice sarà rivolta verso l'interno, e tutti i polpastrelli verso il basso.

Usare la parte sbagliata della lama

In certi casi, per esempio per realizzare un trito o una battuta al coltello, viene molto facile tagliare con la parte posteriore della lama. In realtà, quello da usare sarebbe il terzo anteriore, perché nel punto lontano dalla mano la lama esercita meno forza e quindi si rischia di rovinare meno il cibo.