"Gli schermi divorano, la lettura nutre": il video del ministro francese Le Maire diventa virale

Di Elisabetta Moro
·3 minuto per la lettura
Photo credit: J_art - Getty Images
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From ELLE

Con l'arrivo della pandemia, in Italia, il 45% degli utenti social ha dichiarato di aver aumentato il tempo passato sulle diverse piattaforme da Instagram a Twitter passando per Facebook. Lo dice l'analisi periodica Digital 2020 ma c'era comunque da aspettarselo: con i lockdown, il tempo da passare a casa aumentato esponenzialmente, quello in cui dedicarci alle attività che ci piacciono diminuito vertiginosamente e la lontananza da amici, parenti e conoscenti che si fa sentire, il minimo che possiamo fare è rifugiarci nel mondo social (avete sentito parlare di Clubhouse?) a spiare le vite altrui. Eppure, l'avrete notato, tra lo smart working e le ore passate a scrollare foto su Ig, i nostri occhi sono quasi sempre incollati a degli schermi e questo - a fine giornata - non ci fa certo sentire bene. "Gli schermi vi divorano, la lettura vi nutre. Gli schermi vi svuotano, i libri vi riempiono. Fa tutta la differenza". Forse avevamo bisogno di queste parole del ministro dell'Economia francese Bruno Le Maire per ricordarci di spegnere lo smartphone e aprire un libro. Forse, ma intanto il suo video-discorso è diventato virale.

Photo credit: Horacio Villalobos - Getty Images
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"Leggete, staccatevi dagli schermi", ha detto Le Maire in un appassionato speech postato sul suo account Twitter (ok, senza uno schermo non l'avremmo mai visto però). "Ovviamente è una lotta", ha continuato, "perché gli schermi catturano l’attenzione e poi sono così bene organizzati che sanno darvi, proprio come si fa con i ratti, dei piccoli stimoli nervosi ogni cinque, dieci secondi, che vi obbligano a restare incollati allo schermo. Ma purtroppo non è quello che vi permetterà di sviluppare la vostra libertà". Seconda Le Maire è fondamentale che i più giovani crescano consapevoli del valore della lettura: "La letteratura" - spiega nel video - "è un'arma di libertà e gli schermi troppo spesso possono diventare, non sempre, non parlo degli schermi del cinema, parlo di quelli dei giganti del digitale, degli strumenti di schiavitù" . Insomma, i social secondo il ministro possono diventare un'arma di sottomissione e condizionare i nostri consumi e comportamenti perché sono “formattati per orientare il vostro pensiero”.

Ok, forse l'approccio di Le Maire è un po' estremo: demonizzare i social media e negare come per molti giovani siano un'incredibile opportunità per lavorare, fare attivismo e cultura, creare legami, comunicare e esprimere la propria creatività è decisamente poco realistico. Su una cosa, però, il ministro ha certamente ragione: il potere dei libri di renderci liberi e insegnarci a pensare con la nostra testa. Ecco perché dovremmo leggere di più: secondo i dati Istat del 2018, in Italia solo il 41,0% della popolazione legge e i giovani andrebbero incentivati a sviluppare questa abitudine.

"La letteratura vi dà la libertà", spiega Le Maire, "le parole danno libertà per costruirvi ed essere quello che siete. Lo dico a tutti i liceali che ci ascoltano: ognuno di voi è unico. Ognuno di voi. La letteratura e i libri vi permetteranno di scoprire quanto siete unici e fino a che punto non assomigliate a nessun altro". Il ministro cinquantaduenne, del resto, parla con notevole cognizione di causa: ha studiato lettere all'École Normale Supérieure per poi dedicarsi alla politica entrando all'École Nationale d'Administration. Speriamo che i giovani francesi (e italiani) lo ascoltino e rispolverino qualche classico che può fare anche molta compagnia di questi tempi. Per il resto basta trovare un po' di moderazione e impegnarsi a usare i social consapevolmente: in medio stat virtus, del resto, è la letteratura stessa a insegnarcelo.