Gli stivali cuissardes di Laura Chiatti fanno dell'Inverno 2020 un'ode alla femminilità

Di Federica Caiazzo
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Photo credit: Stefania D'Alessandro - Getty Images
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From ELLE

Di tendenze scarpe per l'Inverno 2020 non ne avremo mai abbastanza, figurarsi poi se si tratta (proprio) degli stivali cuissardes di Laura Chiatti. Sensuali e perfettamente contestualizzati nel look in questione, le sue calzature con killer heels sono la vera e propria conditio sine qua non della femme fatale per eccellenza. Vedere prego una delle recenti fotografie che l'attrice italiana ha condiviso con i suoi follower su Instagram, e che nessuna - ma proprio nessuna - abbia da ridire (perché già ci ha banalmente pensato qualche inutile hater, ndr): da che mondo è mondo, davanti agli stivali cuissardes l'opinione pubblica femminile si spacca tra odi et amo, ma non sarà questa la circostanza.

Questa volta, fermarsi ad ammirare il look di Laura Chiatti è doveroso, così come lo è prendere spunto e fare ammenda per tutte le volte in cui ci siamo lasciate torturare dal pregiudizio di indossare vestiti così aderenti con calzature così sexy (ammettiamolo, qualche volta è accaduto e potrebbe essere solo colpa di retaggi culturali patriarcali). Detto ciò, l'esplorazione della femminilità è cosa buona e giusta: ogni donna ha il diritto di farlo come meglio crede, anche a cominciare da una tendenza scarpe Inverno 2020 che vede la sua massima espressione proprio negli stivali cuissardes neri e con tacco a spillo di Laura Chiatti.

Quanto a come abbinare gli stivali cuissardes, siamo qui davanti a un look di Laura Chiatti che parla da sé: minimalismo è la parola chiave, che vince tutto in partenza con una semplice tutina griga aderente indossata a contrasto cromatico con gli stivali alti neri. La strategia (consapevole o no che ne sia stata l'attuazione) dell'attrice italiana si legge tra le righe, in modo del tutto implicito però: la silhouette è estremamente valorizzata dal tessuto stretch, che mette in risalto la sua stessa forma smagliante (lasciamoci scappare un WOW, perché ci è concesso eccome) sfruttando l'arte del far ricorrere chi osserva all'immaginazione. Non c'è alcun effetto see-through (aka quelle trasparenze da sensualissimo risultato vedo-non-vedo) così come non sono stati sfruttati minidress per lo styling. Tutto è incredibilmente bilanciato, come a rimarcare - e di questo noi ti siamo grate, cara Laura - che femminilità non è mai sinonimo di forzata ostentazione. E, anzi, guai se lo fosse.