Gli studenti fumano marijuana

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studenti cannabis
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Un autorevole sondaggio americano datato 2012 mostra che il 6,5% degli studenti delle scuole superiori fuma marijuana ogni giorno, rispetto al 5,1% di cinque anni fa. Quasi il 23% afferma inoltre di averlo fumato nel mese precedente al sondaggio e poco più del 36% asserisce invece di averne fatto uso nell’anno precedente. A tale proposito analizziamo a fondo l’argomento mettendo in luce alcuni punti focali.

I dati inconfutabili del sondaggio

L’indagine svolta nell’anno 2012 da parte di una società americana denominata Monitoring the Future ha mostrato che la percezione degli adolescenti della nocività della marijuana è in calo, il che può segnalare futuri aumenti nell’uso. Il 41,7 per cento considera infatti nocivo l’uso occasionale di cannabis, mentre invece il 66,9% asserisce che solo l’utilizzo regolare è dannoso.

Entrambi i tassi sono tuttavia i più bassi da quando l’indagine ha iniziato a monitorare la percezione del rischio per questo gruppo di età nell’anno 1991.

Quali sono i rischi per gli adolescenti che fumano cannabis?

La ricerca effettuata dalla suddetta società di sondaggi americana dimostra chiaramente che la cannabis specie quella con un alto concentrato di THC ha il potenziale per causare problemi nella vita quotidiana o peggiorare quelli esistenti di una persona.

Tutti dovrebbero partire dalla cannabis con una guida per capirne i pregi, i difetti, ma soprattutto i pericoli se ne viene fatto un uso inconsapevole.

Premesso ciò, va altresì aggiunto che in uno studio, i forti consumatori di erba da fumo hanno riferito che il farmaco ha compromesso diverse importanti misure di benessere e risultati nella vita, tra cui la salute fisica e mentale, la perdita di capacità cognitive, quello di condurre una vita sociale non ottimale e il rischio di compromettere una carriera lavorativa.

Questa importante nota ci fa capire che il consumo di sostanze illecite tra gli adolescenti ha continuato a diminuire costantemente, anche se a seguito della legalizzazione della cannabis light (anche in Italia) i giovani studenti che la fumano sono ben il 20%.

I giovani e gli abusi di droga e alcol

L’indagine condotta nell’anno 2012 allo scopo di esaminare l’abuso di cannabis da fumo da parte degli studenti, in parallelo ha incluso anche quello dell’alcol. Il risultato in tal senso ha definito due linee ben precise; infatti, per la prima, i giovani che l’assumono hanno decisamente cambiato la vecchia abitudine (la mitica canna) orientandosi su dispositivi elettronici per lo svapo che sono molto più facili da procurare e anche la cannabis light a basso contenuto di CBD (cannabidiolo) è semplice da acquistare sia sugli store terrestri che online.

A riguardo del secondo invece il risultato del sondaggio ha evidenziato che la percentuale di studenti che consuma alcol si attesta intorno al 18% e supera il 25% nei soggetti che l’abbinano al CBD.

Gli studenti e la sigaretta tradizionale

Il fumo di sigaretta tradizionale continua a mantenersi su livelli bassi tra gli studenti, il che fa sperare in un notevole miglioramento a lungo termine per la salute dei loro polmoni. Tuttavia il calo significativo non è risultato uguale per la cannabis; infatti, nell’uso una tantum tra gli alunni del triennio conclusivo della scuola superiore si è scoperto che una fascia compresa tra il 15,5% e il 18,4% negli ultimi due anni ha sostituito la sigaretta tradizionale con i dispositivi per lo svapo a base di CBD.

A margine va altresì aggiunto che il risultato del sondaggio ha messo in luce significativi cali nell’uso delle sigarette anche da parte di studenti adolescenti (quelle scuole medie o del biennio delle superiori) e ciò preoccupa non poco i genitori poiché si teme che la scelta sia dettata dalla possibilità di fumare la cannabis light ormai legale in molte parti del mondo Italia compresa.