Grasso addominale: quali sono i cibi da evitare

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Negli ultimi decenni la quantità di cibo messa a disposizione per l’essere umano, è aumentata a dismisura. Da un certo punto di vista è un bene, ma ci sono moltissimi contro per la nostre salute. Mangiare troppo (e male), infatti, porta inevitabilmente ad un aumento del grasso addominale e di conseguenza del peso che può portare all’obesità. Per chi è poco sovrappeso o anche magro, è comunque possibile sviluppare una pancia non piatta, esteticamente non apprezzata dai più.

Grasso addominale: cos’è e come evitarlo

La causa più semplice e diffusa sta nell’alimentazione, ma è anche possibile che ci siano problematiche molto più profonde, come la sindrome del colon irritabile, alterazioni della flora batterica o intolleranze/allergie alimentari. Anche lo stress può giocare un ruolo importante in questo, poiché rende la digestione più difficoltosa e porta l’aria ad accumularsi nello stomaco.

L’attività fisica è la soluzione che salta subito in mente alla maggioranza delle persone, ma essa è vana se non accompagnata da un’alimentazione sana ed equilibrata. Dopo aver valutato se persistono intolleranze o disturbi di natura più grave, si può cominciare a modificare la nostra dieta: regolarizzare il consumo dei carboidrati può migliorare il nostro stile di vita, in quanto responsabili di fermentazioni intestinali e picchi glicemici. Regolarizzare, tuttavia, non significa eliminare: riso, pasta e pane sono elementi di rilievo all’interno della dieta mediterranea, ed i carboidrati in se, presenti anche nelle verdure e nei legumi, sono indispensabili per soddisfare al 100% il nostro fabbisogno di nutrienti giornaliero. È consigliato effettuare numerosi piccoli pasti al giorno, in modo tale da tenere sempre il metabolismo attivo, e bilanciare la percentuale di proteine, grassi e carboidrati, a partire dalla colazione. Essa deve fornirci la giusta energia per affrontare l’inizio della giornata e qualche galletta di riso o quinoa ci è consentita, accompagnate con the o caffè. A pranzo è bene assumere la dose più sostanziosa di carboidrati, ma rimanendo sempre nella moderazione e, soprattutto, accompagnando un eventuale piatto di riso o pasta con delle verdure e del pesce. I piccoli spuntini pomeridiano sono dei veri e propri alleati per il nostro metabolismo e, di conseguenza, per la nostra pancia piatta. Preferire sempre delle centrifughe di frutta e verdure, uno yogurt o frutta secca. A cena è il momento delle proteine, come petto di pollo, scaloppine, carne rossa o tofu, nel caso di soggetti vegani o vegetariani. È possibile accompagnare questi alimenti con pochi crackers integrali o gallette di riso.

I cibi da evitare

Il troppo fa male in qualsiasi caso, anche se assumiamo cibi generalmente sani. Ci sono degli alimenti che, tuttavia, anche in quantità ridotte possono risultare dei veri e propri ostacoli verso il nostro obbiettivo di benessere psicofisico. E’ necessario, ad esempio, ridurre il consumo di cibi fritti, insaccati e salumi ad un paio di volte al mese. Sempre e comunque in quantità esigue. Il sale è nostro nemico, poiché favorisce l’accumulo di liquidi (ritenzione idrica) per effetto osmotico. Al supermercato è possibile acquistare una vasta moltitudine di spezie che potranno fornire sapore e profondità ai nostri piatti, diminuendo sensibilmente l’utilizzo di condimenti salati. Anche lo zucchero è un nostro grande nemico. Esso è presente in una quantità inimmaginabile di alimenti, compresi quelli meno prevedibili. Per questo motivo, bere giornalmente bibite gassate, succhi di frutta, mangiare chewing-gum, caramelle o altri dolcetti, porterà oltre il limite salutare la quantità di zucchero nel nostro corpo.