Gravidanza: dopo quanto tempo compaiono i primi sintomi

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La prima gravidanza è sempre la più magica, che sia il sogno di una vita o che arrivi in un momento particolare della propria vita, quando si ricevere la fatidica notizia, il mondo sembra cambiare i suoi colori. La prospettiva muta e intorno alla mamma sorge un’aura di mistero e dolcezza che le conferisce un aspetto quasi sacro. Non importa se a rivelare la gravidanza sia la striscia rosa del test o la conferma dell’analista, sapere di aspettare un figlio cambia per sempre la vita della futura mamma.

Gravidanza: quando si avvertono i primi sintomi

Prima ancora di fare il test e conoscere la verità, è possibile riconoscere alcuni sintomi che si avvertono già dopo le prime settimane.

Anche se molte donne sostengono che svariati disturbi gravidici sono molto simili a quelli che compaiono durante la sindrome premestruale, ve ne sono alcuni davvero inconfondibili su cui fare riferimento. Il primo tipico segno è proprio la mancanza delle mestruazioni, che non si limita ad un semplice ritardo ma all’assenza completa di perdite ematiche, tipiche del ciclo.

Alcune donne che soffrono di dolori premestruali sostengono che i sintomi gravidici delle prime settimane sono gli stessi di questa fase del ciclo, ma le sensazioni, i malesseri e i disturbi possono essere inesistenti o particolarmente accentuati.

Vi sono sintomi che si presentano già dopo le prime settimane in modo particolarmente preciso ed indicano l’esistenza certa di una gravidanza, come ad esempio il senso di nausea. Questo sintomo si può sviluppare in due diversi modi: il primo porta la mamma a vomitare spesso in occasione dei pasti principali, tanto che chi ne soffre perde peso per l’evidente mancanza di appetito ma può succedere che la nausea non porti vomito, lasciando solo quel fastidioso senso di bruciore allo stomaco, che provoca fastidio costante. In questi casi la mamma può provare malessere quando avverte gli odori forti come quello del caffè, del bagnoschiuma o del dopobarba, anche se prima gli erano indifferenti. Solitamente questo sintomo scompare dopo il primo trimestre, lasciando spazio ad altri tipi di disturbi.

Alcuni sintomi più comuni

Durante le prime settimane, ancora, può verificarsi un aumento della pressione basale, per cui la mamma avvertirà una sensazione di calore continuo, anche se fa freddo. È la tipica sensazione delle “vampate”, che provocano accessi di calore improvvisi e non motivati, almeno apparentemente. Questo sintomo è spesso associato al bisogno di urinare spesso, la mamma infatti sente lo stimolo di andare in bagno molto frequentemente anche se non ha bevuto molto o non ha mangiato nulla che possa provocare questa reazione.

In alcuni casi la donna in dolce attesa sente un forte senso di stanchezza, che le impedisce di svolgere normalmente le attività della vita quotidiana. Questo malessere è originato dalla tempesta ormonale in atto, che causa una serie di cambiamenti non solo fisici; gli sbalzi di umore, ad esempio, causano un’altalena di emozioni che alternano momenti di angoscia ad una gioia immotivata. Anche se i veri e propri sintomi si avvertono verso la fine del primo trimestre, le settimane iniziali sono davvero importanti e in alcuni casi non lasciano un buon ricordo nella mamma, che prova confusione e malessere.

Alcune donne, infatti, lamentano la totale assenza di sonno, questo dipende, oltre che da un fatto ormonale, anche da motivazioni psicologiche che si scatenano nella donna per la paura del cambiamento che l’aspetta, dalle ansie di prestazione, dal terrore di restare sola e non riuscire ad essere una buona madre. Molte mamme vivono queste ansie e secondo i ginecologi e i pediatri sono timori assolutamente normali che non vanno assecondati, ma nemmeno condannati. Diventare mamma è il cambiamento più importante che una donna possa vivere e in questo percorso deve essere accompagnata e incoraggiata. Comprendere gli squilibri causati da un piccolo in arrivo è un gesto d’amore che va accolto e compreso.