Green Pass: come viaggeremo quest'estate

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Photo credit: Green Pass
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Tra le slide che illustravano il decreto riaperture, una è passata quasi inosservata in mezzo alle date che scandivano il primo ritorno alla normalità dopo più di un anno dall’inizio dell’emergenza coronavirus: Pass, recitava il titolo. Ovvero il lasciapassare che ci permetterà finalmente di spostarci liberamente. Secondo un recente sondaggio di Revolut, start up londinese specializzata nei servizi di pagamento, il 60 per cento degli italiani ritiene sia un buono strumento per viaggiare in sicurezza. Ecco tutto quello che dobbiamo sapere.

Che cos’è il Green Pass nazionale? Le cosiddette “certificazioni verdi Covid-19” serviranno per dimostrare di essersi sottoposti alla vaccinazione contro il Covid (varranno solo i vaccini approvati dall’Ema: Pfizer, Moderna, AstraZeneca e Johnson&Johnson), di essere guariti dall’infezione o aver effettuato un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo (non varranno i test sierologici).

Quando entra in vigore? Il pass è operativo dal 15 maggio, giorno della scadenza dell’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza che imponeva 5 giorni di quarantena per gli ingressi in Italia da un Paese dell’Unione europea e 14 dagli altri Paesi.

Photo credit: Certificato vaccinale
Photo credit: Certificato vaccinale

Di che si tratta esattamente? Per il momento dobbiamo aspettarci il classico “pezzo di carta” da piegare e conservare nel portafogli: “I certificati saranno validi come Green Pass”, scrive la Regione Liguria. È però allo studio anche una versione digitale, probabilmente associata al Green Pass europeo. Si tratta al momento di ipotesi. I tecnici stanno verificando la possibilità di allegare le informazioni alla Tessera sanitaria già in possesso di ciascuno di noi. Un’altra ipotesi, infine, è di aggiungere queste informazioni alla app Io, utilizzata per il Cashback, e scaricata da almeno 10 milioni di italiani. Alcune Regioni hanno comunque adottato un modello proprio. Nel Lazio l’attestato di vaccinazione, cartaceo, è associato a un Qr code (una sorte di codice a barre) a prova di falsificazione. La Campania è andata oltre creando una smart card, una tessera con un microchip sul quale sono memorizzati tutti i dati della vaccinazione e dei tamponi effettuati: basterà poggiare la card sul retro di un telefono per verificare le informazioni.

Chi rilascia i certificati? Dipende. Per le vaccinazioni, il certificato con le indicazioni sul prodotto usato e la data delle iniezioni sarà rilasciato dal centro che ha effettuato le iniezioni alla fine del ciclo (una dose per Janssen di Johnson&Johnson, due per tutti gli altri); chi fosse già stato “protetto” prima dell’entrata in vigore dei Green Pass potrà chiedere la certificazione alla Regione o alla propria Asl. Se si è stati colpiti dalla malattia e si è guariti, sarà l’ospedale dove si è stati ricoverati o il proprio medico di base a rilasciare il nulla osta. Per il tampone, infine, varrà il documento rilasciato dalla struttura che ha effettuato l’esame (farmacie, laboratori privati, medici, ospedali).

Che scadenza hanno? Ancora una volta dipende. Il certificato vaccinale e quello di avvenuta guarigione varrà sei mesi (a partire dalla data di vaccinazione o di fine isolamento). L’esito del tampone vale invece 48 ore. Si tratta comunque di scadenze “provvisorie” che dovranno essere uniformate al regolamento sul Green Pass europeo (vedi domanda più avanti) e potranno comunque variare in funzione delle verifiche di carattere tecnico-scientifico sull’effettiva immunità.

Photo credit: Green Pass
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A cosa servono? Per gli spostamenti in Regioni di fascia arancione o rossa legati a ragioni di lavoro, di salute, per ricongiungersi alla famiglia o per fare rientro alla propria residenza valgono ancora le vecchie regole e cioè l’autocertificazione. Il Green Pass invece servirà per tutti gli altri casi di spostamenti in entrata e in uscita dai territori collocati in zona rossa o arancione: per andare in vacanza ad esempio. Nessun limite, invece, per le zone gialle. In Campania, che ha adottato una speciale smart card, i pass dovrebbero essere consegnati entro domenica 16 e dovrebbero permettere anche la partecipazione a matrimoni o l’accesso alle Residenze per anziani.

Ci si potrà recare anche all’estero? Il Green Pass al momento è valido solo per spostarsi sul territorio nazionale. In attesa della certificazione europea e in tutti i casi in cui la destinazione è fuori dell’Unione europea è necessario informarsi di volta in volta (www.viaggiaresicuri.it).

Quando arriverà quello europeo? Non c’è ancora una data precisa: il governo parla genericamente del prossimo giugno. Si tratterà comunque di un documento digitale con un Qr code per essere al riparo da falsificazioni. Il pass sarà gratuito, in italiano e inglese (per la provincia di Bolzano anche in tedesco) e potrà essere utilizzato per spostarsi liberamente nei 27 Paesi dell’Unione europea. Fino all’entrata in vigore, in caso di viaggi all’estero, sarà opportuno avere con sé una traduzione almeno in inglese del certificato (nel Lazio come abbiamo visto è già prevista). Le vaccinazioni effettuate in Italia sono riconosciute in tutti i Paesi Ue e, in generale, laddove il vaccino sia autorizzato dall’autorità di controllo del Paese di destinazione.

Testo di Francesco Gironi

Tutte le foto sono state pubblicate da Gente