Greta Thunberg ha qualcosa da dire a Boris Johnson in merito alle scelte "green" del Regno Unito

Di Elisabetta Moro
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Photo credit: RvS.Media/Basile Barbey - Getty Images
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From ELLE

Cari leader mondiali, Greta Thunberg vi sta guardando. Cari leader mondiali, è inutile che vi presentiate come i paladini dell'ambiente se poi continuate a fare scelte poco green. Cari leader mondiali, il greenwashing potrà bastare a chi non sa molto di global warming, ma di certo non inganna l'attivista più famosa al mondo. E infatti stavolta è stato il turno di Boris Johnson smascherato in un batter d'occhi da un tweet della giovane (neo-diciottenne) svedese: "Nuove miniere di carbone e pesticidi... la cosiddetta "rivoluzione industriale verde" nel Regno Unito è iniziata alla grande". "Davvero molto credibile", ha aggiunto con un chiaro riferimento alle belle parole di Johnson che si è sempre presentato come un sostenitore dell'economia green. Colpito e affondato.

I ministri del governo Johnson hanno dichiarato che l'uscita della Gran Bretagna dall'UE dovrebbe consentire loro di mettere l'ambiente al centro della politica agricola e alimentare. "Il principale bene pubblico su cui investiremo è il miglioramento ambientale", ha affermato il segretario di gabinetto Michael Gove. Eppure Greta Thunberg li ha subito colti in fallo mostrando l'incoerenza evidente tra le loro parole e i fatti che parlano chiaro. "Il governo del Regno Unito ha annunciato che 'un pesticida per uccidere le api così velenoso da essere bandito dall'UE' potrebbe venire utilizzato in Inghilterra", ha scritto l'attivista su Twitter e in effetti il segretario per l'alimentazione e l'agricoltura, George Eustice, ha concesso agli agricoltori britannici il permesso di utilizzare un pesticida che è fortemente dannoso per le api al punto da essere vietato dall'UE.

Come spiega la BBC, l'autorizzazione a utilizzare la sostanza chimica fino a 120 giorni è stata richiesta dalla National Farmers' Union e dalla British Sugar, il cui amministratore delegato - fanno notare gli ambientalisti - è Paul Kenward, sposato con Victoria Atkins, deputata conservatrice e ministra dell'Interno (coincidenze?). Da parte loro, i sostenitori della sostanza chimica spiegano che, nonostante il divieto ufficiale dell'UE, diversi Stati membri ne hanno approvato l'uso temporaneo in situazioni di emergenza.

Photo credit: WPA Pool - Getty Images
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Ma a Greta Thunberg delle questioni politiche interessa ben poco, il punto è che Boris Johnson sta prendendo decisioni che non vanno certo a favore dell'ambiente come ad esempio quella di autorizzare l'uso della nuova miniera di carbone del Paese - da poco inaugurata sulla costa della Cumbria - per 30 anni, nonostante il suo impegno a eliminare le emissioni di carbonio entro il 2050. Gli ambientalisti vedono queste scelte come un segnale che il governo conservatore darà priorità alla ripresa economica post Brexit e post Covid piuttosto che alla lotta al global warming. Ma se questo è davvero l'intento del governo Johnson, è inutile infarcire i discorsi di greenwashing e promesse che non verranno mai mantenute, l'impegno per l'ambiente si vede nei fatti e ci pensa Greta Thunberg a ricordarcelo.