Guardare una persona negli occhi per 10 minuti di fila può alterare lo stato di coscienza

(Getty)

Sei una persona che ama guardare negli occhi il resto del mondo? Attenzione a non esagerare: potresti trovarti in una condizione stupefacente. In tutti i sensi! Pare infatti che sia sufficiente guardare negli occhi una persona per 10 minuti consecutivi per vivere un'esperienza extra-sensoriale, una perdita di coscienza che addirittura, in alcuni casi, porta a delle allucinazioni serie.

Tutto parte da un esperimento portato avanti già nel 2015 dallo psicologo italiano Giovanni Caputo, dell'Università di Urbino. Nel suo esperimento 20 adulti si sottoposero a delle sedute molto particolari; dovevano guardarsi negli occhi in modo continuo, a coppia, in una stanza piccola nella quale erano a un solo metro di distanza l'uno dall'altro. La stanza era stata attrezzata per essere abbastanza luminosa da distinguere i lineamenti della persona di fronte, ma pure adatta a ridurre i toni di colore e renderli meno percettibili.

Nei questionari compilati dalle 'cavie' ci furono notevoli risultanze: alcuni volontari avevano vissuto un'esperienza di dissociazione, ovvero la percezione di essere fuori dal proprio corpo. Altre esperienze registrate furono perdita di memoria, distorsione di colore, trasferimento di lineamenti dal proprio viso a quello dell'altra persona (in pratica, si vedevano 'riflessi' in un altro corpo) e tutta una serie di sintomi che - a fine analisi - hanno portato i ricercatori e il dottor Caputo a paragonare l'esperimento all'assunzione di droghe pesanti e di alcol, e le allucinazioni a sogni e visioni vissute da persone reduci da traumi e abusi.

Alcuni volontari hanno visto nei visi di fronte a loro non solo la loro immagine riflessa, ma quella dei parenti o addirittura tratti spaventosi - che richiamano a mostri, fantasmi e deformazioni. In alcuni casi si è arrivata a una deformazione talmente estesa da 'trasformare' la persona davanti in un animale (come un cane, un maiale, un leone) o in un bambino.

Ma come è possibile che possa avvenire una dinamica del genere? Secondo la scienza psicologica, si tratta di un processo chiamato 'adattamento neurale': i nostri neuroni possono rallentare il loro ritmo oppure fermare i loro procesi quando la stimolazione diventa nulla. Di conseguenza, il rimanere fermi immobili per molti minuti a fissare un oggetto può determinare situazioni di 'addormentamento' e generare una percezione distorta dell'ambiente circostante. Per uscire da questa situazione molto particolare può bastare anche un minuscolo cambiamento all'interno del cambio visivo, come un movimento dell'occhio, una luce, un dettaglio in leggero spostamento.