Gucci lancia una serie tv con Gus Van Sant e un festival pre presentare la nuova collezione

Di Manuela Ravasio
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Photo credit: Victor VIRGILE - Getty Images
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From Marie Claire

Le sfilate sono state l’indice di gradimento degli anni Novanta. Le serie tv sono l’indice di gradimento degli anni Zero e oltre. Non a caso la maison Gucci guidata da Alessandro Michele lascia questo 2020 drammatico con una buona notizia figlia dei nostri tempi: la prossima collezione verrà presentata con una mini serie co-diretta da Gus Van Sant e Alessandro Michele. Si chiama OUVERTURE of something that never ended, si compone da sette episodi e viene presentata durante il GucciFest dal 16 al 22 novembre. Un clash di informazioni che corrono a confermare quanto aveva annunciato la maison del gruppo Kering a inizio pandemia: rallentiamo, cambiamo, proponiamo. Se le sfilate phygital si sono portate dietro alcune questioni non risolte (funzionano non funzionano, democratizzano o non democratizzano i consumi) la scelta di creare una mini-serie può essere la soluzione?

In uno degli anni di maggior binge watching (numeri e record imprevedibili tristemente legati anche ai lockdown) Gucci sceglie di affidarsi alla narrazione del regista di Elephant per proporre un nuovo format: girato a Roma (e dove, ovviamente?), ognuna delle sette puntate ha come protagonista Silvia Calderoni (che è già un film a sé). Sarà lei, in uno spazio/tempo molto poco canonico, a incontrare “amici della maison” quali Achille Bonito Oliva, Billie Eilish, Florence Walch, Sasha Waltz, Harry Styles (tra gli altri). Dove sarà possibile vedere la mini-serie di Gucci e quando? Un vero festival con piattaforma dedicata, GucciFest.com, che rilascerà il calendario completo di appuntamenti dal 13 novembre: i setti episodi andranno online su YouTube Fashion (il canale diretto da Derek Blasberg che ha decisamente tracciato il corso di questo anno digitale), Weibo e Gucci YouTube.

Gus Van Sant co-dirige dunque quello che Michele aveva messo su carta (digitale) a inizio primavera con il suo Appunti dal Silenzio, manifesto (altra parola che ha caratterizzato molte maison di moda in questo 2020): un addio alle stagionalità, alle performance formato passerella + luci + prime file, un racconto della collezione di abiti, accessori, oggetti che è innegabile debbano essere venduti e desiderati per far girare il sistema ma con una forma totalmente diversa dove scarpe, borse, giacche sono scese in strada, nelle storie, tra i personaggi che conosciamo davanti a uno schermo tutt’altro che impersonale. La piattaforma del Festival diventa anche lo spazio, ben più ampio di un calendario moda, dove possono presentare le loro visioni formato corti cinematografici di nuovi stilisti: sono 15 infatti i designer che Alessandro Michele ha scelto per completare il palinsesto del festival. Iniziamo a studiare i loro nomi, che siano loro la seconda buona notizia dell’anno che verrà? Prego: Ahluwalia, Shanel Campbell, Stefan Cooke, Cormio, Charles De Vilmorin, JordanLuca, Mowalola, Yueqi Qi, Rave Review, Gui Rosa, Rui, Bianca Saunders, Collina Strada, Boramy Viguier e Gareth Wrighton.