Harry e Meghan per la prima volta sulla copertina del Time tra le 100 persone più influenti del 2021

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Photo credit: Max Mumby/Indigo - Getty Images
Photo credit: Max Mumby/Indigo - Getty Images

I mesi più caldi dell'anno volgono al termine, ma a riaccendere i bollori estivi ci pensa la copertina di settembre del Time, che la prestigiosa rivista ha deciso di dedicare ai duchi di Sussex. Proprio così, Harry e Meghan sono stati (di nuovo) inseriti nell'ambita lista delle persone più influenti del 2021 e la cosa non dovrebbe stupire dal momento che già nel 2018 e nel 2020 avevano ottenuto un ottimo posizionamento nella categoria icone e nel 2019 il magazine li aveva promossi addirittura nella top 25 delle persone più influenti su Internet. Stavola però il successo vale doppio perché in prima pagina né i duchi né il resto della famiglia reale ci erano mai finiti ed è davvero ironico pensare che sia stata proprio la coppia meno royal di tutte a far guadagnare alla Corona questo primato. O forse l'ironia sta nel fatto che sia stata l'escalation di accuse contro Buckingham Palace a far ottenere a Harry e Meghan il posto di "reginetti" dell'anno.

Il tenore con cui la notizia è stata accolta dal pubblico di lettori, che peraltro ha criticato i ritocchini fotografici a prova di like, è stato più o meno questo, ma guai a pensare che la fortuna dei Sussex sia da imputare all'ormai celeberrima intervista rilasciata a Oprah Winfrey lo scorso marzo. La motivazione scritta dallo chef José Andrés, grande amico della coppia e fondatore di World Central Kitchen, un’organizzazione senza scopo di lucro che ha spesso lavorato con l'Archewell Foundation, contiene in effetti il riferimento a un'intervista televisiva del principe, ma bisogna andare indietro al 2008 per ricordarla, quando Harry serviva l'esercito britannico in Afghanistan e a seguito di un'esplosione si era strappato il microfono per correre dai propri compagni.

Sulla passata militanza del nipote di Elisabetta niente da dire, ma paragonarla "allo stesso senso di urgenza che guida Meghan" in veste di attivista suona un po' una forzatura. "Questo tipo di lavoro è ciò che nutre la mia anima", aveva scritto in un saggio del 2016 la Markle, per la quale "sarebbe molto più sicuro godersi la propria fortuna e rimanere in silenzio" piuttosto che esporsi. "Non è quello che fanno Harry e Meghan [...] attraverso la loro Archewell Foundation – chiarisce Andrés nella motivazione –. Danno voce ai senza voce attraverso la produzione mediatica [...], offrendo supporto per la salute mentale a donne e ragazze nere negli Stati Uniti e nutrendo le persone colpite da disastri naturali in India e nei Caraibi. In un mondo in cui tutti hanno un'opinione su persone che non conoscono, il duca e la duchessa hanno compassione per le persone che non conoscono". Così tanta compassione da non averne più per la royal family.

Ma non c'è da farsene un cruccio, come tutti i media il Time fotografa la realtà e la realtà è che i Sussex sanno essere allo stesso tempo divisivi e magnetici, carismatici e impopolari, capaci come sono di far parlare di sé a qualunque costo e di spostare l'ago della bilancia dell'opinione pubblica anche restando in posa per una foto da prima pagina.

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