Harvey Weinstein ricorre in appello contro la condanna per stupro

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Harvey Weinstein presenterà ricorso contro la condanna per abusi sessuali, per cui da oltre un anno si trova dietro le sbarre su decisione dei giudici di New York.

«Il Sig. Weinstein è stato processato in un luogo, la cui atmosfera era permeata di pubblicità negativa su di lui e sui suoi presunti rapporti con le donne», si legge nella nota d'appello presentata dal team legale dell’ex produttore cinematografico.

«Il signor Weinstein aveva diritto a un processo equo da parte di una giuria imparziale», prosegue la nota: «Il tribunale avrebbe dovuto esercitare la massima vigilanza nel proteggere i diritti dell’imputato. Invece, la corte non ha salvaguardato tali diritti e le conseguenze per il Sig. Weinstein sono state disastrose».

E ancora: «Il signor Weinstein è stato processato non solo per presunti atti criminali imputati nell'atto di accusa, ma anche per la sua presunta propensione a comportarsi in modi che dimostravano licenziosità nei suoi rapporti con le donne».

Weinstein sta scontando la sua pena in un carcere di massima sicurezza presso il Wende Correctional Facility nei pressi di Buffalo, New York.

I legali dell’ex boss della Miramax chiedono l’assoluzione dal reato di stupro e un nuovo processo di primo grado basato su un unico capo di imputazione, ovvero quello legato all’accusa di Miriam Haley, che ha dichiarato di essere stata costretta a praticare un rapporto orale al produttore nel 2006.

«Con un anno alle spalle e ora che le emozioni si sono placate, la trascrizione del caso conferma ciò che abbiamo sempre sostenuto: il Sig. Weinstein non ricevuto un processo giusto», ha ribattuto il legale Arthur Aidala a Deadline.

«Sosterremo che il giudice del processo ha ignorato i principi fondamentali della legge di New York e ha violato i diritti costituzionali del signor Weinstein», ha aggiunto.