"Ho provato a condensare un’esperienza cinematografica nei 4 minuti di una canzone" parola a Elisabetta Sgarbi

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Photo credit: Elisabetta A. Villa - Getty Images
Photo credit: Elisabetta A. Villa - Getty Images

Una barca arenata su una collina esiste davvero, non solo nell’impresa utopica di Fitzcarraldo di Werner Herzog, ed è nelle Marche. La vediamo nel corto La nave sul monte (Giornate degli autori, oggi alla Sala Laguna alle ore 19), con il quale Elisabetta Sgarbi torna a lavorare con gli Extraliscio dopo il film Punk da balera per rivoluzionare l’idea di videoclip: «Volevamo dare spessore filmico alle immagini che accompagnano un brano musicale. E il brano, La nave sul monte, nasce dal capolavoro di Herzog».

Il film è colmo di riferimenti culturali differenti...

Con il regista, filosofo e teologo Eugenio Lio ho provato a condensare un’esperienza cinematografica nei 4 minuti della canzone: ci sono anche il mistero delle voci bulgareche si incarna nelle coloratissime ballerine romagnole, Gilda Mariani, bellissima lolita, un equipaggio di pazzi e Leo Mantovani.

Dove avete girato?

La nave è sul monte di Genga, nelle Marche, sogno impossibile di un Fitzcarraldo marchigiano. E poi c’è il Po, dalle parti della casa dei miei genitori, a Ro Ferrarese, dove il fiume crea un’ansa più larga e sembra l’Ucayali dell’Amazzonia del film di Herzog. Rivedo spesso Fitzcarraldo: è la celebrazione della gioia e della pulsione per l’impossibile, della follia e della deviazione. Ma anche della musica: Fitzcarraldo fa tutto per costruire un teatro in un luogo impossibile e portarvi Caruso. E poi il fiume, grande protagonista.

Il suo cinema si rifà ai riflessi della tradizione sul presente: un punto di contatto con gli Extraliscio?

Sono cresciuta con Fuori orario di Enrico Ghezzi in cui il cinema, quello delle origini e di domani, stava in un eterno presente vivo. L’arte e la musica non hanno tempo, lo oltrepassano. Gli Extraliscio ragionano istintivamente nello stesso modo: riarrangiano canzoni degli Anni 60 come pezzi che possono emozionarci oggi. Ci insegnano a capire la musica, anche quella che fa di tutto per non sedurti: qui sta la forza d’attrazione vera.

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