Ho provato per voi i video ASMR che spopolano su YouTube e promettono un "orgasmo cerebrale"

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Photo credit: ChesiireCat - Getty Images
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Ci sono volte in cui internet diventa davvero un luogo sorprendente, dove d'un tratto, in mezzo a tanta prevedibilità, accadono cose che realmente non ti aspettavi e che potessero accadere. Una di queste, per quanto mi riguarda, è il boom del fenomeno dei video ASMR, dove ASMR sta per Autonomous Sensory Meridian Response. In pratica questi video, che se approviate per la prima (ma anche seconda e terza) volta vi sembreranno parecchio strani, quando non ambigui, mostrano persone che fanno cose come sussurrare, accarezzare spazzole, sgranocchiare cibi croccanti, picchiettare e tutta un'altra serie di azioni volte a creare in voi una sensazione di calore o di profondo relax. Alcuni sono proprio votati all'abbassamento del livello di ansia, un male assai diffuso in Italia e nel mondo, e di stress, ed altri si propongono addirittura di aiutare chi soffre di insonnia ad addormentarsi.

Il fenomeno è seguito soprattutto su YouTube, dove i guru dell'ASMR danno il meglio di sé con sessioni che durano decine di minuti a video; video che in un anno sono raddoppiati, passando da circa 5 milioni nel 2017 a 11 milioni nel 2018. Questo significa che centinaia di nuovi video ASMR vengono prodotti ogni ora nel mondo. Per la portata del fenomeno, ma anche perché alcuni amici mi hanno confessato di usare questi bizzarri video per staccare la spina, rilassarsi o prendere sonno ho provato anch'io a lasciarmi condurre in una sessione da Maria "Gentlewhispering", tra le più famose ASMRartist del globo.

Per capire se effettivamente queste gestualità, l'uso di strumenti come pettini, spazzole e pennelli da trucco, vaporizzatori e una voce suadente ad accompagnare il tutto, fossero in grado di procurarmi uno stato di benessere, ho scelto uno dei video più cliccati che dura ben 38 minuti e si intitola Simple Pleasures. Ebbene, devo essere davvero poco sensibile al fascino del bisbiglio, perché la prima cosa che ho pensato dopo circa 3 minuti è stata che non stava succedendo niente e che avevo una voglia matta di scorrere sulla barra del video per vedere se più avanti qualcosa sarebbe cambiato. E così ho fatto: ho mollato "le mani ipnotiche", come le ha definite Maria, per cercare qualcosa di più sfizioso.

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E così sono arrivata alla spazzola, che, purtroppo, in questo specifico video Maria strimpellava manco fosse un banjo e anche in questo caso nemmeno un accenno di pelle d'oca. Così sono andata ancora avanti fino ad arrivare, ahimè, a un punto che mi ha provocato sì i brividi, ma certo non di piacere, quello, ovvero, in cui la ASMRartist s'è dilettata a grattare e picchiettare su un oggetto in legno che s'è poi rivelato essere un vaporizzatore. E niente, nulla di fatto, nessun orgasmo cerebrale, ma gli scienziati, che negli USA stanno studiando seriamente il fenomeno che è letteralmente nato in Rete (quindi è forse il primo caso di persone di scienza che si devono mettere in pari con il Web) affermano che esistono persone con ASMR e persone senza. Vale a dire: ci sono individui senza ASMR che si rilassano creando un prete tra alcune parti del cervello che lavorano insieme, mentre per chi ha ASMR la rete è diversa e alcune parti tradizionali del cervello, si scambiano con altre come quella della visione, delle informazioni sensoriali e del movimento. Uno scienziato intervistato da BuzzFeed USA ha dichiarato che le persone con ASMR sono più parte, inclini a sperimentare, ma anche più nevrotiche e inclini alla instabilità emotiva. E dato che mi riconosco perfettamente nell'identikit, non mi resta che tentare di nuovo, con un'altra sessione, magari in orario notturno. Alla prossima, ASMR.