Home office: 5 consigli di organizzazione dello spazio di lavoro a casa

Di Stefania Di Mascolo
·3 minuto per la lettura
Photo credit: Mikey Harris su unsplash
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From ELLE

In questo periodo in cui abbiamo dovuto ripensare alle nostre modalità di lavoro, sul web e sui social si sono moltiplicati i metodi, le formule e gli articoli su come aumentare la produttività. Tuttavia, rincorrere la produttività senza chiedersi perché lo si sta facendo non porterà risultati sul lungo termine. La produttività (soprattutto lavorativa) dovrebbe infatti essere la diretta conseguenza di un benessere personale. È questo infatti l’obiettivo finale, da raggiungere attraverso una migliore gestione delle risorse. La produttività arriva alla fine di questo percorso, ma non sarà di certo l’unico beneficio che si otterrà.

Ecco perché oggi non siamo qui a parlare né di ordine, né di produttività, ma di organizzazione e benessere. Molte delle menti più brillanti che hanno camminato su questa terra avevano delle scrivanie tutt’altro che ordinate. Steve Jobs, Pablo Picasso e Albert Einstein, per citarne solo alcuni tra i più celebri, lavoravano tutti nel disordine. Non esiste ancora una formula magica per essere più produttivi, ma i cinque consigli che seguono possono aiutare a sentirsi bene nel proprio spazio di lavoro.

Photo credit: Construction Photography/Avalon - Getty Images
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1 - Cerca di capire se il luogo in cui lavori ti fa sentire bene

Diciamoci la verità: non sempre le giornate di lavoro sono piacevoli, né le cose da fare sempre entusiasmanti. Per questo è così importante che l’ambiente in cui lavoriamo ci trasmetta delle sensazioni positive, che sia un ambiente piacevole e confortevole. Personalizza il tuo spazio di lavoro come preferisci: aggiungi piante, candele profumate o oggetti che ti piacciono particolarmente e ti ispirino. L’importante è che tutti gli oggetti che popoleranno il tuo spazio di lavoro abbiano un’utilità funzionale o estetica.

2 - Facilitati il lavoro

Fai in modo di avere a portata di mano gli strumenti che ti serviranno durante la sessione lavorativa: computer, blocco note, cancelleria e planner. In questo modo eviterai di disperdere la concentrazione quando sei nel pieno del flusso creativo e di concentrazione.

3 - E poi complicatelo un po’

Tieni alcuni oggetti lontano dall’area in cui lavori, come gli snack, il caffè, ma anche la stampante. In questo modo, sarai costretta a prenderti delle pause e a fare due passi per sgranchirti le gambe.

4 - Sfrutta lo spazio verticale

Se hai poco spazio sul tuo piano di lavoro, le pareti contigue possono tornare molto utili. Per esempio puoi pensare di:

  • Coprire una parete con dei pannelli di sughero per appenderci reminder, frasi motivazionali o calendari;

  • Dipingerle con vernice lavagna e usarle per mappe mentali e appunti;

  • Appendere una pegboard con vari attrezzi per accogliere cancelleria, faldoni e strumenti vari.

Photo credit: Future Publishing - Getty Images
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5 - Limita la carta

La carta è un elemento che sfugge velocemente al controllo: ci mette pochissimo ad accumularsi sui ripiani e spesso il momento dell’archiviazione è qualcosa che si tende a rimandare. Inoltre, la carta porta via spazio, tempo ed energie e crea confusione. Per evitare questo, puoi impostare un sistema di archiviazione digitale in cloud (con relativi backup) e cercare di stampare solo lo stretto necessario. Se hai proprio necessità di stampare, fai in modo di portare a termine i compiti legati ai documenti appena stampati, e quindi di archiviarli o eliminarli non appena possibile.

Dunque, l’aspetto più importante quando si parla di organizzazione del proprio spazio di lavoro è l’emozione che ci trasmette l’ambiente intorno a noi. Quella sensazione deve essere il metro che permette di capire se il nostro home office ha bisogno di essere riorganizzato. Come farlo dipenderà solo ed esclusivamente da noi e dalle nostre necessità di quel preciso momento.