Idromassaggio o bagno dopo il parto: quando si possono fare di nuovo?

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il bagno o l'idromassaggio dopo il parto
il bagno o l'idromassaggio dopo il parto

La maggior parte dei medici concorda sul fatto che il bagno o l’idromassaggio dopo il parto sono subito sicuri. Fare un bagno nella vasca dopo il parto può infatti essere terapeutico; l’acqua calda può lenire il dolore conseguente all’episiotomia e alleviare le emorroidi gonfie. Può anche aiutare ad alleviare la tensione e la fatica che accompagnano l’avere un nuovo bambino in casa.

Idromassaggio o bagno dopo il parto: quando si possono fare di nuovo?

Se hai avuto un parto cesareo, ti potrebbe essere chiesto di aspettare circa una settimana fino a quando la tua incisione addominale è sulla buona strada per guarire. Parla con il tuo medico per le istruzioni esatte. Per quanto riguarda l’idromassaggio, sarei più cauta. Poiché l’acqua non viene scaricata dopo ogni uso, l’unico modo per essere sicuri prima delle sei settimane è che la vasca sia meticolosamente pulita. Non vuoi rischiare un’infezione durante queste prime settimane critiche mentre stai ancora guarendo.

Inoltre, non vuoi nemmeno rischiare di infettare qualcun altro. Se stai ancora sanguinando potresti contaminare la vasca, rendendola insicura per gli altri. Lascia che passi qualche settimana se vuoi scegliere tra il bagno o l’idromassaggio dopo il parto.

il bagno o lidromassaggio dopo il parto quando farlo
il bagno o lidromassaggio dopo il parto quando farlo

Perché evitare il bagno o l’idromassaggio in gravidanza?

Il calore eccessivo comporta un’innalzamento della temperatura corporea e, pertanto, si genera un afflusso sanguigno maggiore verso la zona della testa e minore verso le zone basse del corpo, per cui c’è la possibilità che al bambino arrivi meno sangue. Tale condizione può danneggiare lo sviluppo delle cellule del feto, causare danni al tubo neurale e favorire l’insorgere della spina bifida, una malattia del sistema nervoso centrale che provoca un’incurabile malformazione della colonna vertebrale.

Ovviamente la situazione di rischio si genera se il fare dei bagni molto caldi diventa un’abitudine. Se capita una sola volta durante tutto l’arco della gestazione, le probabilità di incorrere in dannose conseguenze sono molto basse. La temperatura giusta per non correre nessun pericolo è al di sotto dei 37 gradi. Per essere sicura che l’acqua non sia troppo calda è bene immergere un braccio prima di entrare in vasca e, se la pelle non si arrossa, l’acqua non scotta e ti sembra piuttosto tiepida, allora puoi tranquillamente concederti un bel bagno senza preoccupazioni.

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