Il 2020 non è stato solo Pandemia, 12 mesi, 12 eventi, 12 foto

Di Greta Privitera
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Photo credit: Simona Granati - Corbis - Getty Images
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From Marie Claire

Alla fine del 2019, la battuta era “2020 anno bisesto, anno funesto”. Ce lo si diceva con leggerezza, ci si rideva su riprendendo il famoso detto popolare che altro non è che una superstizione. Una superstizione che negli ultimi mesi è suonata più come un presagio, anche se quello che è successo nell’anno che si sta per concludere con la sfortuna non c’entra niente. Il 2020 sarà ricordato come i 366 giorni più difficili dal dopoguerra a oggi. Dodici mesi in cui il mondo è stato tenuto in ostaggio dal Covid che ha fatto quasi un milione e ottocentomila morti e che ancora uccide a colpi di decine di migliaia di persone al giorno. In questo anno in cui l’umanità ha sofferto, l’uomo ha anche compiuto un miracolo: in pochissimi mesi ha prodotto un vaccino che a oggi sembra l’unico bagliore di luce in fondo al tunnel.

Nel 2020, però, sono successe tante altre cose: Joe Biden è stato eletto 46° presidente degli Stati Uniti e Kamala Harris prima vicepresidente donna; è passata la Brexit e la Megxit; l’amatissimo giocatore dei Lakers Kobe Bryant e la figlia di 13 anni Gianna sono morti in un incidente in elicottero, ed è stato inaugurato il ponte Morandi. Se il Covid è stato fil rouge di questo 2020 (forse più un fil di ferro), qui vi proponiamo altre dodici notizie, che hanno fatto discutere, parlare, piangere, emozionare in questo anno che passerà alla storia, con gli occhi che guardano al 2021.

GENNAIO 2020 // Brexit + Megxit

Il 31 gennaio 2020 è stata una data storica per il mondo, il Regno Unito ha lasciato ufficialmente l’Unione Europea iniziando il processo di Brexit. Ma anche un’altra uscita inglese ha attirato l’attenzione dei media. L’8 gennaio 2020, il principe Harry e la moglie Meghan hanno annunciato su Instagram la loro decisione di fare un passo indietro come membri della famiglia reale britannica e hanno fatto sapere del loro trasferimento in Nord America. L’evento è stato soprannominato Megxit, la crasi tra il nome della duchessa di Sussex ed exit, un gioco di parole che richiama la Brexit. Una crisi di famiglia reale senza precedenti che la regina Elisabetta ha gestito egregiamente, e così, il 18 gennaio, è stato annunciato un accordo in base al quale la coppia "non avrebbe più lavorato come membri della famiglia reale britannica”. Deal. L'articolo passaporto da Uk a Us è questo firmato dal New York Times.

FEBBRAIO 2020 // Harvey Weinstein condannato

Febbraio è stato un mese molto intenso. Oltre alla morte del giocatore di basket della Nba Kobe Bryant (morto il 26 gennaio a cui è seguito un impatto mediatico per tutto il mese successivo tra celebrazioni, ricordi e omaggi ndr), l’assoluzione di Donald Trump accusato di impeachment per abuso di potere e ostruzione ai lavori del Congresso, l’Oscar a Parasite, il lungometraggio sudcoreano di Bong Joon-ho e il primo caso di Covid italiano, una notizia è finita sulle prime pagine dei giornali: il 24 febbraio il produttore cinematografico Harvey Weinstein è stato condannato per violenza sessuale di primo grado e di stupro di terzo grado. Una sentenza arrivata dopo quasi tre anni dallo scoppio dello scandalo che lo ha visto coinvolto dove il produttore è stato accusato da centinaia di donne di molestie e violenze sessuali. Accuse da cui poi è nato il #MeToo, il movimento contro gli abusi nei confronti delle donne che incoraggia a denunciare.

MARZO 2020 // Il primo lockdown

L’Italia era in lockdown. Il numero dei contagi e dei morti cresceva senza sosta, gli ospedali al collasso, ed è proprio in questi giorni che è stata scattata l’immagine simbolo della prima ondata di covid, quella dei furgoni dell’esercito in fila nel centro di Bergamo che trasportavano le bare verso i forni crematori di altre regioni. Questo è stato anche il mese della benedizione urbi et orbi di Papa Francesco, solo in una Piazza San Pietro deserta. Ed è anche stato il mese della solidarietà. La notizia che ha fatto più discutere riguarda i Ferragnez. Fedez e Chiara Ferragni hanno donato 100 mila euro all’ospedale San Raffaele di Milano e hanno lanciato una raccolta fondi su GoFundMe che in pochissimo tempo ha fatto oltre 4 milioni di euro andati all’ospedale milanese per l’acquisto di tutte le attrezzature necessarie per triplicare i posti letto di terapia intensiva e subintensiva. Nonostante alcune polemiche sollevate dal Codacons che invocava chiarezza circa «la raccolta fondi lanciata da lui insieme alla moglie Chiara Ferragni», con tanto di richiesta all'Antitrust di intervenire sul sito utilizzato dalla coppia (Gofundme), il gesto è stato molto apprezzato e seguito da altri.

APRILE 2020 // Il nuovo ponte di Genova

Ancora nel bel mezzo del lockdown, con gli italiani sui balconi ad applaudire lo splendido lavoro di medici e infermieri, è successo un piccolo miracolo: a quasi due anni dal crollo del ponte Morandi dell’agosto del 2018 in cui morirono 43 persone, il 28 aprile è stata posizionata l’ultima sezione del piano stradale del nuovo ponte di Genova sul fiume Polcevera, progettato dall’architetto e senatore a vita Renzo Piano.

MAGGIO // Il rientro di Silvia Romano

In questo mese dove le misure di lockdown sono state allentate e si iniziava a vedere uno spiraglio di nuova normalità, sui giornali si è parlato tanto della liberazione di Silvia Romano, la cooperante di 25 anni rapita il 20 novembre 2018 in Kenya, non lontano da Malindi. In questo tempo la ragazza si è convertita all’Islam prendendo il nome di Aisha. Atterrata in Italia per riabbracciare la sua famiglia, la prima cosa che tutti hanno notato è stato il suo jilbab, l’abito tradizionale indossato dalle donne in Kenya e Somalia. La sua conversione e il possibile pagamento di un riscatto, hanno scatenato diverse polemiche che hanno reso il rientro della ragazza meno sereno.

GIUGNO 2020 // Black Lives Matter

George Floyd è stato ucciso il 25 maggio a Minneapolis. Il filmato dell'arresto in cui l'agente di polizia Derek Chauvin tiene immobilizzato il giovane afroamericano per molti minuti con il suo ginocchio sul collo, e le parole della vittima che agonizzante implorava “I can’t breath”, “non respiro”, hanno fatto il giro del mondo. Ma è a giugno che negli Stati Uniti sono scoppiate le più grandi manifestazioni di protesta degli ultimi anni contro l'abuso di potere della polizia, accusata anche di comportamenti razzisti. Per le strade soprattutto di Seattle e Portland, le due città più liberali del Paese, guidati dal movimento Black Lives Matter, migliaia di cittadini hanno protestato contro la polizia, il presidente Trump e il razzismo endemico.

LUGLIO 2020 // Trump vs TikTok

Gli italiani e gli europei in questo mese estivo hanno sentito forte la voglia di uscire di casa, in molti sono andati in vacanza e le spiagge piene erano su tutti giornali. Ma in questo estate caldissima, oltre alla campagna delle primarie democratiche americane che vincerà Joe Biden, un’altra notizia ha fatto il giro del mondo: la battaglia di Donald Trump contro il social cinese TikTok perché considerato un potenziale strumento dello spionaggio comunista. Sia il presidente Donald Trump che Mike Pompeo, il segretario di Stato americano, hanno ipotizzato un “bando” della app di proprietà del colosso cinese ByteDance. Ipotesi rimasta tale.

AGOSTO 2020 // L'esplosione di Beirut

I media hanno raccontano l’estate rovente in California diventata un inferno che ha fatto morti, feriti, sfollati e ha bruciato ettari ed ettari di terreno. I social, Twitter in particolare, sono impazziti perché Macaulay Culkin, il protagonista cresciuto di Mamma ho perso l’aereo, ha scritto un post molto divertente in cui diceva che aveva appena compiuto 40 anni: tutti increduli, lui compreso. Ma la notizia che più ha sconvolto il mondo è stata l’esplosione avvenuta a Beirut il 4 agosto 2020, nell'area del porto, che ha causato la morte di più di 200 persone e ne ha ferite altre 7000. Una delle esplosioni più potenti della storia, se si escludono quelle nucleari, causata dallo scoppio di un deposito contenente oltre 2.700 tonnellate di nitrato di ammonio.

SETTEMBRE 2020 // La morte di Ruth Bader Ginsburg

Per tutto il mese si è parlato di rientro a scuola e di paura di una possibile seconda ondata di Coronavirus dopo l'estate quasi normale appena trascorsa. Ma il 18 settembre una notizia ha aperto le pagine di tutti i quotidiani: è morta a 87 anni Ruth Bader Ginsburg, la più anziana giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti paladina dei diritti civili. Veterana liberal della Corte Suprema, nominata da Bill Clinton nel 1993, la Ginsburg era considerata un'icona femminista. «Il mio più fervente desiderio è di non venire sostituita fino a quando non si sarà insediato il nuovo presidente», aveva detto alla nipote, affidandole le sue ultime volontà. Ma Donald Trump ha fatto di tutto per rimpiazzarla il prima possibile e a fine ottobre il suo posto è stato preso dalla giudice super conservatrice Amy Coney Barrett.

OTTOBRE 2020 // La ri-elezione di Jacinda Ardern

Nel pieno della seconda ondata europea di Covid, una buona notizia, oltre al ritorno di Borat, il film di Sacha Baron Cohen, riguarda un altro “ritorno”, quello di Jacinda Ardern del partito laburista che è stata rieletta primo ministro della Nuova Zelanda. Un risultato influenzato dalla gestione dell'epidemia da coronavirus: il suo lavoro è stato considerato tra i migliori del mondo.

NOVEMBRE 2020 // Le elezioni Usa 2020

Joe Biden è diventato il 46° presidente degli Stati Uniti e la sua vice Kamala Harris, la prima vicepresidente donna. Dopo giorni di attesa, il 7 novembre, quando il quadro della Pennsylvania non lasciava più dubbi, Biden ha parlato alla nazione. Nonostante Donald Trump continui a denunciare elezioni fraudolente e a considerare il suo rivale un presidente illegittimo, Biden ha vinto. E metà dell’America ha tirato un sospiro di sollievo, dopo gli ultimi quattro anni segnati da feroci divisioni interne.

DICEMBRE 2020 // Il post di Elliot Page

Per il nostro Paese, questo è stato un mese segnato da moltissime morti da Covid, ma anche da un primo segno di speranza: l’arrivo del vaccino. Il 27 dicembre infatti, c’è stato il V-Day, il giorno in cui tutta Europa ha iniziato la campagna di vaccinazione. Il giorno in cui si è tornati a sperare.

Sul versante dei diritti, un’altra notizia ha fatto discutere: il coming out di Elliot Page, precedentemente noto come Ellen Page. L’attore, con una lettera su Twitter e un post su IG, ha condiviso il suo percorso di trasformazione e ha detto: “Amo il fatto di essere transgender. E amo il fatto di essere queer. E più mi tengo vicino e abbraccio completamente chi sono, più sogno, più il mio cuore cresce, e più io prospero». Poi ha fatto un appello: “A tutte le persone transgender che ogni giorno subiscono molestie, disprezzo nei loro confronti, abusi e minacce di violenza: vi vedo, vi amo e farò tutto il possibile per cambiare questo mondo in meglio”. Un messaggio molto condiviso e apprezzato, anche perché diretto a certi politici, Donald Trump in prima fila.