Il 2021 è l'anno del "sì" agli insetti commestibili da dispensa

Di Arianna Galati
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Photo credit: Rick Neves - Getty Images
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From Marie Claire

La prima valutazione dell'EFSA, l'Autorità europea per la sicurezza alimentare, sulla messa in commercio di prodotti a base di insetti da mangiare è arrivata. E accorcia di un altro bel pezzo la distanza effettiva tra il cibo del futuro, definizione un filino romantica degli insetti commestibili, e la sua reperibilità in commercio. Con un twist a sorpresa: la valutazione positiva riguarda le tarme della farina, quegli animaletti malefici che infestano di farfalline svolazzanti anche le dispense più specchiate. Scacciarle con alcol, pulizie approfondite e sanificazione era l'unico rimedio fino ad oggi: invece si possono mangiare, previa trasformazione in sicurezza. Così come sono o essiccate in polvere per arricchire un piatto, come insegnano gli chef. I livelli tossicologici dell'insetto dipendono dal nutrimento di cui si ciba l'insetto in questione, se la farina di cui si nutre è buona anche il tenebrone mugnaio sarà commestibile. Voilà spiegata la nuova catena alimentare di cui diventeremo rapidi esperti (nei limiti dell'entomologia).

La richiesta della valutazione di sicurezza sui derivati degli insetti è arrivata da un produttore di snack novel food, nome collettivo dei cibi a base di insetti o realizzati con alimenti non convenzionali nella cultura occidentale). L'EFSA ha in corso anche altre valutazioni sui NF, nominalmente grilli, cavallette essiccate, alghe e frutti non autoctoni, sui quali non si è ancora pronunciata ufficialmente: le indagini sono lunghe, i tempi molto stretti, gli esperti coinvolti numerosissimi (chimici, biologici, tecnologi alimentari, nutrizionisti, tossicologi). Nell'analisi microbiologica pubblicata, la European Food Security Authority ha eseguito tutti gli esami necessari sulla larva della farina Tenebrio molitor, non rilevando problemi considerevoli: "Considerata la composizione del novel food e le condizioni d'uso proposte, il consumo non è svantaggioso dal punto di vista nutrizionale" si legge nell'abstract dell'indagine. Nella forma e nelle quantità presenti negli snack del produttore, l'alimento è sicuro. Chi potrebbe avere delle reazioni alle proteine delle tarme della farina sono le persone con un quadro pregresso di allergia ai crostacei o agli acari della polvere.

Il parere (positivo) dell'EFSA passa ora alla Commissione Europea, che avrà sette mesi di tempo per redigere la proposta di autorizzazione alla circolazione di tali alimenti. Ma la messa in commercio effettiva sarà appaltata ai singoli Paesi e sensibilità: per vedere cibi a base di insetti commestibili in Italia potremmo e dovremmo ancora aspettare a lungo. Anche perché nel corso degli anni gli abbondanti falsi allarmi e bufale su insetti commestibili hanno inquinato un dibattito alimentare interessantissimo, che include concetti di sostenibilità ambientale, nutrizione, impatto e trasformazione industriale. Saranno le odiose tarme della farina a sbloccare finalmente l'ultima impasse?