Il 22 giugno verrà ricordato come il giorno del primo coming out nel football americano

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Photo credit: Jacob Kupferman - Getty Images
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"Volevo prendermi un momento per dire che sono gay. Era un po’ di tempo che volevo farlo e finalmente sono abbastanza a mio agio da togliermi questo peso". Carl Nassib, 28 anni, giocatore di football americano dei Las Vegas Raiders, è diventato il primo professionista della National Football League (NFL) a fare coming out raccontando con un video sul suo profilo Instagram di essere gay. Ad alcuni potrà sembrare cosa da poco, ma chiaramente non lo è visto che si tratta di un ambiente dove l'omosessualità non è ancora stata sdoganata apertamente. Ok, siamo nel 2021, ma (al netto delle posizioni omofobiche) stiamo parlando ancora e del primo coming out nella storia del football americano, tra l'altro uno degli sport più popolari negli Stati Uniti. Questo dovrebbe far capire la portata del gesto, no?

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La pagina di Wikipedia "Omosessualità nel football americano", è già stata aggiornata includendo il nome di Nassib alla prima riga: "Sono una persona piuttosto riservata", ha spiegato il giocatore nel suo video, "quindi spero che sappiate che non lo sto facendo per attirare l’attenzione. Penso solo che la rappresentazione e la visibilità siano davvero importanti". Si tratta quindi non solo di un gesto profondamente personale, ma anche di una decisione politica. "In realtà spero che un giorno video come questo e l’intero processo di coming out non saranno più necessari", ha specificato," ma fino ad allora farò del mio meglio e la mia parte per coltivare una cultura che sia inclusiva e compassionevole”. Nassib, sempre su Instagram, ha raccontato di come il coming out è l'inizio di un processo che lo porterà ad essere sempre più attivo nella difesa dei diritti della comunità. "Non conosco tutta la storia che c'è dietro la nostra coraggiosa comunità LGBTQ", ha detto, "ma non vedo l'ora di impararla e di aiutare a continuare a combattere per l'uguaglianza e per l'inclusione". Per ora il giocatore ha anche annunciato che inizierà a collaborare con Trevor Project, un’organizzazione no-profit americana che si occupa di prevenzione al suicidio tra i ragazzi e le ragazze della comunità LGBT+.

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Nel giro di un'ora dil post ha ottenuto una grande quantità di like e commenti positivi, compreso quello della sua squadra, che ha commentato con tre cuori neri. Nassib gioca in NFL da cinque stagioni, passate tra Las Vegas, Cleveland e Tampa Bay e ha ringraziato la squadra, i compagni e gli allenatori per il sostegno ricevuto. Il mondo del football americano è noto per promuovere una certa ipermascolinità e, di conseguenza, per essere un ambiente dove l'omosessualità viene spesso negata e stigmatizzata. Per questo gli unici giocatori che hanno fatto coming out finora erano già in pensione. Prima del Super Bowl del 2013, il giocatore dei San Francisco 49ers, Chris Culliver, ha dichiarato al The Artie Lange Show che nella sua squadra non c'era posto per atleti gay. "No, non abbiamo nessun gay nella squadra", ha detto sostenendo che qualsiasi giocatore omosessuale dovrebbe aspettare almeno 10 anni dopo il ritiro prima di fare coming out. Ultimamente le cose stanno migliorando e la stessa NFL ha iniziato a introdurre norme che vietano discriminazioni basate sull'orientamento sessuale. Non sembra esserci dubbio, però, che servano sopratutto gesti come quello di Nassib per cambiare davvero la "cultura da spogliatoio" che finisce per promuovere una mascolinità tossica e discriminatoria. Forse siamo (finalmente) all'inizio di qualcosa di nuovo.

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