"Il 65% dei proprietari di animali voterà in USA considerando anche il bene dei loro cuccioli"

Di Elisabetta Moro
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Photo credit: Photo by Tamara Bellis on Unsplash
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From ELLE

Forse molti di noi si ricorderanno che quando Barack Obama era candidato alle presidenziali aveva dovuto fare una solenne promessa alle sue figlie: se avesse vinto e l'intera famiglia si fosse dovuta trasferire a Washington, avrebbero preso un cane. Quello che non tutti sanno, invece, è che anche Joe Biden aveva dovuto fare una promessa simile a sua moglie Jill: anche lei voleva un amico a quattro zampe se il marito fosse diventato vicepresidente. Così, quando Obama ha vinto le elezioni, alla Casa Bianca è arrivato Bo e in casa Biden il pastore tedesco Champ. L'attuale candidato democratico, tra l'altro, sembra averci preso gusto dato che, qualche anno dopo, ha adottato anche Major, un cucciolo salvato dall'esposizione a del materiale tossico che sua figlia Ashley (e chi, se no?) gli aveva segnalato su Facebook. Insomma, Joe Biden è chiaramente una dog person e questo potrebbe andare a suo vantaggio nelle elezioni di novembre dato che, secondo un recente sondaggio, il 65% dei proprietari di animali domestici voterà tenendo in considerazione anche il bene dei loro piccoli amici.

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Che cose significa questo? Secondo lo studio condotto dal Banfield Pet Hospital, più del 60% degli americani che possiedono un animale domestico esprimerà il suo voto anche in base all'attenzione del candidato verso gli animali e l'ambiente. Molti tra gli intervistati, infatti, hanno espresso preoccupazione su come il cambiamento climatico potrebbe avere un impatto anche sul futuro del loro animale domestico e in generale sulla fauna mondiale (del resto, ce li ricordiamo tutti i koala durante gli incendi in Australia). Questo potrebbe spingerli a propendere per Biden visto che si tratta del candidato più attento alla crisi climatica (parola di Greta Thunberg) e che sta effettivamente lavorando a un piano per ridurre le emissioni.

Photo credit: Sally Anscombe - Getty Images
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"Il legame uomo-animale, ora più che mai, gioca un ruolo fondamentale nella vita delle persone", ha dichiarato Molly McAllister, ufficiale medico a capo del Banfield Pet Hospital. E infatti lo studio ha rivelato che quasi il 70% dei partecipanti si è appoggiato ai propri animali domestici per alleviare lo stress durante la pandemia di coronavirus in corso. "Questo sondaggio mostra che gli animali domestici sono sempre qui per noi, anche e soprattutto nei momenti più difficili". "Come risultato dell'aumento del tempo trascorso insieme, le persone si stanno impegnando maggiormente a trovare nuovi modi per migliorare l'esistenza dei propri animali domestici", ha aggiunto McAllister. E votare consapevolmente è uno di questi.

Photo credit: Justin Sullivan - Getty Images
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Se poi si aggiunge il fatto che il 53% dei proprietari di animali domestici ammette che preferirebbe trascorrere la serata delle elezioni con i propri pet piuttosto che con un compagno di stanza, beh, allora capiamo davvero quanto gli amici a quattro zampe siano un punto di riferimento per molte persone. Mentre Joe Biden sembra capire un sentimento simile, lo stesso non si può esattamente dire di Donald Trump, famoso per non sopportare i cani al punto che sua figlia Ivanka ha dovuto insistere parecchio perché il padre ammettesse alla White House il suo barboncino: "Alla fino ho dovuto dirgli 'O prendi me e Chappy, o nessuno dei due'!", ha raccontato in un'intervista. Chappy a parte, Trump è il primo presidente dal 1901 a non aver portato con sé un cane alla Casa Bianca: che sia ora di ristabilire la tradizione? Champ e Major sono già pronti a trasferirsi.