Il bacio di Michele Bravi e Francesco Centorame nel nuovo video è qualcosa di sublime, punto

Di Monica Monnis
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Photo credit: Pacific Press - Getty Images
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From Cosmopolitan

Occhi lucidi e magone, esattamente come per il video del capolavoro di Hozier, Take me to church, in cui un amore bellissimo e grande come tutti i colori dell'arcobaleno viene reso bianco e nero da ignoranza, paura e discriminazione. Mantieni il bacio è l'ultimo singolo di Michele Bravi che torna a raccontare e raccontarsi dopo un periodo difficile, un percorso catartico tra dolore e amore, e il video è un piccolo corto d'autore (diretto dal bravissimo Nicola Sorcinelli vincitore nel 2017 del Nastro d'Argento per il cortometraggio Moby Dick ndr) di una storia d'amore tra due ragazzi che si amano tantissimo e lottano per stare insieme. Ciliegina sulla torta il bacio tra Michele Bravi e Francesco Centorame che promesso, è qualcosa di sublime.

Un bacio appassionato e meraviglioso che su twitter è stato accolto con una standing ovation (ok boomer?), ennesima riprova di come la Gen Z che monopolizza i trend topic abbia a cuore la rappresentazione mainstream dell'amore universale e si senta rappresentata da questo storytelling. Un video in cui il cantante ex X Factor e l'attore di SKAM Italia riescono a trasmettere la potenza di un sentimento puro più forte di paletti e pregiudizi. Un gioiellino che apre le porte al nuovo album di Bravi dal titolo emblematico, La geografia del buio, in uscita il 29 gennaio, 10 tracce dedicate a quel buio pesto, quel dolore che "è una casa senza luce, ma è sempre una casa" che con il tempo ha imparato ad "abitare e arredare" (il riferimento è all'incidente stradale nel quale è rimasto coinvolto nel 2018 e in cui ha perso la vita una donna di 58 anni, per cui lo scorso luglio ha patteggiato una condanna a un anno e sei mesi, poi sospesa perché incensurato) grazie alla terapia EMDR che ha dato "un vero disegno al labirinto che avevo percorso", agli amici (tra cui Chiara Ferragni e Fedez) e una persona speciale.

"Dopo ‘dolore’, la seconda parola di questo disco è amore. Ho avuto una grande fortuna, che qualcuno condividesse con me questo percorso di dolore", le parole dedicate al compagno da Michele durante la conferenza stampa dedicata all'album, riportate dell'Huff Post "due anni fa, mi è stato chiesto da questa persona di fare agli altri lo stesso dono che io ho ricevuto, e io l’ho fatto. Tutta la nostra storia è dentro queste canzoni". Dal suo coming out di quattro anni fa, Michele aveva preferito tenere per sé il suo privato ma oggi ha cambiato idea.

"Ho riscoperto la libertà della comunità lgbt, che mi ha accolto, e io ho ribaltato la posizione che ho tenuto per tanti anni", ha spiegato, "l’amore non è un atto privato, l’amore è un atto pubblico, chi ama deve avere il coraggio di esporsi. Chi ha il coraggio si esponga, anche se chi non si sente di farlo si deve sentire comunque protetto". Ecco spiegata la sua mission e le intenzioni dietro al video: “Da parte mia questo è un piccolo atto, il poter dire su ‘Mantieni il bacio’, che io quel bacio l’ho dedicato ad un ragazzo”. Missione compiuta.