Il bodyguard di Karl Lagerfeld ha scritto un libro sullo stilista, e si preannuncia un caso letterario

Di Valentina Nuzzi
·3 minuto per la lettura
Photo credit: Dan Kitwood - Getty Images
Photo credit: Dan Kitwood - Getty Images

From ELLE

Ça va, cher Karl? Se lo chiede il fashion system da quel triste giorno di febbraio 2019 e se lo è chiesto anche Sébastien Jondeau, nel suo nuovo libro sulla vita di Karl Lagerfeld - Ça va, cher Karl?, appunto - in uscita il 27 gennaio per Flammarion. Se il suo nome vi suona familiare è perché Jondeau è stato il bodyguard e assistente personale del Kaiser per oltre vent’anni, dal 1997 fino alla sua scomparsa. Lo scorso anno, poi, il suo nome era balzato agli onori della cronaca tra quello degli eredi del designer tedesco: oltre a lui, si leggeva su Le Parisien, a beneficiare del suo capitale (stimato intorno a 200 milioni di euro) c’erano anche il figlioccio Hudson Kroening e i modelli e amici Brad Kroenig (padre di Hudson, ndr), Baptiste Giabiconi e Jake Davies. Infine due donne: la sua governante Françoise Caçote, che si (pre)occupa ancora della sua gattina Choupette, e Caroline Lebar, direttrice comunicazione del suo brand since 1986.

Allora era emersa una certa rivalità tra Jondeau e Giabiconi: “Da vivo, Lagerfeld si premurava di non viziare uno più dell’altro”, spiegava il quotidiano francese, “Se faceva un regalo a Baptiste, Sébastien ne riceveva un altro di valore equivalente. Acquistava la pace, ma non è durata”. Nel testamento, tuttavia, Lagerfeld pareva non essere stato così equo, e i due bellissimi protégés si erano ritrovati a reclamare pubblicamente la propria vicinanza allo stilista. A oggi, però, è Jondeau ad aver avuto la meglio: quella vicinanza, quel legame intimo e quotidiano che li ha legati per oltre vent'anni, lo ha messo nero su bianco, in un volume che profuma di best seller redatto a quattro mani con la giornalista e autrice francese Virginie Mouzat.

“Sono onorata ed emozionata di annunciare l’uscita del libro di Sebastien Jondeau che ho scritto insieme a lui”, ha scritto Mouzat su Instagram. “Assistente personale, guardia del corpo e confidente, è stata la persona più vicina a Karl Lagerfeld per vent’anni. Un viaggio intenso tra rabbia, gioia, ammirazione, amore e resilienza”, prosegue l’autrice, rimarcando quella liaison così inprescindibile e speciale. Sul suo di profilo, invece, Jondeau ha optato per i teaser: “Pagina 19, Parigi, 51 rue de l’Université, 1990 – Il luogo è un castello, sono cosciente che sia eccezionale. Non ho alcuna idea, ne da chi stiamo andando, ne di dove siamo”, si legge per esempio sotto la polaroid sbiadita di una grande libreria di un luminoso appartamento nel cuore della Ville Lumière. Sotto, i commenti commossi di coloro che Karl lo hanno conosciuto e amato, come lo stilista Simone Porte Jacquemus o l’hairstylist Sam McKnight.

Ex boxeur professionista, Jondeau ha conosciuto Lagerfeld all’età di 15 anni, fino a trasformarsi nel suo modello, musa, bodyguard e personal assistant. Nel libro, oltre ai ricordi più intimi della loro liaison, l’autore condivide anche quelli più tristi, come la scoperta della malattia di Lagerfeld nel 2015 di cui pochissimi erano al corrente oltre a lui. E mentre la prima mostra dedicata alla memoria dello stilista è andata in scena nel 2019 a Zurigo, quello firmato Jondeau-Mouzat è il primo di una lunga serie di libri che si preannunciano per celebrare l’eredità artistica ed emozionale di una delle figure più iconiche della moda degli ultimi 50 anni. Che non smette ancora di affascinarci.