Il Cannavacciuolo Bistrot a Torino è una proposta originale del design Made in Italy

Di Alessia Musillo
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Photo credit: Beatrice Pilotto per Cannavacciuolo Bistrot
Photo credit: Beatrice Pilotto per Cannavacciuolo Bistrot

From ELLE Decor

Chi conosce Torino lo sa: a due passi dalla Chiesa della Gran Madre di Dio, in direzione corrispondente a piazza Vittorio e vista prima collina della città sabauda, c'è il Cannavacciuolo Bistrot - un locale food & beverage (anche) da guardare. Perché il progetto di interior design firmato dall'architetto torinese Elena Paci è frutto di una ristrutturazione che punta sull'italianità, dalla cucina i brand di design. Al posto del nuovo ristorante di Cannavacciuolo a Torino un tempo c'era uno show-room di abiti da sposa, oggi completamente ripensato con un focus sulla cucina a vista che è diventata il cuore pulsante dello spazio e che si sposa ad ambienti spaziosi, articolati, moderni e tecnologici.

Photo credit: Beatrice Pilotto per Cannavacciuolo Bistrot
Photo credit: Beatrice Pilotto per Cannavacciuolo Bistrot

Così, da spazi stretti e divisi, è nato un luogo accogliente e di ampio respiro fatto di tre sale che si affacciano su strada e guardano le aree verdi all'esterno, attraverso le vetrate trasparenti - icone del design contemporaneo che vuole parlare di privacy e al tempo stesso condivisione. In particolare, la saletta con la cucina a vista dà su un piccolo orto botanico - nonché coltivazione diretta dei prodotti che lo chef ha scelto di inserire nel menù a preparazione delle pietanze calde e fredde che vengono servite.

Photo credit: Beatrice Pilotto per Cannavacciuolo Bistrot
Photo credit: Beatrice Pilotto per Cannavacciuolo Bistrot
Photo credit: Beatrice Pilotto per Cannavacciuolo Bistrot
Photo credit: Beatrice Pilotto per Cannavacciuolo Bistrot

Dalla proposta culinaria al design, il Made in Italy ha giocato un ruolo centrale. La personalizzazione del progetto è avvenuta grazie ad aziende italianissime come Baxter, Kartell, Rex Ceramiche Artistiche (Gruppo Florim), Flos e Antonio Lupi. Dai complementi di arredo, passando per i pavimenti, i rivestimenti e l'illuminazione i grandi brand del design dello Stivale hanno sostenuto due pilastri cardine del progetto: la cura al dettaglio e la caratterizzazione dello spazio.

Photo credit: Beatrice Pilotto per Cannavacciuolo Bistrot
Photo credit: Beatrice Pilotto per Cannavacciuolo Bistrot

Eppure, non tutto quello che c'è è nuovo. I dipinti originari del locale, che prima della ristrutturazione risultavano sbiaditi sulle volte del soffitto, oggi sono si presentano rinnovati dalla pittura torinese contemporanea e vegliano sopra alle teste dei commensali sfoggiando i loro colori caldi primitivi: fra terra di Siena e marrone ambrato. L'anima passata convive con quella moderna grazie ai mobili, che, integrati e disegnati su misura, hanno una funzione contenitiva. Anche l'illuminazione diventa elemento di arredo: risponde all'esigenza estetica e a quella pratica in egual misura e posa il suo accento sui materiali che contribuiscono a dare un tono al passo con i tempi all'ambiente. Da su a giù, dal piano superiore a quello inferiore, si va salendo a bordo di un ascensore tutto trasparente - per scorpire una cantina di vini e proposte tutte beverine.

Photo credit: Beatrice Pilotto per Cannavacciuolo Bistrot
Photo credit: Beatrice Pilotto per Cannavacciuolo Bistrot
Photo credit: Beatrice Pilotto per Cannavacciuolo Bistrot
Photo credit: Beatrice Pilotto per Cannavacciuolo Bistrot

In un'atmosfera che aiuta anche il dialogo fra commensali, con un impianto acustico realizzato ad hoc in collaborazione con l’Ing. Squarciapino e il suo staff, lo chef Cannavacciuolo ha dato a Torino uno spazio dal design evoluto la cui firma del Made in Italy invade i cinque sensi: dalla vista al gusto.