Il cardinale Müller contro Francesco: "Le unioni civili? Violano i diritti umani. Il Papa stia più attento"

Gabriele Bartoloni
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(Photo: Franziska Krug via Getty Images)
(Photo: Franziska Krug via Getty Images)

Dice di aver ricevuto “centinaia di chiamate”, il cardinale Gerhard Ludwig Müller dopo l’apertura di Papa Francesco alle unioni civili per le coppie omosessuali. Müller, 72 anni, la pensa diversamente. Teologo e curatore dell’opera omnia di Ratzinger, fu nominato nel 2012 da Benedetto XVI prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede ed è rimasto in carica fino al 2017. Conservatore e legato al predecessore di Francesco, al Corriere della Sera ha spiegato perché secondo lui la presa di posizione del Pontefice è sbagliata: “L’ho sempre difeso contro protestanti e liberali – dice - però…”

“Però il Papa non è al di sopra della Parola di Dio, che ha creato l’essere umano maschio e femmina, il matrimonio e la famiglia. Sono cardinale e sempre dalla parte del Papa, ma non a tutte le condizioni. Non è una lealtà assoluta. La prima lealtà è alla Parola di Dio. Il Papa è il Vicario di Cristo, non è Cristo. E io sono credente in Dio”.

Secondo il Müller, dunque, il Papa non dovrebbe dare spazio a cattive interpretazioni.

“La Parola di Dio vale per tutti i tempi. E parla del diritto naturale, morale. La costituzione antropologica non è rispettata in questa nuova antropologia Lgbt: dicono non esista una natura umana definita, uomo e donna, e il sesso sarebbe solo un costrutto ideale, con tutte le conseguenze del caso, compreso il diritto di cambiarlo. Ma non esiste un futuro dell’umanità senza riconoscere la complementarietà fra uomo e donna, il dato biologico e psichico, un rapporto che fonda la cultura umana. Il Papa è anche il primo interprete della legge naturale: perché interviene in queste cose degli Stati senza sottolineare la dimensione della legge naturale?».

Non solo: il cardinale afferma che, oltre alla Chiesa, anche lo Stato laico dovrebbe vietare le unioni civili tra coppie omosessuali. Il motivo? Violerebbero i diritti fondamentali degli esseri umani.

“Non è possibile per un pensiero cristiano. Per questo la Chiesa si è sempre opposta: anche lo Stato laico deve rispettare la legge naturale, riconoscere i diritti fondamentali degli umani” […] “Con l’adozione dei bambini, ad esempio. Un bambino ha diritto di crescere con un padre e una madre. E non parliamo della maternità surrogata, delle donne povere che hanno bisogno di denaro e vendono il proprio corpo. Un grande mercato contro la dignità umana”.

Il cardinale non solo critico l’uscita del Papa, ma ne mette in discussione anche il metodo, affermando che in queste situazioni Francesco “dovrebbe stare più attento”.

“La dichiarazione di Papa Francesco non è ufficiale, è arrivata da un’intervista, e questo la relativizza e genera malintesi. Tutto ciò non è buono perché un Papa, così come ogni vescovo, deve essere sempre molto cauto e chiaro, specie in questi tempi così delicati. Alcuni dicono, non so se sia vero, che nel documentario hanno combinato citazioni diverse. Perché la Santa Sede non ha dato una spiegazione? E la Congregazione per la Dottrina della Fede? Eppure ha pubblicato testi su omosessualità e matrimonio, elaborati scientificamente. È un problema di confusione, nel mondo ora si dice “il Papa benedice le unioni omosessuali”: non lo ha detto, ma le conseguenze sono queste. Dovrebbe essere più attento”

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.