Il commovente commento della nostra Laura Pausini dopo (non aver vinto) gli Oscar 2021

Di Elisabetta Moro
·3 minuto per la lettura
Photo credit: PRC GenteMusic - Getty Images
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Non è bastato il tifo sfegatato dei fan rimasti svegli fino alle 5 di notte per lei. Non è bastata la sua bacchetta magica portafortuna né le stelle che hanno decorato tutta Solarolo con scritto "Siamo con te". Laura Pausini è tornata a casa a mani vuote dalla notte degli Oscar 2021: il premio come Miglior canzone originale è andato invece a Fight For You, della 24enne H.E.R., per il film Judas and the Black Messiah. Già, il pezzo della nostra favorita, Io sì/Seen, colonna sonora del film La vita davanti a sé di Edoardo Ponti, dopo la vittoria ai Golden Globe non ce l'ha fatta, eppure ci è mancato pochissimo. Quella che però, per molti è una sconfitta, rimane un'esperienza indimenticabile per la cantante che su Instagram ha celebrato l'incredibile nottata con un commovente commento che arriva al cuore di tutti gli italiani che oggi - giustamente - hanno occhi solo per lei.

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"Aver fatto parte di un progetto così speciale come The Life Ahead con Edoardo Ponti e Sophia Loren è stato per me uno dei regali più grandi che la vita potesse farmi", esordisce Laura Pausini dal suo profilo dal quale, nei giorni scorsi, ha tenuto i suoi follower costantemente aggiornati sulla sua emozionante trasferta americana, "Aver cantato IO SI sul palco dell'Academy è un sogno che mai avrei potuto mai sperare si avverasse ancora di più in un'edizione così storica". Pausini ha poi ringraziato la cantautrice Diane Warren che ha composto il pezzo, Niccolò Agliardi che ha scritto le parole, Bonnie Greenberg (produzione esecutiva), Palomar, e Netflix. "Mi sono sempre sentita a casa con voi", ha scritto.

Photo credit: PRC GenteMusic - Getty Images
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Il brano candidato è nato in un momento molto particolare della vita dell’artista italiana: "Con il lockdown mi sono sentita persa", ha spiegato Pausini a Gente, "Invece di tirar fuori le mie inquietudini, mi sono chiesta se interessasse a qualcuno che io cantassi ancora". Poi, dopo la crisi, è iniziata la rinascita con la telefonata di Edoardo Ponti e la proposta di Diane Warren: "Ho capito perché finora avevo detto no ad altri progetti cinematografici: aspettavo di emozionarmi così, di riconoscermi in un film che racconta di due persone, di incontri che possono cambiare la vita e possono salvarla. Ed è stato anche il momento giusto per collaborare con Dianne dopo anni che ci conoscevamo". Così comincia la favola che si conclude sul red carpet e poi sul palco dell'Academy. "Torno in Italia felice di riabbracciare la mia bimba che mi aspetta e con la quale festeggeremo di ritrovarci dopo la prima settimana di lontananza della nostra vita. Ma le racconterò il sogno di una notte….incredibile!" conclude Laura su Instagram regalando ai suoi fan una foto del post serata mentre si mangia un meritatissimo hamburger ("Ecco come finiscono di solito le serate delle mie nomination!").

Certo, la sconfitta brucia come è giusto che sia: “Davanti a una nomination ho sempre fatto lavoro di auto-convincimento che non avrei vinto per non rimanerci male, ma stavolta se non vinco mi rompe un po’", aveva dichiarato nei giorni scorsi, "A questo punto proviamoci e se non va, rimane tutto com’è, non cambia nulla, se vinco non c’è un altro premio, bisogna che ce lo inventiamo noi". Io sì/Seen‘ resta l’unico brano nella storia italiana ad aver ricevuto una nomination agli Oscar e nessun artista italiano prima di lei ha mai raggiunto un traguardo così alto. Forse già tutto questo è un premio da custodire gelosamente.