Il coronavirus è incontenibile? Lipsitch: “Molti si ammaleranno lievemente”

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Marc Lipsitch è un epidemiologo statunitense, nonché direttore del Centro per le dinamiche sulle malattie trasmissibili presso l’Università di Harvard, negli Stati Uniti. I suoi studi si incentrano da settimane sullo scoppio dell’epidemia di coronavirus e in particolare sull’ipotesi che la malattia risulti incontenibile. Secondo l’esperto, e secondo i colleghi, sarà difficile evitare una diffusione su scala mondale di Covid-19, come tra l’altro conferma la situazione attuale. In tal caso, però, la crisi sanitaria che si porrebbe dinanzi ai governi sarebbe grave, ma non catastrofica quanto appare dai media nazionali.

Il coronavirus è incontenibile?

In un recente articolo pubblicato sull’Atlantic, Lipsitch ha rivelato che nel giro di un anno una percentuale compresa tra il 40 e il 70 per cento della popolazione mondiale potrebbe essere contagiata. Ciò non significa, però, che tutti i casi siano gravi o portino al decesso. “È probabile – invece – che molti si ammaleranno lievemente, o che saranno asintomatici”. Ma il coronavirus è davvero incontenibile?

Il caso italiano è un ottimo spunto per la riflessione: in quattro giorni sono stati rilevati oltre 200 casi di contagio e secondo i virologi potrebbero aumentare. Infatti, il Covid-19 è soltanto uno dei virus che colpiscono le persone provocando infezioni respiratorie, raffreddore, febbre. Nei prossimi anni potrebbe quindi aggiungersi ai casi influenzali che già conosciamo e per i quali abbiamo a disposizione i vaccini. Per il semplice raffreddore è difficile morire in quanto colpisce in particolare le parti superiori delle vie aeree, come naso e gola. L’influenza, invece, provoca sintomi più seri ma riusciamo a contenerla grave alle cure mediche e ai vaccini. Infine, per quanto riguarda il coronavirus, ad oggi non esistono cure specifiche o vaccini. Per questo motivo, le persone con patologie pregresse che contraggono il virus risultano difficili da salvare.

La rapida diffusione dei casi di contagio da Covid-19 sta fornendo agli epidemiologi una grande mole di informazioni sulla base delle quali effettuare previsioni future.