Il Coronavirus è nato e il surriscaldamento globale: perché?

·2 minuto per la lettura
chi guarisce dal coronavirus diventa immune
chi guarisce dal coronavirus diventa immune

Un recente studio ha dimostrato che c’è un legame tra il cambiamento climatico e lo scoppio della pandemia globale di covid. L’innalzamento delle temperature, infatti, ha contribuito a creare un ambiente favorevole alla proliferazione del virus.

Covid e riscaldamento globale: lo studio

La correlazione tra il covid e il riscaldamento globale è sostenuta da uno studio del Dipartimento di Zoologia dell’Università di Cambridge, pubblicato sulla rivista Science of the Total Environment. L’innalzamento delle temperature globali avvenuto negli ultimi 100 anni ha contribuito a cambiare l’ambiente e ha spinto diverse specie di pipistrelli portatori di virus nella Cina meridionale.

Lo studio, infatti, ha riscontrato cambiamenti su larga scala nel tipo di vegetazione nella provincia cinese meridionale dello Yunnan e nei vicini Myanmar e Laos, avvenuti nel corso dell’ultimo secolo.

I cambiamenti climatici come l’aumento di temperature, della luce solare e dell’anidride carbonica nell’atmosfera, hanno cambiato gli habitat naturali, trasformando un’area caratterizzata da arbusti tropicali in savane e boschi di latifoglie. L’ambiente che si è venuto a creare è quindi adatto a molte specie di pipistrelli che vivono prevalentemente nelle foreste.

Leggi anche: Vaccini contro il covid-19: quali sono le differenze?

Fattori di rischio

L’alterazione degli habitat naturali ha spinto molte specie animali a migrare altrove, portando con sé i loro virus. Si stima che siano oltre 40 le specie di pipistrelli che si sono trasferite nella provincia cinese meridionale dello Yunnan nel secolo scorso, portando con sé fino a 100 tipi di coronavirus diversi.

Questo fatto non solo ha alterato le regioni in cui sono presenti i virus, ma molto probabilmente ha permesso nuove interazioni tra animali e virus, causando la trasmissione o l’evoluzione di batteri più dannosi. Tra questi, potrebbe esserci proprio il covid-19.

È quindi di importanza cruciale capire come è cambiata la distribuzione globale delle specie di pipistrelli a causa del cambiamento climatico, in modo da poter ricostruire l’origine della pandemia da coronavirus in maniera dettagliata.

Non solo, sapere che l’attuale pandemia è stata causata da cambiamenti climatici e ambientali dovrebbe spingere ad un’azione immediata per fermare o rallentare il riscaldamento globale. In questo modo si potrebbero ridurre notevolmente i rischi da malattie infettive, nonché gli enormi danni sociali ed economici che ne deriverebbero.