Il cuore arancio, verde, rosso del foliage, gli itinerari in tutta Italia

Di Marina Moretti
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Photo credit: Maria Uspenskaya, courtesy Regione Marche
Photo credit: Maria Uspenskaya, courtesy Regione Marche

From Marie Claire

«L’autunno è una seconda primavera, quando ogni foglia è un fiore» (Albert Camus)

In Giappone il momijigari - letteralmente, caccia alla foglia rossa - segue un cerimoniale secolare, dai calendari consolidati. E naturalmente c’è il fall foliage americano, che per noi ha il sapore cinematografico delle foreste d’acero canadesi e dei pioppi dorati del New England. In Italia il fenomeno che ogni fine estate trasforma gli alberi in ventagli abbaglianti di tonalità dal giallo al rosso, dall’ocra al ruggine, al porpora, oggi ha una valenza in più, quella di aver conquistato una platea di appassionati seguaci.


Il foliage esiste da sempre, ovvio, ma adesso è un fenomeno escursionistico, l’occasione per hiker e instagrammer dedicati di immergersi in un film di Walt Disney en plein air. Perché è assodato, passeggiare in un bosco d’autunno è come una seduta di cromoterapia all’ennesima potenza, offerta a costo zero da Madre Natura: imperdibile. Da nord a sud, le location in Italia sono tantissime, così come le iniziative organizzate per godere delle meraviglie del foliage nei tempi e nei modi migliori. In quella che è una delle riserve naturali più grandi del paese, l’Oasi Zegna, per esempio, si organizzano tra metà ottobre e novembre weekend ad hoc (prenotazioni obbligatorie su overalp.it) nel Bosco del Sorriso, in Valsessera, sulle montagne del Biellese, dove si sperimentano percorsi esperienziali tra betulle, abeti, faggi e larici. Alla scoperta «dell’intelligenza degli alberi, capaci di cambiare strategia in vista dell’inverno», spiegano le guide naturalistiche.

Alpi e Appennini in technicolor

La mappatura del foliage diventa allora l’occasione per un turismo nuovo e rigenerante. Dai castagneti del Trentino alle biciclettate alle pendici del Monte Bianco, ai trekking nei parchi naturali del Centro Italia - il Conero marchigiano, la Majella abruzzese - c’è tanto da godere. E poi c’è l’alternativa meno eclatante, ma a portata di qualsiasi volenteroso: basta
andar per giardini, anche metropolitani, per captare i mutamenti della tavolozza d’autunno. E scoprirsi in armonia con la natura.

Altri itinerari soprendenti

L’indian summer ad alta quota. In ottobre le foreste di larici, aceri, castagni, faggi e betulle dell’Altopiano del Renon, nel cuore dell’Alto Adige, iniziano a “bruciare” di rossi e gialli intensi. Per gli escursionisti un invito al godimento lento, con una proposta di sentieri adatta a tutti, dai più allenati a chi cerca una rilassante passeggiata in famiglia. P.S. L’istantanea da non perdere è il tappeto di foglie che galleggiano sui laghi zaffiro di Braies e Costalovara.

Dal finestrino. Dal 17 ottobre al 15 novembre torna operativo il Treno del Foliage, che collega Domodossola a Locarno, sulla sponda svizzera del Lago Maggiore. Il pacchetto prevede andata e ritorno da fare in uno o due giorni su vetture di 1ª e 2ª, con la possibilità
di soste intermedie. Anche se l’appeal primario rimane la vista dei paesaggi dai mille colori, rimanendo comodamente seduti in poltrona.

Un’altra Liguria. Sono almeno sei gli itinerari foliage del Beigua Geopark, parco regionale che occupa l’entroterra del Ponente, entrato nel novero dei patrimoni Unesco. Tanti anche gli incontri e i laboratori didattici a tema, su prenotazione.