Il debutto di Robin Wright come regista con Land è una scommessa vinta

Di Valeria Vignali
·2 minuto per la lettura
Photo credit: Dave Hogan - Getty Images
Photo credit: Dave Hogan - Getty Images

From ELLE

Addio tacchi e grinta da presidentessa di House of Cards, Robin Wright torna sul grande schermo in versione “into the wild”. La 54enne attrice americana ha presentato al Sundance Film Festival 2021 il suo primo film da regista, Land, di cui è anche interprete, che negli Usa è appena uscito nei cinema segnando un passo avanti per la sua carriera nello showbiz. Una storia agli antipodi rispetto alla celebre serie in cui l'abbiamo vista nelle vesti del potere. Qui Robin interpreta Edee, una donna segnata dalla perdita dei famigliari e da un trauma che si svela nel finale e, catapultata in una situazione esistenziale imprevista, decide di ritirarsi nella natura selvaggia del Wyoming, in una baita sperduta dove la vediamo spaccare la legna, lavarsi i vestiti al fiume, perdersi nei boschi e lottare con la paura vedendo avvicinarsi un orso. Resisterà a lungo in quell'isolamento prima di riallacciare i contatti col mondo, grazie anche all'amicizia di un uomo (l'attore Demián Bichir) che la salva dopo averla trovata tra i monti, dopo essersi persa e aver perso i sensi, rischiando il congelamento.

Photo credit: Courtesy photo of Sundance Film Festival
Photo credit: Courtesy photo of Sundance Film Festival

Non si sa ancora quando il film arriverà in Italia, dove per ora possiamo vederla in streaming nel ruolo di Antiope, fondatrice delle Amazzoni, in Wonder Woman 1984 disponibile su varie piattaforme. «Era da tempo che cercavo una storia da raccontare come regista» ha detto Wright nell'incontro-intervista durante il Sundance Festival che, quest'anno interamente online, ha garantito ai festivalieri da remoto. La si è vista – sempre meravigliosa – in maglioncino scuro e occhiali, collegata anche lei su Zoom, una “wonder woman” vera e bellissima, senza segni apparenti di ritocchi estetici, ringiovanita forse dal matrimonio con il 37enne francese Clément Giraudet, manager di Saint Laurent, sposato nel 2018. «Questa sceneggiatura mi ha toccato profondamente, quando l'ho letta tre anni fa, perché in America erano aumentati gli episodi di violenza e mi chiedevo come i parenti delle vittime potessero riprendere a vivere dopo un lutto del genere. Ci ho messo un po' di tempo, però, a trovare un produttore che mi desse fiducia».

L'attrice aveva in realtà già girato, da regista, qualche episodio della serie House of Cards. «Senza quell'esperienza forse non avrei mai avuto il coraggio di lanciarmi in un progetto come “Land”: ho imparato molto dalla troupe della serie tv, mi ha dato una sicurezza che altrimenti non avrei avuto». E paradossalmente questa storia che parla di isolamento assume un significato ancora più profondo in questi mesi, dopo il lockdown. «Oggi più che mai abbiamo capito quanto abbiamo bisogno degli altri per superare i momenti difficili. E sappiamo quanto la natura possa essere terapeutica».

Photo credit: Courtesy photo of Sundance Film Festival
Photo credit: Courtesy photo of Sundance Film Festival