Il film tratto dal romanzo di Giuseppe Sgarbi: la storia d'amore dei genitori di Vittorio ed Elisabetta

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Lei mi parla ancora Sky
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Commovente e struggente. Una storia intima quella raccontata nel film “Lei mi parla ancora”: l’azienda Sky è orgogliosa di offrire agli abbonati un lavoro pienamente riuscito, nel quale si incontrano e confrontano epoche diverse, generazioni diverse, esseri umani con interessi diversi, ma tutti uniti da un legame indissolubile. Pupi Avati ci porta nel territorio intimo e sacro di una grande storia d’amore, raccontandocela con delicatezza struggente e attraverso le interpretazioni di un cast straordinario.

In conferenza stampa il regista Pupi Avati ha parlato del lavoro realizzato al fianco di un cast d’eccezione, presente alla presentazione. Si tratta dell’intramontabile Renato Pozzetto, che recita al fianco di grandi attori e ammirevoli professionisti: Fabrizio Gifuni, Isabella Ragonese, Chiara Caselli, Lino Musella, Nicola Nocella, Serena Grandi e Stefania Sandrelli. Un grande ritorno in scena per lo storico “ragazzo di campagna”, che per l’occasione ha lavorato al fianco di alcuni dei migliori interpreti del cinema italiano per raccontare una storia di amore sincero, intenso e inesauribile.

La storia trae la sua ispirazione dall’omonimo libro pubblicato per La Nave di Teseo che racconta la storia dei genitori di Vittorio ed Elisabetta Sgarbi. Ne nasce un bellissimo romanzo, in cui si racconta la storia di un ex farmacista di Ro Ferrarese (reale riferimento alla figura di Giuseppe Sgarbi) che prova a compensare l’assenza della moglie scrivendo la loro storia, da quando si sono conosciuti agli ultimi istanti di vita di lei. I due hanno vissuto un amore che oggi, sfortunatamente, appare inusuale. Dalla dialettica e dalle dinamiche psicologiche che intervengono tra Nino e Amicangelo, ne deriva una bellissima sintonia.

“Lei mi parla ancora”, una produzione Sky

Pozzetto ci ha abituati alla commedia, ora interpreta un uomo solo, disorientato dopo la morte della moglie, affranto, avvolto dal dolore. Vive di ricordi e nei ricordi. Grazie agli attimi trascorsi insieme, ricerca gioie immortali. Nino – alias Renato Pozzetto – si lascia cullare dagli attimi più suggestivi, delicati, minuziosi che hanno contornato la sua splendida storia d’amore con Caterina (Stefania Sandrelli).

E, come ricorda la loro figlia, “di tutte le malattie che avrebbero potuto affliggerlo, la morte della mamma è la peggiore ed è incurabile”. Ma al suo fianco trova uno scrittore che lo accompagna e rivive con quella storia immortale. È profondamente diverso da lui, ma altrettanto affascinato dai suoi racconti.

Lei mi parla ancora Sky
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Comincia così la loro travagliata amicizia che contorna la storia di “Lei mi parla ancora”, dedicato agli abbonati Sky. “La” Rina, come ci tiene a sottolineare Nino (che anche a più di 80 anni mantiene il suo animo ironico e Pozzetto non nasconde l’inconfondibile accento milanese), gli ha stravolto la vita, rendendogliela migliore. La sua scomparsa lo distrugge. È così che, in quella zona rurale del Ferrarese, in quel casolare ristrutturato che pare una reggia e persino un museo sommerso da opere d’arte, comincia la loro storia, in un continuo alternarsi tra passato e presente. Fra quell’aspirante romanziere e l’ex farmacista nacque una strana e preziosa sintonia.

Per Fabrizio Gifuni, che nel film è l’appassionato scrittore desideroso di pubblicare il suo romanzo, la regia di Pupi Avati si caratterizza, in particolare, per “l’ascolto profondo dei personaggi che porta in scena”. Isabella Ragonese, invece, che interpreta la giovane moglie di Nino, commenta: “C’è una grazia nel raccontare il rapporto tra un amore immaginato e ricordato e quello reale. Il film parla di una vita insieme, una forma d’amore che oggi è sempre più rara”.

Il commento del regista

Il regista aggiunge: “Negli anni Cinquanta mi trovo a mio agio: mi piace raccontare quell’epoca, che conosco meglio rispetto al presente. Penso sia utile raccontarla anche ai giovani, che possono così vedere come eravamo. Abbiamo perso la parola “per sempre”. Un film “esagerato” che vola molto alto con temi così speciali”, in cui emerge la vena esistenzialista e intimista del suo regista.

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Un film curato in ogni dettaglio, dalla scenografia perfettamente in linea con le diverse epoche portate in scena – con look anni Cinquanta, arredamento elegante e barocco, telefoni dei primi anni 2000 e molto altro – fino alle più introspettive sfaccettature dei personaggi.

La presentazione in conferenza stampa

In collegamento dal teatro Garbatella di Roma, i protagonisti dei film (alcuni dei quali presenti virtualmente) hanno raccontato il film e l’avventura intrapresa al fianco di Pupi Avati. La giovane Rina, Isabella Ragonese, commenta: “Stefania Sandrelli è unica e luminosa, non potevo imitarla. Ma ho imparato da lei e ho trovato grande sintonia con Lino Musella, che nel film è il giovane Nino”. “Per capire come interpretare il mio personaggio, ho seguito il consiglio di Pupi. Così ho assistito alle riprese di Pozzetto e mi sono ispirato a lui, senza cadere nella tentazione di imitare l’attore con il quale sono cresciuto”, ha aggiunto Musella.

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Renato Pozzetto ha raccontato di essere stato contattato da Pupi Avati per intraprendere questa nuova collaborazione. Ha chiesto subito il copione e, poco dopo aver iniziato la lettura, si è commosso e ha accettato il ruolo. Torna così sulla scena dopo cinque anni di assenza, allontanandosi dal personaggio ilare a cui ci ha abituato nel corso della sua spettacolare carriera, ma ha offerto “tutta la drammaticità” che il personaggio di Nino richiedeva.

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Anche l’intramontabile attrice Stefania Sandrelli si è detta orgogliosa di aver preso parte al cast di “Lei mi parla ancora”, disponibile su Sky da lunedì 8 gennaio.

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“Non è stato facile interpretare il ruolo di Rina. Lo definisco un percorso travagliato, perché è il protagonista dell’opera, ma comparare solo in pochi momenti. Mi sono affidata a Pupi Avanti”. E come lui ritiene che: “Da questo film siamo usciti migliori”.

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“Mi hanno dato una progettualità forte, mi sono ispirata all’essere madre, limando gli angoli di una mamma che cerca di far avere un futuro meraviglioso al proprio figlio. Mi è piaciuto tanto interpretare Clementina”, commenta la celebre Serena Grandi. “Il film ha avuto una funzione terapeutica”, dice infine il registra, trovando la conferma di tutto il suo cast.

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La trama

Un amore lungo sessantacinque anni e che neppure la morte può far cadere nel dimenticatoio. Un amore intimo, vissuto, viscerale, dolce e affettuoso. È un amore premuroso e avvolgente, fatto di fatiche e sacrifici ma anche di gioie pure e speciali. Comincia così la storia di Nino e Caterina, innamorati profondamente dal primo momento che si sono visti. Per Nino la morte della moglie appare un ostacolo insormontabile. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile. Una solitudine pervasiva, avvilente, disarmante.

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Per questo motivo, nella speranza di aiutare il padre a superare la perdita della donna che ha amato per tutta la vita, la figlia gli affianca un editor con velleità da romanziere per scrivere, attraverso i suoi ricordi, un libro sulla storia d’amore fra Nino e Caterina. È Amicangelo lo scrittore che segue Nino. Ha alle spalle un divorzio costoso e complicato, accetta il lavoro solo per soldi e si scontra immediatamente con la personalità di Nino, che appare molto diverso da lui.

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Ma poco a poco ne nascerà un rapporto intimo e delicato. Amicangelo riuscirà ad entrare nel mondo di Nino, fatto di ricordi vividi e sentimenti pulsanti, prova di un amore che fa invidia. Anche dopo la scomparsa dell’amata Caterina, Nino riesce ancora a comunicare con lei, a sentirla accanto a sé giorno e notte. Amicangelo si avvicinerà sempre di più al mondo ricco di pensieri, di amore, di emozioni che Nino tenta di conservare gelosamente. Nascerà così tra i due uomini una complicità sincera che porterà Nino a fidarsi del suo editor e a raccontargli i suoi pensieri più profondi. Amicangelo, dal canto suo, imparerà quanta ricchezza nella vita di un uomo può portare un sentimento così profondo.

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Così si delinea la storia di due innamorati e della loro vita insieme, che è protagonista assoluta di “Lei mi parla ancora”, un film di Pupi Avati in onda su Sky.