Il filo rosso di The Crown 4 è il benessere mentale perché anche se sei royal it's ok to not be ok

Di Giovanna Gallo
·3 minuto per la lettura
Photo credit: Netflix
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From Cosmopolitan

Lady Diana, la principessa Margaret, le cugine della Regina Elisabetta, persino Michael Fagan, l'uomo che si è intrufolato nella camera da letto della Regina. Sai cosa hanno in comune questi personaggi, oltre al fatto di aver ruotato intorno a The Queen in un modo o nell'altro ed essere protagonisti di The Crown 4 ora su Netflix? Il filo che li lega a doppia mandata è il benessere mentale. E il fatto che non solo "It's ok to not be ok", ma che pure se nasci di sangue reale o diventi una principessa ci può stare di non sentirti bene nei tuoi panni. E dirlo ad alta voce, sperando che qualcuno ti ascolti.

The Crown 4, il grande protagonista è il benessere mentale

Photo credit: Des Willie
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Il grande protagonista di questa controversa nuova stagione di The Crown 4 è la mental health. Te ne sei accorta? Per un motivo o per un altro - relazioni tossiche, rapporti malati, incuranza, povertà, infelicità - i protagonisti di questo nuovo capitolo della serie Netflix in streaming dal 15 novembre 2020 non stanno bene nei loro panni, ne vogliono uscire. Anche se sembra che abbiano tutto come Lady Diana (Emma Corrin) o la principessa Margaret (Helena Bonham Carter). Persino il principe Carlo, che nella narrativa del gossip reale è sempre stato considerato il bad guy della storia, soffre e vacilla a causa del suo amore per Camilla Parker Bowles che però non può sposare per via del "duty", il dovere nei confronti della Corona.

La principessa Margaret è vittima della sua stessa famiglia ma anche di se stessa, dei suoi eccessi, dei suoi vizi. Non ha potuto sposare l'uomo che amava quando era giovane e si è lasciata andare. E quando scopre la storia delle due cugine Nerissa e Katherine Bowes-Lyon chiuse in manicomio per via della demenza, dimenticate e credute morte per volere (e vergogna) della famiglia reale, si sente come loro, come se l'infelicità fosse nei geni, come un destino.

E lady Diana? La sua bulimia, sintomo della sua infelicità e di un passato familiare difficile, arriva a corte e comincia a far parlare lo staff e gli altri royals. Nessuno si preoccupa per lei, perché in fondo ha sposato un principe, è madre di un futuro re e le amanti dei mariti sono cosa normale, "si è sempre fatto così", come dice la mamma della Regina Elisabetta in un episodio.

Photo credit: Des Willie
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Deve sopportare e farlo sorridendo, in pratica, senza lamentarsi. La storia (quella vera) ti racconta com'è andata a finire.

Persino Michael Fagan, l'uomo che, per chissà quale congiunzione astrale, negli anni '80 è riuscito a infiltrarsi nelle camere private della Regina Elisabetta, è protagonista di un episodio di The Crown 4 in cui il malessere, la povertà e il non sentirsi bene sono al centro della scena, seppur indirettamente.

Le uniche due che sembrano non provare alcun sentimento verso il mondo esterno? Sono la Regina Elisabetta e la sua nemesi, la Prima Ministra Margaret Tatcher. Nulla le smuove, neanche la commozione verso il popolo che dicono di voler sostenere.

Photo credit: Des Willie
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Chissà se anche queste due lady di ferro hanno desiderato, almeno una volta nella vita, di ribellarsi e ammettere che qualcosa che non andava nelle loro vite, forse, c'era eccome? La Regina Elisabetta è ancora oggi un pilastro praticamente irremovibile, anche se sembra essersi un po' addolcita. Avrà mai ammesso come Lady Diana e sua sorella Margaret che va bene non essere o mostrarsi al massimo in ogni momento, privato e pubblico? Rimarremo con questo dubbio per sempre.

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