Il fiorista che usa gli algoritmi per creare il bouquet perfetto (e rivoluzionare il mercato)

Di Redazione Digital
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Photo credit: VCG - Getty Images
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Avete mai comprato fiori online? La scelta in genere è tra i bouquet predefiniti in vendita sui siti dei grandi nomi oppure affidarsi alle scelte creative del fioraio locale di fiducia. Almeno fino all’arrivo di Floracracy, un brand fondato da Sarah-Eva Marchese, un’imprenditrice che nella sua vita precedente lavorava come profiler di terroristi e che ora vuole rivoluzionare il mercato dei fiori online. Quel lavoro apparentemente così lontano dal mondo floreale le è servito per intuire che era necessario creare qualcosa di molto simile a un software basato su algoritmi per determinare esattamente cosa cerchiamo in un bouquet di fiori.

È nata così questa start-up di base a Rockford, Illinois, una storica città industriale che oggi sta riscrivendo la propria storia, partendo da un'intelligente commistione di attività locali e tecnologia globale. Lanciata a ottobre 2020 con 1,02 milioni in finanziamenti di semi, vanta tra i suoi primi sostenitori imprenditori come John Higginson , ex CTO della società di consegne floreali FTD e ora CTO di Groupon ed Harry Gottlieb , fondatore di Jellyvision e Jackbox Games.

Sul sito di Floracracy un percorso guidato aiuta gli acquirenti a spiegare lo stile, la forma, le dimensioni della composizione, e il motivo per cui lo stanno acquistando. Successivamente il software, ancora in attesa di brevetto, mostra un mokup del bouquet, da cui è possibile modificare i singoli fiori oppure lasciare che sia Floracracy a progettare la composizione, magari a partire da una palette cromatica.

Ora, l’azienda sta lavorando per integrare l’intelligenza artificiale nel suo software: “Stiamo prendendo gli algoritmi originali che ho creato e cercando di capire come possiamo utilizzare l'intelligenza artificiale per imparare dai consumatori e costruire il pool di dati che ci aggiornino sulle tendenze in tempo reale” racconta Marchese in un’intervista a Forbes.

Una volta scelto, il bouquet verrà spedito, insieme a una lettera personalizzata scritta con il supporto di editor professionisti, le informazioni sui fiori (tutti raccolti a mano) in apposite scatole refrigerate.

La tecnologia va di pari passo con la sostenibilità sociale, perseguita mediante l’approvvigionamento da piccoli produttori di tutto il mondo, e ambientale, con imballaggi che sono riciclabili, compostabili o riutilizzabili al 90%.