Il futuro (del cinema) sarà femmina? Due film e due protagoniste femminili di cui innamorarsi

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Photo credit: courtesy
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Due donne e due film su cui non distrarsi. Prima di tutte c'è Cora, che sullo schermo può dimostrare 15 anni come 60: è l’interprete sudafricana Thuso Mbedu, trentenne minutissima ma potente, grande scoperta, la fuggitiva della miniserie in 10 puntate The underground railroad, adattata dal romanzo di Colson Whitehead (su Amazon) e firmata da Barry Jenkins, regista premio Oscar per Moonlight.

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In questa impressionante, straordinaria visione, l'epoca dello schiavismo abbraccia senza sconti la deriva verso il fantastico, intreccio di violente contraddizioni, restituendo sguardo, corpo, personalità e resilienza ai protagonisti neri quasi fosse la prima volta. L’inizio nella piantagione non evita le violenze efferate, noi chiudiamo gli occhi, ma poi c'è il volo, la fuga su quella immaginaria ferrovia sotterranea costruita dai neri americani per liberare gli schiavi e farli fuggire verso gli Stati abolizionisti.

Un sogno d’autore, ma la rete di mutuo soccorso esisteva e la concretizzazione di questo treno che corre nel buio consente agli schiavi, a Cora, di sperimentare libertà, amore, abitudini borghesi e poi ancora, di nuovo, l'orrore e la schiavitù in un'alternanza che ci gela il cuore e arriva in faccia come un pugno. Regia superlativa e immaginifica e la fremente Cora è arrivata fin qui per restare nei nostri cuori.

Così come non possono non incidersi sulla nostra pelle le due protagoniste del bellissimo Maternal (nella foto in alto, prodotto da Lucky Red, già in sala) della bolzanina Maura Delpero, film che nasce dall’esperienza nelle hogares argentine, case rifugio per ragazze madri giovanissime e senza mezzi. Tutto è filmato a ridosso dei corpi eppure con pudore sensibile, e così si confrontano la maternità non voluta di Lu e quella invece desiderata ma “impossibile” di Suor Paola che la accudisce (Lydia Libermann). Tra loro, lo sguardo di Nina, figlia di Lu, che ci interroga, in un bellissimo film che nessuna donna, madre o no, dovrebbe farsi sfuggire. Cora e Nina, i nomi di un futuro che sarà femmina?