Il look di Timothée Chalamet sul red carpet di Venezia è un ripasso (superbo) del trend paillettes

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Photo credit: Stefania D'Alessandro - Getty Images
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Timothee Chalamet ha la coolness sfacciata dei ragazzini (sfacciati). E forse è questo che ci fa dire: "Ma com'è (possibile) che addosso gli sta sempre bene tutto?". Diteci se non è vero: è ciò che avete esclamato lo scorso luglio, quando ha presenziato (in abito argento) a Cannes con Tilda Swinton ed è ciò che esclameremo a breve il 13 settembre, quando presenterà il MET Gala a New York. Le sorprese però nel frattempo continuano: sul red carpet della Mostra del Cinema di Venezia, il look di Timothée Chalamet è un ripasso (superbo) della tendenza paillettes. A cominciare dal fatto che le sdogana del tutto, rendendole il dettaglio luminoso più fluido del guardaroba genderless. Per fluidità, intendiamo esattamente questo: il riuscire a rendere un capo - in questo caso due: maglia e pantaloni - particolarmente adatto allo stile unisex. Certo, se fosse una donna a indossare il suo ensemble, probabilmente farebbe un'unica sostituzione (tanto per aggiungere glamour, ça va sans dire): via gli stivaletti, sì alle stiletto con killer heels. Eppure, il mood del look resterebbe lo stesso. E il voto finale sarebbe (comunque) 10 e lode.

Photo credit: Stefania D'Alessandro - Getty Images
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Ma del look di Timothée Chalamet sul red carpet di Venezia 78 impariamo anche che la tendenza paillettes, come dimostrerà a breve la moda Autunno Inverno 2021 2022, va indossata con self-confidence (e quindi è per questo che è a lui "sta sempre bene tutto"). C'è un unico e solo modo per provare a iniziare a uscire dalla comfort zone, a prescindere da quello che sia il vostro sesso: approcciare questo diktat a partire dal colore nero. A rigor di logica opposta, ad esempio, Zoe Saldana ha portato sul red carpet le paillettes rosse proprio perché era pronta a sentirsi i riflettori di Venezia puntati addosso. Ma il completo maglia e pantaloni di Timothee Chalamet - firmato dal designer Haider Ackermann (vi dice niente il nome? Inidizio: la giacca di Tilda Swinton a Cannes) ha in sé un'unica e sola forma di esuberanza: quella di poter dire "Io oso". E se la self-confidence non è abbastanza, che fa, la si può sempre acquisire. O conquistare. E chissà che la tendenza paillettes della moda Autunno 2021 non diventi anche metafora di emancipazione (dell'anima).

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