Il 'messaggio' di Ibrahimovic e Rebic a Leao, ma non cambia la posizione del Milan

Andrea Distaso

Squadra che convince non si cambia. E così, nonostante contro Inter e Juve siano arrivate due sconfitte dal sapore di beffa, Stefano Pioli è fortemente intenzionato a riproporre contro il Torino lo stesso Milan del derby e dell'andata delle semifinali di Coppa Italia. Medesimo sistema di gioco, il 4-2-3-1, e interpreti che non mutano, con Castillejo, Calhanoglu e Rebic a sostegno di Ibrahimovic. Il sacrificato illustre sarebbe nuovamente Rafael Leao, che sta pagando più di chiunque altro il grande momento di forma del croato.

NESSUNA BOCCIATURA - Nessuna bocciatura per l'attaccante portoghese classe '99, che rimane una risorsa molto preziosa da sfruttare a gara in corso, oltre a un investimento sul quale Zvone Boban ripone enorme fiducia in prospettiva futura. E come lui la pensa Ibra, che ha preso l'ex Lille sotto la sua ala protettiva, convinto delle enormi potenzialità del ragazzo. La terza panchina consecutiva non deve dunque essere visto come un segnale negativo, perché Pioli ha un bisogno assoluto di fare risultati in sequenza per mettere concretamente nel mirino la zona Europa e il rendimento offensivo di Leao non può definirsi del tutto soddisfacente sotto il profilo realizzativo.

SERVE UNA SVOLTA - L'attenuante delle sole 10 apparizioni da titolare in campionato e la giovane età giustificano solo parzialmente i due gol realizzati da agosto ad oggi, contro Fiorentina e Cagliari. Il nuovo adattamento del modulo di gioco alle caratteristiche di Ibra e alla necessità di garantire equilibrio alla squadra non contemplano la presenza di un giocatore costantemente al fianco dello svedese e nel ruolo di esterno oggi Rebic porta in dote qualità atletiche e di sacrificio che non fanno ancora parte del repertorio di Leao. Chiamato a dare una svolta, anche dalla panchina, alla sua stagione e a quella del Milan. Che non pensa a prestiti o soluzioni simili in vista della prossima estate, ma ora si aspetta qualcosa di più.