Il mistero del contenuto del piccolo meteorite precipitato in Michigan

Di Simone Cosimi
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Photo credit: Heck et al., Field Museum
Photo credit: Heck et al., Field Museum

From Esquire

Il 16 gennaio 2018 un piccolo meteorite è riuscito a entrare nell’atmosfera terrestre, a superarla più o meno indenne e a precipitare in un lago ghiacciato nel Michigan, negli Stati Uniti, al confine con l'Ontario. La sua discesa venne seguita dai radar meteorologici che dettero una mano a individuare rapidamente il luogo dello schianto e molti "cacciatori" ed esperti si misero alla ricerca dei moltissimi frammenti nello Strawberry Lake di Hamburg, appunto in Michigan, e in tutta l'area. Due anni dopo il mistero di quel meteorite sembra in parte svelato e non senza sorprese: secondo uno studio pubblicato sulla rivista Meteoritics & Planetary Science da un team del Museo di storia naturale Field di Chicago e dall’università cittadina, contiene composti organici primitivi di enorme interesse per la storia del nostro sistema solare.

Photo credit: Heck et al., Field Museum
Photo credit: Heck et al., Field Museum

In particolare, la squadra di ricercatori ha esaminato un pezzo del meteorite grande non più di una noce “quando era ancora fresco”, come scrivono gli scienziati. Cioè in qualche modo non troppo contaminato dall’acqua e quindi da microbi, spore e altri microorganismi dell’ambiente da cui è stato (rapidamente) recuperato. L’analisi, che secondo gli esperti è avvenuta in condizioni quasi “spaziali” per quanto la noce meteoritica era in buone condizioni, ha svelato la presenza di più di 2mila molecole organiche databili all’epoca in cui il nostro sistema solare era ancora molto giovane. Si tratta di composti simili a quelli che potrebbero aver contribuito alla nascita della vita microbica sul nostro pianeta.

D’altronde quando i frammenti di roccia entrano nell’atmosfera a decine o centinaia di chilometri al secondo, l’aria che li circonda si ionizza e le elevate temperature sciolgono il 90% dei meteoriti, al punto che i pezzi che sopravvivono al passaggio atmosferico finiscono per essere circondati da una crosta di fusione spessa un millimetro di vetro fuso. Il contenuto di quella “palla” cotta ad altissime temperature – che tuttavia rimane estremamente freddo – è però fondamentale, perché costituisce un campionamento quasi incontaminato della geochimica spaziale.

Photo credit: Heck et al., Field Museum
Photo credit: Heck et al., Field Museum

Dagli approfondimenti si è capito che l’asteroide da cui quel pezzo di roccia si è staccato risaliva ad almeno a 4,5 miliardi di anni fa. Un momento in cui, sottoposto a temperature fino a 700 gradi, la composizione finì per cristallizzarsi e rimanere immutata per tre miliardi di anni. Poi, circa 12 milioni di anni fa, un qualche genere di impatto cosmico staccò la porzione finita in Michigan, così dicono almeno le analisi dell’esposizione ai raggi cosmici e altre valutazioni in base al metodo di datazione radiometrico uranio-piombo.

Per questo, in virtù della sua quasi nulla alterazione rispetto a miliardi di anni fa, il meteorite è stato classificato come H4, dove “H” indica la sua natura rocciosa ricca di ferro e “4” perché – 4,5 miliardi di anni fa - ha subito un metamorfismo termico sufficiente a modificarne la composizione originale e mantenerla poi inalterata per una lunghissima fase. Una categoria importante a cui appartiene solo il 4% dei frammenti che arrivano sulla Terra (come? Sì, certo che ne cadono in continuazione).

Photo credit: Heck et al., Field Museum
Photo credit: Heck et al., Field Museum

“Quando guardiamo a questi meteoriti, guardiamo a qualcosa di molto simile al materiale che si formò all’inizio della storia del sistema solare” ha spiegato la coautrice Jennika Greer del dipartimento di Scienze geofisiche all’ateneo di Chicago. Secondo l’indagine, il contenuto racchiude 2.600 composti organici contenenti carbonio, un carico che infiniti altri meteoriti simili potrebbero aver traghettato su una giovane Terra innescando le reazioni necessarie allo sviluppo di forme primordiali di vita in un grande salto che rimane ancora in gran parte avvolto dal mistero.