Il nostro regalo di Natale per voi: consigli di lettura dai nostri 26 scrittori italiani preferiti

Di Francesca Pellas
·24 minuto per la lettura
Photo credit:  Toa Heftiba su unsplash
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From ELLE

Alle soglie di questo Natale diverso, che va a chiudere un anno doloroso e delirante, mi sono detta: non sarebbe magnifico dare vita a una giostra luminosa, anche solamente immaginaria? Per me le giostre, da sempre, sono i libri: porte dietro le quali andare a perdersi, a meravigliarsi, e, se si è fortunati, a ritrovarsi. E allora mi sono domandata se non fosse il caso di chiedere aiuto proprio ai giostrai che quei congegni li muovono, che quei mondi li creano o li sanno vedere. Rivolgendo però loro un’altra domanda ancora, che guardasse non ai libri che hanno scritto, bensì a quelli scritti da altri, così da mettere in piedi una foresta di scatole cinesi, di porte che ne aprissero infinite altre.

Qual è il libro più bello che hai letto quest’anno? E qual è il libro della tua vita, il libro del tuo cuore, il libro che salveresti se la tua casa prendesse fuoco e potessi portarne con te solo uno? Queste erano le domande.

Al mio richiamo hanno risposto ventisei scrittrici e scrittori italiani, che ringrazio moltissimo: Donatella Di Pietrantonio, Giancarlo De Cataldo, Valeria Parrella, Francesco Piccolo, Silvia Avallone, Antonio Moresco, Mariolina Venezia, Massimo Carlotto, Claudia Durastanti, Nicola Lagioia, Giorgio Fontana, Igiaba Scego, Jonathan Bazzi, Loredana Lipperini, Marco Missiroli, Marta Barone, Edoardo Nesi, Ester Armanino, Espérance Hakuzwimana Ripanti, Francesco Pacifico, Elena Varvello, Chiara Barzini, Matteo B. Bianchi, Rosella Postorino, Costanza Rizzacasa d’Orsogna, Vanni Santoni.

Buona lettura! Speriamo che qui possiate scoprire porte oltre le quali perdervi (e meravigliarvi, e ritrovarvi un po’) anche voi.

I libri consigliati da 26 scrittori italiani

DONATELLA DI PIETRANTONIO

Qual è il libro più bello che hai letto quest'anno?

Seni e uova di Mieko Kawakami (Edizioni e/o). Una voce giovane e fresca, di grande talento, ci parla delle donne giapponesi di oggi, prese tra modernità e pregiudizi, residui pesanti di una società patriarcale. La lingua è densa e fluida nel rappresentare i tre personaggi femminili, ne racconta l’intimità e il corpo con grande libertà.

Qual è il tuo libro della vita, il libro che salveresti se la tua casa prendesse fuoco e potessi portarne con te solo uno?

Memorie di Adrianodi Marguerite Yourcenar. È il racconto in prima persona dell’imperatore che ha dominato il mondo e si scopre vecchio e malato, prossimo alla morte: un flusso di consapevolezze, esperienze, e la nostalgia struggente per Antinoo, che Adriano ha amato e perduto nel pieno della giovinezza. Una scrittura altissima. Con me per la vita, da rileggere all’infinito.

GIANCARLO DE CATALDO

Qual è il libro più bello che hai letto quest'anno?

Non un libro solo, ma una tetralogia: Lanark di Alasdair Gray, un grande scrittore scozzese scomparso all’inizio di quest’anno (pubblicato da Safarà Editore). Preparatevi a uno choc: si comincia nella più pura science fiction, con mostri e nefandezze; si precipita in un tunnel per essere catapultati nel ritratto di un artista da giovane nella Glasgow degli anni Cinquanta; e si conclude con la definitiva ascesa al Paradiso dell’ucronia. O a una morbida discesa agli inferi. Un viaggio mistico, come se Joyce incontrasse Il Trono di Spade.

Qual è il tuo libro della vita, il libro che salveresti se la tua casa prendesse fuoco e potessi portarne con te solo uno?

Illusioni perdute di Balzac. Sai quando si dice: l’avessi scritto io! E intanto, ti sforzi di mettercene sempre un pezzetto in tutto quello che scrivi… è l’archetipo di tutte le scalate al cielo dei giovani pieni di speranze che la vita si incarica di sgretolare. Un romanzo poderoso come una sinfonia, acre come la disillusione, tempestoso come la passione.

VALERIA PARRELLA

Qual è il libro più bello che hai letto quest'anno?

L’opera al nero di Marguerite Yourcenar: un triplo salto carpiato rispetto a Memorie di Adriano, perché là Adriano era il vero imperatore, mentre qui Zenone non è il filosofo presocratico, bensì un personaggio di fantasia. L’autrice riesce a inventare tutta la formazione e la crescita di Zenone innestandola su cose reali, come l’inquisizione o la peste: è un viaggio meraviglioso. Da un lato godi di quella cosa che Yourcenar sa fare benissimo, ovvero la ricostruzione storica, dall’altro ti godi i frizzi e i lazzi della sua fantasia. Lei è un must.

Qual è il tuo libro della vita, il libro che salveresti se la tua casa prendesse fuoco e potessi portarne con te solo uno?

Penso che il romanzo più importante della mia vita sia Resurrezione di Tolstoj. Lo lessi a vent’anni mentre preparavo Storia romana all’università, che era un esame fondamentale a lettere classiche, uno di quegli esami per cui dovevi stare chiuso in casa per molte settimane (grande allenamento al lockdown odierno). Non riuscii a staccare un attimo, ricordo ancora tutte le emozioni: sono stata il principe Nechljudov! È un libro bellissimo, terribile, struggente... Tolstoj era il più bravo secondo me. Mi conservai le ultime venti pagine per leggerle una volta dato l’esame, senza sapere che erano pagine del Vangelo, perché non sapevo come il protagonista risorgesse. Quindi lo lasciai che seguiva nella neve tutti i deportati verso la Siberia e andai a fare l’esame (non presi tantissimo ma nemmeno poco, mi pare 27). Poi tornai, finii il libro, ed ero risorta pure io.

FRANCESCO PICCOLO

Qual è il libro più bello che hai letto quest'anno?

La città dei vivi di Nicola Lagioia. Perché è un libro pienamente riuscito, dentro il quale c’è un tentativo di scoprire il perché del Male, come si materializza, come si forma. Ed è un libro frutto di un’ossessione per quel fatto di cronaca nera. E i libri ossessivi è difficile che non siano belli.

Qual è il tuo libro della vita, il libro che salveresti se la tua casa prendesse fuoco e potessi portarne con te solo uno?

Il libro della vita (mi dispiace, dovrei sceglierne un altro per non dire questo, ma non sarebbe sincero, perché è questo) è Alla ricerca del tempo perduto di Proust. Mi vergogno un po’, ne ho cinquanta alternativi. Ma tutto quello che cercavo era lì. Il perché, ovviamente, mi vergognerei ancora di più a spiegarlo.

SILVIA AVALLONE

Qual è il libro più bello che hai letto quest'anno?

L'educazione di Tara Westover, perché racconta magistralmente una verità universale: se vuoi diventare chi sei, devi riuscire a tradire la tua famiglia. Un tradimento creativo, sano, che ha a che vedere con l'identità, non con l'affetto. Ebbene, questo tradimento (che vuol dire libertà) solo la scuola può renderlo possibile.

Qual è il tuo libro della vita, il libro che salveresti se la tua casa prendesse fuoco e potessi portarne con te solo uno?

Menzogna e sortilegiodi Elsa Morante. Perché è un libro sull'ingiustizia e il gigantesco spreco di talento delle donne tagliate fuori dalla Storia. Sulla loro rabbia e sul loro potere inespresso. E poi è un romanzo rivelatore del mio mestiere: ogni racconto della vita possiede una buona dose di menzogne, è un sortilegio. E la vita non raccontata? Credo sia un mistero normale e insieme il più commovente.

ANTONIO MORESCO

Qual è il libro più bello che hai letto quest'anno?

Le isole incantate, che sono un po' le Operette morali di Melville: Galapagos, isole che sembrano materiale ancora in fusione, grandi rettili, mostri preistorici, uomini in balia dell'orrore e del caos, l'inizio o la fine del mondo, la fine o l'inizio del mondo. Insomma, sta parlando di noi.

Qual è il tuo libro della vita, il libro che salveresti se la tua casa prendesse fuoco e potessi portarne con te solo uno?

Il libro del mio cuore e della mia vita è Don Chisciotte, che ci insegna il coraggio, la pazienza, la malinconia e la suprema sapienza, ci insegna a unire realtà, immaginazione e sogno, ad allargare e sfondare i possibili. Don Chisciotte è il nostro santo protettore, il nostro poeta, il nostro comandante, il nostro leader politico.

MARIOLINA VENEZIA

Qual è il libro più bello che hai letto quest'anno?

Cade la terra, di Carmen Pellegrino. Mi è piaciuto perché ha alla base un'idea molto semplice, che avrei voluto avere io. Un paese abbandonato, dove parlano gli abitanti, le loro storie, le loro anime impigliate nei muri. Anche questo ha a che fare col tempo, ed è una di quelle testimonianze preziose del fatto che il tempo non esiste…

Qual è il tuo libro della vita, il libro che salveresti se la tua casa prendesse fuoco e potessi portarne con te solo uno?

Naturalmente è difficile rispondere a questa domanda, ma alla fine la mia risposta è: Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust. Perché il tempo è la cosa più preziosa che abbiamo, è il mistero della vita, nella sua finitezza e nel suo rapporto con l'infinito. E lì c'è tutto. C'è tutto nel tempo, c'è tutto nel libro. Un libro fiume, pieno di tante cose importanti e futili, come la vita.

MASSIMO CARLOTTO

Qual è il libro più bello che hai letto quest'anno?

Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio di Remo Rapino (minimum fax). Una lingua che si articola per acrobazie per un romanzo commovente dove l’umanità si ostina a riaffermare la propria esistenza. La storia esilarante e malinconica di un matto, una cocciamatte, attraverso una galleria di personaggi indimenticabili.

Qual è il tuo libro della vita, il libro che salveresti se la tua casa prendesse fuoco e potessi portarne con te solo uno?

I quattro volumi de Il placido Don di Michail Aleksandrovič Šolochov, per una passione sconfinata per la prosa ornamentale sovietica degli anni venti con notevoli influssi di poesia popolare. Una ricchezza retorica straordinaria per narrare la vita dei villaggi dell’alto Volga alle prese con cambiamenti storici epocali.

CLAUDIA DURASTANTI

Qual è il libro più bello che hai letto quest'anno?

Più che un libro, direi l'introduzione a un libro: Come stendersi nudi all'aperto sui versi di Tiziano Scarpa in apertura alle Poesie di Cesare Pavese, da poco ripubblicate da Einaudi. È un testo bellissimo, che mi ha aiutato a leggere un autore molto amato in maniera un po' nuova. Scarpa porta delle strutture sentimentali – tutta quella gente che si butta a terra – in superficie; immagino che a Pavese sarebbe piaciuto essere letto così.

Qual è il tuo libro della vita, il libro che salveresti se la tua casa prendesse fuoco e potessi portarne con te solo uno?

Underworld di Don DeLillo. In realtà è come se dicessi I Demonidi Fedor Dostoevskij, ma parlando dal mio secolo. Io ero una persona prima di leggere Underworld e quando l'ho chiuso sono diventata un'altra. Nessun incontro, nessun legame, nessun libro ha alterato così violentemente la mia percezione del mondo, e nessun romanzo mi ha messo così tanta fame di scrivere.

NICOLA LAGIOIA

Qual è il libro più bello che hai letto quest'anno?

Anatomia di un istantedi Javier Cercas, sul tentato golpe spagnolo del 1981. Quando in parlamento arrivano i militari sparando per aria, tutti si nascondono sotto i banchi tranne tre uomini diversissimi tra loro: il primo ministro Adolfo Suárez, il tenente generale Gutiérrez Mellado e il segretario del partito comunista Santiago Carrillo. Cercas si concentra su Suárez, che ha smantellato in pochi anni il franchismo. Si chiede: che tipo di eroe è? Un duro e puro, un idealista dentro cui brucia incorrotto il fuoco della libertà e della giustizia sociale? Niente affatto: è un trasformista, un voltagabbana, un istrione, che proprio per questo era stato in grado di fare quello che a un puro non sarebbe mai riuscito, ovvero dare al suo paese la democrazia. La cosa bellissima che fa Cercas è mostrare che noi siamo questo: esseri fatti di complessità e contraddizioni.

Qual è il tuo libro della vita, il libro che salveresti se la tua casa prendesse fuoco e potessi portarne con te solo uno?

Salverei L’urlo e il furore di William Faulkner, per l’umanità di cui è pervaso. Ma anche Cime tempestose.

GIORGIO FONTANA

Qual è il libro più bello che hai letto quest'anno?

Memorie di Adriano— non l'avevo mai letto, colpevolmente. La prosa marmorea ed esatta di Marguerite Yourcenar, vera lega di modernità e classicità, lascia a bocca aperta; ed è impressionante come mantiene la tensione narrativa tramite la sola forza della voce dell'imperatore, attraverso cui ci viene resa — viva e presente — un'intera epoca.

Qual è il tuo libro della vita, il libro che salveresti se la tua casa prendesse fuoco e potessi portarne con te solo uno?

Chiedo pubblicamente scusa ai pochi altri libri molto amati, che ora protestano dagli scaffali: ciò detto, scelgo Il Maestro e Margherita di Bulgakov: perché ogni volta che lo rileggo ne vengo rapito; perché copre quasi l'intera gamma dei sentimenti umani; perché è un atto di fede assoluta nel romanzo; e perché la scena in cui il Maestro libera il suo personaggio Pilato è il sogno di ogni scrittore.

IGIABA SCEGO

Qual è il libro più bello che hai letto quest'anno?

Ragazza, donna, altro di Bernardine Evaristo (Sur). Evaristo ha scritto un libro in cui tutte le donne riescono a specchiarsi. Parla di donne nere e di donne tutte. E con una forza e uno stile quasi senza punteggiatura, che lei chiama fusion literature, che trasforma la pagina in una grande onda. Ragazza, donna, altro è il libro per le ragazze, le donne, le altre… ma anche per i ragazzi, gli uomini, gli altri. Il libro del decennio per me.

Qual è il tuo libro della vita, il libro che salveresti se la tua casa prendesse fuoco e potessi portarne con te solo uno?

Ogni tanto quando vado in crisi torno sulle pagine del Don Chisciotte di Cervantes. Seguo le avventure bislacche e profonde di Don Quijote e Sancho e prendo il volo con loro. Cervantes mi ha sempre aiutato a riflettere. È forse l'unica persona per cui varrebbe la pena prendere una macchina del tempo. Per questo lo rileggo sempre. Per ritrovarlo.

JONATHAN BAZZI

Qual è il libro più bello che hai letto quest'anno?

Ho fatto la spia di Joyce Carol Oates (La Nave di Teseo), un’autrice che amo in tutta la sua produzione, sconfinata, perché tiene insieme poetica, intuito narrativo, prospettiva politica e vicinanza al lettore. Un libro sull’esperienza primaria del potere, ovvero quella in famiglia, sulla violenza di genere e razziale, sulla genealogia del trauma e sulle conseguenze a breve, medio e lungo termine, dell’abuso. Contemporaneo e universale insieme. Un page-turner illuminato, pieno di intelligenza e intuizioni su ciò che siamo, oggi come ieri.

Qual è il tuo libro della vita, il libro che salveresti se la tua casa prendesse fuoco e potessi portarne con te solo uno?

La risolvo così: i Quaderni di Simone Weil, la mia filosofa del cuore, di cui ho letto quasi tutto ma, appunto, non i Quaderni. Dato che sono uno che si annoia facilmente e detesta le minestre riscaldate, scelgo questi, che sono ampi (se non erro quattro volumi) e pieni di idee e ordigni immaginativi. È mia ferma convinzione che qualsiasi cosa sconosciuta sia meglio, quantomeno per un po’, di ciò che c’è già stato (fisima che ho pagato cara).

LOREDANA LIPPERINI

Qual è il libro più bello che hai letto quest'anno?

Crocevia di punti morti di Matteo Grilli (effequ). Naturalmente ce ne sono moltissimi altri, ma qui colpisce la forza dell'esordio, l'originalità della lingua, che piega il text posting (qualcosa che somiglia al flusso di coscienza, ma sui social) e in parte il dialetto al servizio di una trama che cattura tutti i canoni dell'horror e li polverizza.

Qual è il tuo libro della vita, il libro che salveresti se la tua casa prendesse fuoco e potessi portarne con te solo uno?

In linea con il libro bello del 2020: IT di Stephen King, cui Grilli rende omaggio. Non potrebbe che essere così.

MARCO MISSIROLI

Qual è il libro più bello che hai letto quest'anno?

La città dei vivi di Nicola Lagioia. Per fortuna Prima di noi di Giorgio Fontana l’ho letto in bozze a dicembre dell’anno prima, altrimenti sarebbe stato un duello ingiusto tra due opere incredibili.

Qual è il tuo libro della vita, il libro che salveresti se la tua casa prendesse fuoco e potessi portarne con te solo uno?

Di cosa parliamo quando parliamo d’amore, Raymond Carver. Edito da minimum fax. È stato uno dei primi libri letti con coscienza da lettore libero, in un’epoca che non tornerà.

MARTA BARONE

Qual è il libro più bello che hai letto quest'anno?

Nozze sul Delta di Eudora Welty (minimum fax, tradotto da Simona Fefè). Un romanzo scritto nel '45 e ambientato negli anni '20 in cui una bambina che ha appena perso la madre, una bambina dallo sguardo penetrante e magico, raggiunge la famiglia materna, proprietari terrieri, per il matrimonio di una cugina. Ha una profondità e una ricchezza straordinarie, nella lingua incantata, nelle descrizioni sublimi di luoghi, oggetti e persone, nella magnifica caratterizzazione dei personaggi, con una pienezza e varietà nella descrizione dei loro sentimenti, delle loro luci e delle loro ombre, che si incontrano davvero di rado.

Qual è il tuo libro della vita, il libro che salveresti se la tua casa prendesse fuoco e potessi portarne con te solo uno?

Pnin, di Vladimir Nabokov (Adelphi, tradotto da Elena De Angeli). Il dolce, smarrito, petulante Pnin, che insegna letteratura russa in un'università di provincia e viene deriso da ignoranti sprezzanti ma anche amato da chi riesce a capirlo, ecco, lui vorrei che venisse con me. Perché è un libro pieno di tristezza ma anche di tenerezza profonda, di speranza, di nostalgia. Perché non potrei lasciare il povero Pnin alle fiamme. Perché è propriamente un libro del cuore: nel senso che parla alla mia vita più intima, a qualcosa che mi vibra dentro con un'intensità che pochi altri libri sono riusciti a raggiungere.

EDOARDO NESI

Qual è il libro più bello che hai letto quest'anno?

Verso Betlemme, di Joan Didion. A dir la verità si tratta del’ennesima rilettura di un'opera che, come tutti i capolavori, regala ogni volta delle vere e proprie gemme. Nessuno oggi scrive con la chiarezza cristallina e la profondità di significato di Joan Didion, che in questo libro raccoglie una collezione di saggi che spaziano dalla California della rivoluzione psichedelica alla Hollywood di John Wayne, al contorcersi della sua anima sofferente alle Hawaii.

Qual è il tuo libro della vita, il libro che salveresti se la tua casa prendesse fuoco e potessi portarne con te solo uno?

Infinite Jest, di David Foster Wallace. È un romanzo che ne contiene almeno altri dieci, scritto da un genio che s’imbarca nell’opera immane e ambiziosissima di raccontarci il mondo attraverso l’agitarsi disperato eppure vitalissimo di protagonisti indimenticabili, ognuno dei quali è dipendente da qualcosa, siano le sostanze, l'alcol, o persino la memoria. È l'Ulisse della nostra generazione, il romanzo fondamentale.

ESPÉRANCE HAKUZWIMANA RIPANTI

Qual è il libro più bello che hai letto quest'anno?

Senza alcun dubbio: Prima di noi di Giorgio Fontana (Sellerio). Perché ogni volta in cui mi chiedono un consiglio per un libro si aspettano sempre che io sia pronta a citare un testo che parli di Africa o di razzismo. Invece la famiglia Sartori mi ha ricordato e mi ha fatto capire con le lacrime e la tenerezza quanto io sia italiana e quanto, di questo Paese che abito e che scrivo, ci sia dentro di me. Un dono per cui sono grata.

Qual è il tuo libro della vita, il libro che salveresti se la tua casa prendesse fuoco e potessi portarne con te solo uno?

Lucky di Alice Sebold (Edizioni e/o). Non perché sia effettivamente il mio libro del cuore, ma perché quello che c'è dentro non me l'aveva mai spiegato nessuno. E mi ci è voluto un libro per capire che l'avevo vissuto anche io. E la letteratura, per me è questo: avere qualcuno che parla per te dei dolori grandi che hai insabbiato o superato. Per renderli riconoscibili e vivi, proprio come vorrei essere io nella mia vita.

ROSELLA POSTORINO

Qual è il libro più bello che hai letto quest'anno?

Solo un ragazzo di Elena Varvello (Einaudi), per l’abilità nella costruzione narrativa, la bellezza dei personaggi, l’asciuttezza mirabile nel raccontare il dolore più forte che si possa immaginare. Commossa.

Qual è il tuo libro della vita, il libro che salveresti se la tua casa prendesse fuoco e potessi portarne con te solo uno?

Baro e prendo l’intera Pléiade di Marguerite Duras, che raccoglie tutte le sue opere, perché lei continua a essere l’incontro letterario più potente della mia vita.

FRANCESCO PACIFICO

Qual è il libro più bello che hai letto quest'anno?

Uomo invisibile di Ralph Ellison. L'ho tradotto durante la pandemia per una nuova edizione. Un Kafka afroamericano che a metà del Novecento ha raccontato il paradosso di essere neri in una società bianca usando il grottesco e il picaresco invece del realismo che spesso associamo ai racconti delle vittime. La storia di un ragazzo che cerca di obbedire ai consigli dei bianchi per integrarsi in società, e scopre in quali e quante maniere sottili o brutali queste regole sono impossibili da seguire se sei un uomo invisibile.

Qual è il tuo libro della vita, il libro che salveresti se la tua casa prendesse fuoco e potessi portarne con te solo uno?

Le confessioni di Jean-Jacques Rousseau. Non è un romanzo ma è il diario che più mi dà la sensazione che la vita sia un romanzo. La tenerezza e la purezza di sguardo con cui Rousseau racconta la sua vita picaresca, la maniera giocosa e indagatrice con cui scompone in mille frammenti il suo bisogno d'amore, la precisione con cui mostra quanto la vita sia complicata ed evanescente hanno fatto di questo libro la mia casa sull'albero dove nascondermi a leggere.

ESTER ARMANINO

Qual è il libro più bello che hai letto quest'anno?

Tutti i racconti di Clarice Lispector. Uno dei miei preferiti inizia così: «Qui in casa si è posata una speranza. Non quella classica, che finisce spesso per essere illusoria anche se ci offre pur sempre un sostento. Ma l'altra, più concreta e verde: l'insetto». (Una nota del traduttore spiega che il nome scientifico della speranza è Pharaxonotha esperanzae). «È quasi priva di corpo, mi lamentai. Ha solo l'anima, mi spiegò mio figlio, e siccome i figli sono una sorpresa per noi, scoprii con sorpresa che stava parlando di entrambe le speranze».

Qual è il tuo libro della vita, il libro che salveresti se la tua casa prendesse fuoco e potessi portarne con te solo uno?

Oggi salverei Georges Bataille, perché mi ha mostrato la natura dell'uomo sia nelle sue più scabrose perversioni sia nella sua ricerca di bellezza, facendomi commuovere. Tra i suoi libri o saggi scelgo Lascaux. La nascita dell'arte, per salvare dal fuoco una storia di trentacinquemila anni fa, forse la prima che abbiamo mai raccontato.

CHIARA BARZINI

Qual è il libro più bello che hai letto quest'anno?

La città dei vivi di Nicola Lagioia. Quando l’ho letto ho sentito di aver fatto un incontro. Lagioia si è messo a servizio di qualcosa che arrivava dai piani alti, è stato in ascolto: un ascolto che gli deve essere costato fatica fisica ed emotiva, ma si sente in questo sacrificio un richiamo. È come se questa storia avesse aspettato lui per essere scritta una volta per tutte. Roma è la città degli sport sanguinari, dei leoni e degli alligatori che divorano uomini, una città di follie crudeli, che da sempre ha saputo fare dell’umiliazione e della violenza uno spettacolo. In questo romanzo, sotto le descrizioni della pioggia torrenziale, del traffico e delle distrazioni, c’è l’eco di un codice genetico millenario. Ora tutti noi abbiamo un accesso rinnovato e privilegiato per comprendere a fondo gli aspetti più spettrali di questa città e tutto questo è davvero prezioso.

Qual è il tuo libro della vita, il libro che salveresti se la tua casa prendesse fuoco e potessi portarne con te solo uno?

Ada o ardore di Vladimir Nabokov. Incesto, universi paralleli, erotismo turbolento e science fiction. Come si può non amare questo delirante romanzo? Racchiude le sue passioni più forti (che sono anche le mie) e mette in gioco la sua grande fascinazione per il doppio. È ambientato in un mondo parallelo chiamato Anti-Terra, in cui la Russia si estende nel continente americano, sovrapponendosi al Canada. Nabokov ha cercato tutta la vita di unire la Russia all’America, di creare un universo alternativo che racchiudesse la magia visionaria della sua infanzia con il ritmo e la lingua della sua vita adulta. Doppia terra, doppia lingua, doppio amore. Salverei questo libro da una casa in fiamme perché sono convinta che mi regalerebbe il doppio del tempo per continuare a vivere.

MATTEO B. BIANCHI

Qual è il libro più bello che hai letto quest'anno?

Penso sia I vagabondi di Olga Tokarczuck, una specie di libro-labirinto dove perdersi e lasciarsi trasportare. Della Tokarczuck non sapevo nulla prima di leggere questo romanzo, ma è riuscita in un'impresa magica: mi sono fidato subito di lei e l'ho seguita. I vagabondinon è solo un romanzo sui viaggi, è esso stesso un viaggio. Mi rendevo conto che mentre giravo ogni pagina non immaginavo dove mi avrebbe portato la successiva e questo era parte integrante del fascino e del piacere della lettura.

Qual è il tuo libro della vita, il libro che salveresti se la tua casa prendesse fuoco e potessi portarne con te solo uno?

Non so se sia della vita, ma certamente il libro degli ultimi vent’anni che mi ha più illuminato è Il tempo è un bastardo di Jennifer Egan. Trovo che alcuni racconti che lo compongono siano splendidi, ma è la struttura stessa del romanzo a essere l'elemento rivoluzionario. (E il solo fatto che abbia usato contemporaneamente le definizioni di racconti e romanzo per parlare dello stesso libro senza entrare in contraddizione mi sembra già ampiamente significativo).

ELENA VARVELLO

Qual è il libro più bello che hai letto quest'anno?

Olive, ancora lei, di Elizabeth Strout. Il secondo e ultimo giro di danze di un personaggio indimenticabile come Olive Kitteridge, la donna ruvida e compassionevole, dura e insieme smarrita, di cui ero già innamoratissima. Olive, tornata a trovarci, per nostra fortuna, per dirci ancora una volta che la vita è davvero uno spettacolo che non finisce mai di togliere il fiato.

Qual è il tuo libro della vita, il libro che salveresti se la tua casa prendesse fuoco e potessi portarne con te solo uno?

Ce ne sono tanti, è difficile scegliere. Se proprio devo, però, allora scelgo Il grande Gatsby, di Francis Scott Fitzgerald. Non credo esista al mondo un altro finale così bello, autentico e struggente. L'ho imparato a memoria, ormai fa parte di me. Ma è lui, Jay Gatsby con il suo mistero, ciò che mi commuove di più. Sono sicura che ci sia qualcosa di Gatsby e di quel mistero inafferrabile dentro ciascuno di noi.

COSTANZA RIZZACASA D’ORSOGNA

Qual è il libro più bello che hai letto quest'anno?

Il saggio della sociologa israeliana Orna Donath, Pentirsi di essere madri. Storie di donne che tornerebbero indietro (Bollati Boringhieri). Ci inculcano che per una donna essere madre è la realizzazione più grande. La verità è che avere figli, in una società dove tutto il peso della cura ricade su di noi, è solo uno svantaggio. Ma guai a dirlo.

Qual è il tuo libro della vita, il libro che salveresti se la tua casa prendesse fuoco e potessi portarne con te solo uno?

Ce ne sarebbero tanti: Toni Morrison, Gertrude Stein… Ma non posso che dire un libro di mia madre, Teresa Rizzacasa d’Orsogna, che negli anni Novanta anticipò il movimento animalista: Roy, piccole cose da una famiglia multirazziale (Paco Editore).

VANNI SANTONI

Qual è il libro più bello che hai letto quest'anno?

Non so se è il libro più bello in assoluto, dato che quest’anno ho letto alcuni vecchi romanzi di Thomas Bernhard che mi mancavano e che sono probabilmente insuperabili, ma di certo il libro nuovo più bello che ho letto nel 2020 è L’ordine nascosto di Merlin Sheldrake (Marsilio), uno di quei rari saggi che trascendono il loro argomento – in questo caso la misconosciuta scienza micologica – arrivando a cambiare di qualche grado il modo in cui guardiamo al mondo.

Qual è il tuo libro della vita, il libro che salveresti se la tua casa prendesse fuoco e potessi portarne con te solo uno?

Se la domanda avesse previsto la classica isola deserta avrei detto Alla ricerca del tempo perduto essendo avveduto, in quei casi, aver con sé libri lunghi, ma siccome portar via sette volumi durante un incendio può essere complicato, prendo la Bhagadav-Gita, così torna utile anche se non riesco a sfuggire alle fiamme.