Il nuovo documentario sulla vita di Audrey Hepburn ci parla della sua straordinaria umanità

Di Roberta Cecchi
·4 minuto per la lettura
Photo credit: Bettmann - Getty Images
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From Cosmopolitan

Quando si pensa a Audrey Hepburn non ci si può non soffermare sulla sua eleganza raffinata, il suo glamour prorompente e quell’aria delicata ed eterea che ognuna di noi vorrebbe avere. Grazie al documentario Audrey: More Than An Icon però scopriamo anche un lato del tutto inedito e ben poco conosciuto di Audrey dove la vita scintillante della star lascia il posto a un'esistenza fatta di tormenti, solitudine, sofferenza e la perenne ricerca del vero amore. Tra filmati di repertorio inediti, vecchie fotografie ed interviste realizzate non solo a coloro che la conoscevano meglio (come suo figlio Sean Ferrer e sua nipote Emma Ferrer), ma anche pensieri e riflessioni della stessa Hepburn che, nel corso di tutta la pellicola, riflette sulla vita e sulla morte, guidandoci attraverso le sue parole nella sua vita più segreta ed a tratti inedita.

Ciò che si evince all’interno di questo documentario infatti è la forte dicotomia che caratterizza la realtà di Audrey Hepburn, idolatrata in pubblico grazie a pellicole di successo come Colazione Da Tiffany, Sabrina o My Fair Lady, ma poi profondamente sola nel privato. Diretto da Helena Coan, Audrey ripercorre tutti gli eventi più importanti della vita della Hepburn, partendo dalla sua infanzia in Belgio trascorsa insieme alla madre (il padre infatti aveva lasciato la famiglia quando lei aveva solo 6 anni) durante la seconda guerra mondiale, passand0 per il sogno di diventare una prima ballerina (che però si infrange miseramente per colpa del suo fisico troppo gracile a causa degli stenti della guerra), per poi arrivare all’incontro con la scrittrice Colette che la sceglie come protagonista della commedia per Brodway tratta dal suo romanzo Gigi. Il resto è storia, o quasi, con l’ascesa esplosiva di Audrey Hepburn verso il successo la quale con un solo film, ovvero Vacanze Romane, riesce ad aggiudicarsi un Oscar come Migliore Attrice.

Photo credit: Bettmann - Getty Images
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Dopo la fine del matrimonio con l'attore Mel Ferrer (durato ben 14 anni e dalla cui unione è nato il figlio Sean) Audrey ci riprova e nel 1969 sposa lo psichiatra italiano Andrea Dotti, dalla cui unione nasce Luca. In Audrey il desiderio di maternità è molto forte al punto da farle prendere la decisione di dire addio al mondo della recitazione per dedicarsi esclusivamente alla famiglia, ormai diventata la sua unica priorità. “Ho lasciato il cinema per stare a casa, ma non voglio che il mio comportamento sembri virtuoso” racconta l’attrice “È stata una decisione molto consapevole e, se vuoi, egoista. È ciò che mi ha resa più felice, stare a casa con i miei figli, e questo non è stato un sacrificio poiché ho sempre pensato di dovermi prendere cura dei miei figli”. Anche il matrimonio con Dotti però non riesce a resistere all'incedere del tempo (anche a causa delle continue scappatelle di lui), e nel 1982 la coppia che decide di separarsi definitivamente, lasciando in Audry un profondo ed inesorabile vuoto e una sensazione di sconfitta.

Photo credit: Derek Hudson - Getty Images
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Nel corso di tutto il documentario ciò che appare lampante è il bisogno di normalità della Hepburn, la quale sembra trovare la sua dimensione solo lontano dalle luci della ribalta, preferendo alla rutilante vita di Hollywood un'esistenza molto più terrena ed agreste che, a inizio anni '70, la porta a trasferirsi in un'idilliaca fattoria di Tolochenaz, in Svizzera, dove si circonda di animali, natura, tranquillità e, naturalmente, i suoi figli. La vita di Audrey è costantemente segnata dal suo perenne desiderio di essere amata (prima dal padre, poi dai due mariti), una necessità questa che però sembra non riuscire a realizzare appieno diventando lei stessa una "dispensatrice d’amore", soprattutto nei confronti dei figli e delle persone meno fortunate, alle quali dedica anima e corpo nel ruolo di Ambassador per l'UNICEF. E’ però sul finale della vita di Audrey Hepburn che l’attrice sembra trovare finalmente l'amore vero accanto all'attore olandese Robert Wolders, con il quale vive quel rapporto totalizzante, pieno e sincero che aveva sempre cercato. “Posso fidarmi di lui e del suo amore. Non ho mai paura di perderlo” racconta la Hepburn che, grazie a Robert, ha finalmente trovato la pace.

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