Il nuovo film di Louis Garrel a Cannes è una favola ambientalista

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Photo credit: VALERY HACHE - Getty Images
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Per la prima volta il Festival del Cinema di Cannes ha introdotto una sezione dedicata ai film sull'ambiente, una scelta rivoluzionaria che, assieme a una tassa per i partecipanti da devolvere a progetti carbon-free, segna il Festival più green di sempre. A inaugurare con maestria la sezione ci ha pensato la coppia d'oro del cinema francese, sul set e fuori, quella composta da Louis Garrel, regista e interprete, e Laetitia Casta, co-protagonista.

I due sono personaggi di La croisade, una favola ambientalista che comincia a Parigi dove un giorno Abel (Louis Garrel) e Marianne (Laetitia Casta) scoprono che il loro figlio tredicenne Joseph (Joseph Engel) ha rubato e venduto alcuni averi casalinghi per investire il ricavato in un progetto misterioso. Piccolo spoiler: costruire insieme ad altri bambini un mare nel deserto del Sahara. Così la crociata verde dei più giovani è al centro del film, ispirato a Garrel dalla visione dello sceneggiatore Jean-Claude Carrière, recentemente scomparso.

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Come ha spiegato in un'intervista a Repubblica, inizialmente Garrel non era convinto della trama, all'apparenza utopica, con quell'idea del mare nel deserto: "Una favola del presente, non così folle come sembra. Jules Verne aveva già immaginato un progetto del genere e uno scienziato mi ha detto che potrebbe essere una soluzione contro il riscaldamento climatico. Ero scettico quando ho letto la sceneggiatura perché Carrière aveva messo al centro dei bambini. Poi è arrivata Greta Thunberg e ho detto a Carrière: ma sei Gesù?".

L'urgenza di affrontare il tema ambiente è nata in Garrel come una consapevolezza, prima inconscia, poi evidente: "Come per altri della mia generazione sono d'accordo ma servirebbe una rivoluzione come quella che siamo stati capaci di fare per il Covid. Fermiamo tutto, e domandiamoci come ripartire mettendo in sicurezza il pianeta. Ecologia è già un termine superato, troppo buonista. Io fonderei un partito della sopravvivenza".

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Il ruolo di Laetitia Casta ne La croisade è una sorta di proseguo de L'uomo fedele, l'ultimo film di Garrel in cui la modella e attrice francese interpretava accanto al compagno una donna al centro di un triangolo amoroso. Qui invece Laetitia Casta aka Marianne si evolve, è una madre premurosa e comprensiva, capace da sola di farsi carico del disagio e del disorientamento del figlio di fronte a un'imminente catastrofe climatica. "Laetitia su un set diventa un'altra persona. Avevamo già girato insieme e c'era stato qualche problema. Ero stato troppo invadente. Questa volta ho fatto attenzione" ha raccontato Garrel a proposito della collaborazione con la sua metà, amorosa e artistica.

Infine, Garrel ha voluto spiegare una chicca nascosta nel film, un omaggio a un regista che stima molto, proprio il Nanni Moretti presente a Cannes con Tre piani. La citazione è del film Caro diario, poiché La croisade si apre con una Vespa che gira per Parigi: "Moretti era alla proiezione del mio film l'altro giorno, spero che abbia capito la citazione. Quello che amo in lui è la capacità di andare in profondità mantenendo un filo di ironia. Sono convinto che la leggerezza sia il modo migliore di affrontare cose pesanti".

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