Il nuovo libro verità sulla vita dello chef Anthony Bourdain raccontato dalla sua assistente

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Sono passati tre anni dalla scomparsa dello chef Anthony Bourdain, e il suo mito rimane forte come prima. In quei mesi del 2018 in cui il mondo si riprendeva dallo schock della sua morte, l'assistente di lunga data dello chef, Laurie Woolever, ha iniziato a intervistare i suoi amici e la sua famiglia, per ottenere un ritratto il più vivido possibile. Oggi quelle parole sono state raccolte in un nuovo libro verità sulla sua vita dal titolo Bourdain: The Definitive Oral Biography, uscito il 28 settembre.

Circa 91 persone hanno condiviso i loro pensieri sul compianto chef, i cui ultimi giorni bui sono stati recentemente raccontati nel documentario Roadrunner, sempre di Woolever. Nel libro però si scava ancora più a fondo nell'anima di Bourdain. Bourdain: The Definitive Oral Biography ha anche il difficile compito di sfatare alcuni miti sullo chef, come quello sulla pubblicazione del libro Kitchen Confidential (2000), che segna il suo esordio da scrittore. In realtà, si legge nella biografia, Bourdain si è sempre ritenuto più scrittore che chef e aveva già provato a intraprendere quella strada. "[L'idea] che sia nato completamente formato all'età di 44 anni, come questo brillante scrittore, sai, è un mito meraviglioso", ha detto Woolever. In precedenza infatti, Bourdain aveva pubblicato due romanzi, seguito un corso con l'editor Gordon Lish e si stava incontrando con la società di produzione di Robert De Niro per le sceneggiature.

Photo credit: Fairfax Media - Getty Images
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Nel libro si parla anche del difficile rapporto di Bourdain con le donne della sua vita, sempre molto teso. Come racconta la prima moglie Nancy: "Non mi piaceva il suo aspetto negli ultimi due anni" dice Nancy "Sembrava che fosse stato lavato con forza e messo via bagnato... sembrava che non gli importasse più di essere abbronzato". Quella dell'abbronzatura è una ossessione che perseguita Bourdain per diverso tempo, poiché, come si spiega nel libro, mantenere un colorito più intenso aiutava a nascondere i segni della sua dipendenza dalla droga.

"C'è stato questo periodo di punta in cui sembrava felice. Quella personalità avvincente era tutta focalizzata sul jiu-jitsu" afferma Michael Steed, regista di Parts Unknown e No Reservations, tra gli show più famosi di Anthony Bourdain. "E poi quella f**a come-si-chiama entra nella sua vita, e ricomincia a fumare, ed è semplicemente tornato a quell'energia negativa che si adattava a questo strano personaggio fantasy che sentiva di essere" continua Steed riferendosi all'ultima relazione di Anthony Bourdain, avuta con Asia Argento. Lei è stata una delle poche a non essere intervistata per Bourdain: The Definitive Oral Biography e molti credono che sia proprio a causa del rapporto malsano tra lo chef e l'attrice che Bourdain sia arrivato a togliersi la vita.

A parte i suoi problemi con le relazioni e una certa immaturità emotiva, Bourdain era un padre affettuoso per la figlia Ariane, che ora ha 14 anni, e presta la sua voce per il libro, completando il ritratto dello chef. Ariane, avuta con la seconda moglie Ottavia Busia, racconta dei giorni trascorsi insieme al padre, guardando cartoni e cucinando, e dell'importanza della sua figura: "Cercava sempre di mostrarmi il mondo intorno a me, [aiutandomi] a sperimentare nuovi cibi e nuove cose. Voglio che le persone ricordino mio padre come una persona che avrebbe semplicemente aperto le persone a un mondo al di fuori dei loro appartamenti".

Photo credit: Christopher Polk - Getty Images
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