Il paradiso non è altrove ma ovunque e l’Eden di Elisa Filomena indaga la natura femminile più profonda

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Photo credit: 01 - Elisa Filomena. EDEN, acrilico su tela, particolare installazione site-specific, Casa Vuota Roma. Ph Simona Marani, 15 maggio 2021
Photo credit: 01 - Elisa Filomena. EDEN, acrilico su tela, particolare installazione site-specific, Casa Vuota Roma. Ph Simona Marani, 15 maggio 2021

La prima volta che ho scoperto l’esistenza del paradiso la ricordo bene. Ero nel giardinetto triste della scuola e stringevo la mano della mia 'prima amica' come un tesoro, insieme a una sorprendente sensazione di calore che arrivava da dentro, scaldava le mie dita e l’aria invernale inalata insieme a qualcos'altro, rendendo bello anche il frusciare del vento. Intorno a me non era cambiato niente. Ero cambiata io, per sempre. Da allora, la sintonia con quello che stringo a me e respiro insieme all'aria, è l’unico paradiso che cerco. Per qualcuno non esiste, per altri somiglia troppo a quello che non raggiungeranno mai. Per me no, il paradiso non è altrove ma ovunque e l’Eden di Elisa Filomena che avvolge ogni angolo e piega di Casa Vuota, sembra vivere della stessa natura.

L’intervento artistico di Elisa Filomena sfuma i confini del reale e dilata quelli dello spazio espositivo indipendente al 4A di Via Maia 12, insieme alla sua dimensione mutevole dell’abitare, con un’installazione site-specific che vive di suggestioni che arrivano da lontano. Dalla parte più profonda di se e del femminile, come natura primigenia di ogni cosa ed equilibrio di tutto, pronta a risvegliarsi in chiunque con la complicità e la curatela di Francesco Paolo Del Re e Sabino de Nichilo.

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Il tratto tenue e vivace che riempie Casa Vuota di creature impalpabili come sogni, ricordi e desideri, tra afflati da respirare e vuoti da sondare, immergendosi nelle acque di ruscelli che potrebbero anche scorrerci dentro, attraversa dimensioni ancestrali. Come l’urgenza di Elisa Filomena di assecondare la natura più istintiva del disegno e della pittura, per tenere memoria di diari intimi, condividere momenti di scoperta del mondo, della gioia che trasferisce sulla tela con stratificazioni cromatiche di acrilico.

Gesti immediati, di una ricerca espressiva che non contempla l’errore, superando ostacoli e limiti della tecnica e della materia pittorica. Anche dello spazio di Casa Vuota, dove rotoli di tela si dispiegano lungo pareti e soffitti di cieli stellati, di nuvole che cambiano con l’umore e drappeggi che fanno spazio al teatro della vita emotiva e della sua meraviglia.

Photo credit: © ph Simona Marani, 15 maggio 2021
Photo credit: © ph Simona Marani, 15 maggio 2021
Photo credit: © ph Simona Marani, 15 maggio 2021
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Photo credit: © ph Simona Marani, 15 maggio 2021
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Photo credit: © ph Simona Marani, 15 maggio 2021
Photo credit: © ph Simona Marani, 15 maggio 2021

La prima personale romana dell’artista nata all’ombra della Mole Antonelliana, ma cresciuta esplorando spazi che possiamo raggiungere solo respirando l’arte delle sue vette, non si limita a riconfigurare completamente la dimensione artistica abitata da Casa Vuota, nel cuore più vivace del Quadraro e più popolare di Roma. Lasciando l’istinto libero di seguire sensazioni ed emozioni, Elisa Filomena tratteggia quello che sfugge alle immagini e le parole. Incontri inaspettati con quello che non ci rendiamo neanche conto di cercare, con intuizioni, stupori e se restate in ascolto, anche quella preziosa sintonia con la propria matura. A me è successo con il primo afflato di sintonia avvertito dopo la recente scomparsa della mia prima amica d’infanzia, intravista nei tratti sfuggenti di una donna, o forse due, nel paradiso che continuiamo a condividere. Di questi tempi è più frequente che vi mandino all’inferno ma se sentite il bisogno di uno scorcio di paradiso, consiglio di approfittare dell’Eden di Elisa Filomena, prima che lasci Casa Vuota per riapparire altrove.

How to: Elisa Filomena. EDEN, Casa Vuota Roma (15 maggio – 31 luglio 2021). Visitabile su appuntamento (vuotacasa@gmail.com) www.elisafilomena.com

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